A quasi due giorni di distanza, condivido le mie riflessioni.
La semifinale l'abbiamo accarezzata e l'abbiamo perduta, non tanto all'Olimpico, quanto in Norvegia, dove credo abbiano sofferto in tanti (btw, ricordo ai visitatori che lì hanno preso così tanti gol che non bastava una mano a contarli...).
Probabilmente, su quella moquette che chiamano pomposamente campo da calcio, sarebbe bastato non prenderle, chiudendosi in difesa e tentando soltanto qualche sortita offensiva in contropiede sul loro pressing. Almeno chiudersi lo abbiamo fatto abbastanza bene nel primo tempo, non è riuscito nella ripresa.
Giovedì sera ho visto una squadra generosa, imprecisa ed anche un po' sfortunata.
Generosa perché serviva rimontare due gol, e quindi bisognava mettercela tutta. E tutta ce l'hanno messa, finché hanno potuto. Già intorno al 70' si vedeva che la benzina era finita, da lì in poi s'è giocato sui nervi.
Imprecisa perché, quando i numeri di tiri e corner raggiungono ampiamente la doppia cifra, bisogna metterla dentro nei 90 minuti. E qui è mancato qualcosa.
Ad esempio, ricordo due sortite simili di Pedro sulla fascia destra, concluse con due cross. Nella prima occasione, crossa verso l'area piccola affollatissima (anche di maglie gialle), mentre con un cross a rientrare avrebbe pescato uno dei nostri (non ricordo chi, mi pare Guendouzi) solo soletto all'altezza del dischetto. Nell'altra occasione, ovviamente, crossa a rientrare verso il deserto con gente libera nell'area piccola...
Sfortunata perché hai dovuto sostituire due uomini nello stesso ruolo (Marusic per stanchezza e Nuno Tavares per infortunio), quando avevi già sostituito una buona parte dei rigoristi (e mi pare che Nuno i rigori li sappia tirare...)
Queste considerazioni non vogliono in alcun modo giustificare gli errori che comunque sono stati commessi giovedì sera e più in generale in alcune scelte tecniche.
Per la scelta tecnica mi riferisco al non avere Belahyane in rosa per l'EL (e, più in generale, in rotazione con Rovella anche nelle altre competizioni). E magari (anche se questa è più figlia del senno di poi), riservare la classe e l'esperienza di Pedro per il secondo tempo.
Per quanto commesso durante la partita, tralasciando le occasioni sprecate, dopo aver agguantato i supplementari a tempo scaduto ed aver segnato il 3-0, bisognava fare come hanno fatto loro per la maggior parte della partita: perdere tempo. Ad ogni rimessa dal fondo di Mandas, traccheggiare finché possibile; tenere palla, farsi fare fallo e finire per terra ad ogni contrasto. E invece abbiamo subito il loro ritorno, seppure ridotti in 10 ma con molta più birra in corpo.
Una volta incassato il gol, era quasi inevitabile che finisse com'è finita: poco lucidi e troppo disorganizzati e raffazzonati per affrontare i rigori.
Ancora senza giustificare, ma solo per rimarcare: ho visto un arbitraggio tutt'altro che imparziale. Step on foot ed entrate assassine (a Romagnoli poteva andare molto peggio di com'è andata) e a prendere gialli erano i nostri.
Mi è anche sembrato di aver colto (durante i tempi regolamentari, ma non ricordo esattamente quando) una deviazione tra braccio e spalla di un loro difensore in area, sulla quale i nostri hanno anche timidamente protestato.
VAR assente in tutte queste occasioni, naturalmente.
Grazie ai ragazzi per averci provato. Sono sicuro che l'anno prossimo (perché l'anno prossimo ci riproveremo, vero?) andrà meglio, magari facendo tesoro di quanto imparato giovedì sera.
SFL