Citazione di: richard il 30 Apr 2025, 22:45
352, zero dribbling, solo cambio di gioco e lancioni.
Per me è l'anticalcio. Il Barça invece è una gioia per gli occhi.
Giocatori che giocano a calcio, se ne vedono sempre meno.
Il calcio è diventato la pallamano, con la palla che si muove da destra a sinistra e da sinistra a destra in attesa che succeda qualcosa.
Se Ronaldo il fenomeno o Maradona fossero nati adesso, non avrebbero imparato a giocare a calcio come poi nella realtà hanno fatto.
E se anche, per qualche strana congiuntura socio-culturale, fossero riusciti a crescere come Ronaldo e Maradona, una volta affacciatisi nel calcio che conta avrebbero fatto la fine di un politano o un insigne qualsiasi, confinati altissimi sugli out di destra e sinistra, rigorosamente a piede invertito.
Per lo stesso Yamal, che è fortissimo, mi piange il cuore non vederlo muoversi in altre parti del campo, dove potrebbe inventare calcio al dì fuori di schemi e tattiche precostituite, e dove non sarebbe costretto a fare "trivele" perché impossibilitato, piazzato lì sulla destra, a giocare la palla di interno in profondità a meno di volersi spostare verso il centro.
Il calcio ha perso molta della sua imprevedibile anarchia, e i giocatori vengono costruiti, piagati a logiche tattiche e di occupazione di spazi del campo funzionali a uno specifico stile di gioco.
I talenti puri che riescono a sottrarsi a questa filosofia sono rarissimi, e giocano (giocheranno sempre) lontani da Roma.
Chi critica Inzaghi, non tiene conto che, come tutti, fa del proprio meglio con quello che ha. Giocatori che spaccano le partite, che risolvono con una giocata, non ne ha nemmeno l'Inter.
Figuriamoci la Lazio.
A parte Pedro che, figlio di un altro tempo, a 40 anni può ancora permettersi di decidere le partite perché sa, eccome se sa, giocare al gioco del calcio.