Citazione di: Costa87 il 20 Mag 2025, 06:48
Parto dalla fine. Mi chiedi "se sia stato opportuno celebrare Baroni in quella maniera universale e adorante così com'è stato fatto quando andavamo bene. Questi sono gli estremi del tifo, e valgono sia in positivo che in negativo."
Attenzione. Mi parli del tifoso laziale che aveva magnificato le doti del Mister. Che era portato ad esagerare.
Chi parlava del "miglior calcio d'Italia" non era il tifoso laziale che aveva preso in simpatia la figura di Baroni. Erano gli addetti ai lavori, innanzitutto. Ho citato Sacchi poco tempo fa condividendo un articolo. Posso citare altri due esempi:
Lazio, Capello: "Gioca il miglior calcio in Italia, la domanda è sempre la stessa..."
https://radiosei.it/articolo/lazio-capello-gioca-il-miglior-calcio-in-italia-la-domanda-e-sempre-la-stessa
Compagnoni esalta la Lazio: "Miglior calcio d'Italia con Baroni: farà 70 punti"
https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/compagnoni-esalta-la-lazio-miglior-calcio-d-italia-con-baroni-fara-70-punti-2020451
Dici: "Lo stesso Baroni sarà arrivato anche tra lo scetticismo generale".
Io non frequento i social network. Ho solo X per tenermi aggiornato sul calciomercato della Lazio. Però se vuoi possiamo dare un'occhiata ai vari profili ufficiali della Lazio, nelle varie piattaforme, e leggere i commenti di certi tifosi quando c'è stata l'ufficializzazione del Mister; ci sono state offese anche alla persona in quanto tale.
Se la Roma ha recuperato terreno, non è colpa dell'allenatore della Lazio.
La frustrazione va incanalata secondo me nel verso giusto, in modo costruttivo. Le critiche ci devono essere e l'allenatore va criticato quando sbaglia: tuttavia c'è critica e critica. Gli sfoghi non sono critiche, per me. C'è molta frustrazione, di base; nel nostro caso, secondo me, si tende a creare il capro espiatorio e un profilo come Baroni è perfetto per interpretarlo; perché è un profilo poco mediatico, non ha le spalle coperte, l'etichetta che ha addosso del "mediocre senza esperienza" è dura a morire e non ha l'estetica del vincente. Finché non vinci.
Scusa, ti rispondo non per polemica ma perché mi piace analizzare con te la situazione, soprattutto perché mi aiuta a esorcizzare un po' di delusione da fine campionato

È vero, tutti celebravano Baroni. Ma l'opinione pubblica è volubile, soprattutto quella mediatica si basa su click e like e segue molto il vento delle opinioni della strada. Probabilmente oggi troverai molti articoli che fanno le pulci a Baroni e ai suoi limiti, forse anche nelle stesse testate che a dicembre sussurravano all'orecchio dei Laziali che giocavamo il miglior calcio d'Italia e d'Europa.
Così come sono sicuro che sui social all'annuncio di Baroni ci sia stata l'orda barbarica che avrà augurato la morte al mister, purtroppo si sa che nei contesti open air, soprattutto quando si parla di tifosi di calcio, esce fuori ogni tipo di nefandezza assortita.
Però io vorrei rimanere sul tema, e parlare di tifosi in quanto entità evoluta e senziente, lasciando perdere la morchia (che esiste ed è tanta, per carità, ma non giova alla riflessione).
In questo senso mi chiedi di fare un'analisi critica che però suggerisca costruttività e non distruzione: bene, qui su LN sinceramente io l'ho trovata. Non mi metto nel novero dei vari FD, IB, Kelly, vaz, Genesis, etc., così non sembro di parte, però da tutti gli utenti pro e contro conferma di Baroni troverai analisi più che lucide e più che sensate. Peraltro sgravate da simpatie e antipatie, perché di fatto non credo di millantare opinioni se dico che A TUTTI Baroni piace come persona e tutti gli riconoscono competenza e bravura.
Il tema è che per alcune scelte, che si stanno rivelando negative in un percorso che aveva tante possibilità per essere corretto in corsa anche durante la flessione fisiologica che ha riguardato più o meno tutte le squadre del campionato, Baroni è sembrato un po' limitato sia nell'approccio tattico (gestione del turnover, formazioni confuse, scelte delle liste, etc.) che soprattutto in quello mentale, con improvvisi approcci sballati a partite importanti che spesso determinavano inizi in salita o debacle storiche. Tant'è vero che abbiamo ritirato fuori la questione del "germe di formello", laddove avevamo glorificato il nuovo mister per averci fatto vedere per mesi che non solo si poteva tenere un gruppo unito anche con un estremo turnover, ma soprattutto che si poteva giocare ogni 3 giorni senza per questo aver bisogno del respiratore incollato ai giocatori.
Questo cambiamento non è stato estemporaneo ma è durato praticamente fino ad oggi: ripeto che quelle partite che qualcuno vede come eroiche imprese della squadra che non molla mai, con pareggi ottenuti in extremis, non sono espressione di un gruppo determinato ma più che altro è sembrato un disperato tentativo di rimanere aggrappati alla carovana dopo che gli inseguitori ti hanno recuperato qualche giorno di vantaggio.
Possiamo dare a questo finale della Lazio e a tutte le conseguenti sfumature l'interpretazione che vogliamo, ma nei fatti io credo che sia anche necessario vedere la questione nuda e cruda: era un anno ottimo per provare a centrare la cl con un gruppo rinnovato, tanto entusiasmo e le inevitabili toppate di qualche nostra vicina di casa per livello e obiettivi.
L'impressione è che l'inesorabilità e la costanza con cui il calo della squadra ha avuto il suo corso abbia oscurato quell'inizio scintillante che forse ha gettato un po' troppo fumo negli occhi a tifosi e cronisti.
Che questo sia leggibile in una modalità di arbitraggi negativi e fattori imponderabili mi sta anche bene, ma credo sia inevitabile (e necessario) provare anche a capire quali possano essere state le responsabilità dell'allenatore. Quantomeno per capire se nella prossima stagione ci sarà margine per superare quei limiti oppure se, come molti temono, si rischierà di addebitare al nuovo capro espiatorio tutte quelle responsabilità che andrebbero invece ricercate in un eventuale mercato misero e/o cervellotico che ho paura possa diventare quello post Conference o no Europa.
La redenzione da tutto sarebbe un bell'incastro di risultati che ci mandi in EL o in CL, ma per noi abituati alle solide realtà fare ragionamenti più aderenti al concreto è diventato quasi spontaneo rispetto ai sogni