Citazione di: italicbold il 29 Apr 2025, 10:29
Queste frasi apodittiche, comunque, lasciano sempre il tempo che trovano.
Ci piacciono tanto, ci fanno brillanti, ma sono abbastanza inutili. Come se la Lazio in questi anni abbia pascolato tra serie A e serie B. Sulla nostra panchina ci sono seduti fior di allenatori negli ultimi anni. Chi si è seduto sulla panchina della Lazio, in questi anni, ha avuto grandi soddisfazioni. A me lascia sempre perplesso che un tifoso della Lazio possa parlare cosi della Lazio. A meno di non essere accecato dall'odio viscerale per una società che, comunque, da dieci anni porta la Lazio sempre in Europa. La storia della pizzicheria ci è entrata più dentro di quanto sia necessario. Probabilmente siamo noi stessi più clienti di una pizzicheria che tifosi.
Sulla panchina della Lazio ci si sono seduti grandi allenatori. Sempre.
Che lo erano prima di venire da noi e che lo sono stati anche dopo.
Sto cilicio eterno che schifa la Lazio alla fine, secondo me, è troppo.
Anche no.
Dici bene, ma ti riferisci al passato, al calcio di ieri.
Il calcio è cambiato, la Lazio no, è rimasta ferma.
Nel calcio di ieri un allenatore tra lo scegliere la Lazio e una tra Bologna, Como e Parma non avrebbe avuto dubbi, oggi è il contrario.
Tra Bologna, dove può lavorare con i giocatore che gli fornisce Sartori, e noi, dove c'è Fabiani, cosa pensi che scelga un allenatore ?
Non conta solo l'ingaggio.
Discorso simile per Como e Parma: proprietà ricche che si stanno strutturando come Atalanta e Bologna.
Non è un discorso da tifoso, ma la realtà è questa.
Probabile che il prossimo allenatore sia un neofita, un giovane, non un emergente, che potrà benissimo dimostrarsi uno bravo e più che valido.
Ma ritengo improbabile che un allenatore affermato o un emergente possa considerare, causa la gestione societaria, la Lazio come una esperienza da fare.
Ah, è inutile che rispondi, nel caso, con le invettive: ho fatto un ragionamento, rispondiamo con i ragionamenti.