Io capisco perfettamente Fiammetta perché ha lungamente stuccato anche me (che pure mi faccio prendere dai maschi confronti a colpi di certezze, lo ammetto) questo fatto che notare un certo mood nei confronti di sarri significhi santificarlo, renderlo intoccabile, non criticabile, esserne adepti.
Non siamo adepti, sarri non è santo né tanto meno intoccabile. Ma è talmente palese che un certo astio nei suoi confronti sia aprioristico e non veda l'ora di farlo a pezzi che è impossibile non notarlo e dirlo.
E badate, secondo me non è rivolto manco allo specifico sarri, ma a ciò che rappresenta o potrebbe rappresentare. Della serie: già l'idea che potresti essere un idolo me te manda Sul cazzo.
almeno a me, fa un po' girare il culo. E non perché abbia qualche parentela con sarri o sia da lui retribuito.
Solo perché mi sembra ingiusto questo tiro al piccione che finisce soprattutto sulla persona (che, come detto da ib, io condivido, è tutto fuorché in odore di santità) più che effettivamente sul lato sportivo.
È per altro paradossale: si stuccano I genitali se si critica duramente Baroni sul gioco, sull'ambito prettamente sportivo perche pare inaccettabile, ma sarri prima ancora che è arrivato possiamo rompeilcazzo sul presunto ordine di scelta che avrebbe e cosa quindi questo ci direbbe di lui.
Boh ditemi voi se è normale e se non è una volontà aprioristica di distruzione degli idoli. Non perché sarri lo sia, ma già la possibilità che possa esserlo lo rende degno di demolizione.
Solo alla Lazio ste cose.