Personaggi famosi della Lazio

Aperto da chinaglia, 30 Mar 2010, 23:16

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S.S. Termopiliano

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Citazione di: mr_steed il 03 Lug 2025, 22:46
https://www.sololalazio.it/2025/07/03/ambrogi-lazio-atteggiamento-non-convincente-mi-sento-preso-in-giro/

ci stava nella vecchia lista?  :=))

A giudicare dal personaggio che faceva in Boris lo avrei etichettato indelebilmente come tifoso delle merde  :)
Invece è un bravo attore ma che per caratteristiche viene spesso utilizzato nel ruolo di romanaccio maleducato e scontroso che appunto tanto richiama al tifoso medio di quelli lì.


alasinistra

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Ho sempre pensato che:
- Vuoi la vita facile? tifa strisciate, ogni 2/3 anni vinci qualcosa, hai bisogno di un buon difensore? ne arrivano due forti, fai sempre le coppe e se ti lamenti per un pareggio in casa ti cambiano l'allenatore.
- Vuoi vivere in un sogno? tifa per le merde, a luglio/agosto chiunque prendono viene dipinto come Pelè, il soldaut in 10 minuti, Tonty, la maggica, il gran signore delle panchine, la narrazione sempre e comunque positiva, il cinema, la tv, gli attori, chiunque tifa merde.
- Vuoi correre il rischio di viaggiare controvento? tifa Lazio, se nel corso della stagione le cose vanno bene ci penserà qualcos'altro a distogliere l'attenzione dal trend positivo e quindi (mi limito agli ultimi 5 anni) vai con il Covid, poi con Immobile che gioca e subito "E' tutto vero" su TV e giornali, poi le figurine di Anna Frank, poi calarsi le braghe davanti la sinagoga, poi l'indice di liquidità, ora i tre parametri e gli acquisti bloccati....
L'anno calcistico che va ad iniziare sarà terribile, specie se ci penalizzeranno altre partenze dei nostri migliori (vedi Rovella), ma potrebbe essere, al contrario, l'anno dell'orgoglio di essere Laziali e di giocare con i nostri colori e questo, incredibilmente, mi stuzzica, mi intriga.
Ora, capisco che la storia dei maledetti sfigatissimi Laziali abbia stufato ai più, ma pensare positivo nonostante tutto è un atto d'amore non da tutti e tipicamente Laziale. :since

ThomasDoll

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attenzione però: non ha stufato il racconto della squadra del '74. Ha saturato il racconto delle loro intemperanze extracalcio, è un altro discorso.

S.S. Termopiliano

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Citazione di: alasinistra il 05 Lug 2025, 16:50
Ho sempre pensato che:
- Vuoi la vita facile? tifa strisciate, ogni 2/3 anni vinci qualcosa, hai bisogno di un buon difensore? ne arrivano due forti, fai sempre le coppe e se ti lamenti per un pareggio in casa ti cambiano l'allenatore.
- Vuoi vivere in un sogno? tifa per le merde, a luglio/agosto chiunque prendono viene dipinto come Pelè, il soldaut in 10 minuti, Tonty, la maggica, il gran signore delle panchine, la narrazione sempre e comunque positiva, il cinema, la tv, gli attori, chiunque tifa merde.
- Vuoi correre il rischio di viaggiare controvento? tifa Lazio, se nel corso della stagione le cose vanno bene ci penserà qualcos'altro a distogliere l'attenzione dal trend positivo e quindi (mi limito agli ultimi 5 anni) vai con il Covid, poi con Immobile che gioca e subito "E' tutto vero" su TV e giornali, poi le figurine di Anna Frank, poi calarsi le braghe davanti la sinagoga, poi l'indice di liquidità, ora i tre parametri e gli acquisti bloccati....
L'anno calcistico che va ad iniziare sarà terribile, specie se ci penalizzeranno altre partenze dei nostri migliori (vedi Rovella), ma potrebbe essere, al contrario, l'anno dell'orgoglio di essere Laziali e di giocare con i nostri colori e questo, incredibilmente, mi stuzzica, mi intriga.
Ora, capisco che la storia dei maledetti sfigatissimi Laziali abbia stufato ai più, ma pensare positivo nonostante tutto è un atto d'amore non da tutti e tipicamente Laziale. :since

Alla tua "graduatoria" (diciamo così) aggiungerei chi tifa per la squadra del proprio territorio a prescindere dalla categoria. Anche se si tratta di una tipologia di tifosi particolare, nel senso che se la squadra gioca in A e in B ok ma altrimenti solitamente sono "doppi tifosi" (e quindi tifano una big più la squadra del territorio).

Però la differenziazione che tu fai ci sta e non è affatto così campata in aria. Se uno inizia a tifare Lazio senza avere parenti che tramandano la cosa non lo fa certo perché gli piace vincere facile (lì l'unica scelta possibile, al netto di momenti fisiologici di difficoltà, è quella delle strisciate).
Poi vabbè ci possono essere tantissimi motivi per cui uno inizia a tifare una squadra piuttosto che un'altra. Ad esempio dei figli di alcuni miei conoscenti (ragazzetti di 10 anni circa) hanno iniziato a simpatizzare e poi tifare per Lazio per via di Immobile (così, dal nulla  :) ).

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Laziolubov

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italicbold

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Citazione di: Fiammetta il 05 Lug 2025, 09:25
Credo che il futuro della Lazio siano le bambine e i bambini, perché il futuro del mondo è loro (sempre che gliene lasciamo uno). A loro non direi mai che la Lazio è sofferenza o almeno cercherei di non cucirgli addosso la tunica di una nostalgia che non potranno mai capire (e meno male) e che non spetta loro portare. Ho per loro gli stessi sogni che ho per me: vincere. E non voglio che, quando le cose vanno male, cerchino conforto in un passato che abbiamo consegnato all'epica perché fa parte della nostra gioventù (sottolineo nostra, cosa c'entrino loro non lo capisco), ma ha avuto rovesci da coliche renali, altro che la mitologia. Smettiamola con il complesso del "vecchio sapiente" che vuole insegnare a* bambin* come essere qualsiasi cosa a patto che sia a modo suo. Io voglio il modo loro, voglio essere contagiata dal loro entusiasmo, perché di questa eterna pesantezza che è una zavorra arpionata al cuore non ne posso più. Con tutto il rispetto per l'etica della sofferenza laziale. Tanto sta là, nessuno può rimuoverla nemmeno volendo. Però basta con questa tristezza, vi garantisco che si può andare avanti e in cose molto più sacrosante. Lasciamogli la libertà di farsi una propria idea della Lazio e di desiderarla in un modo che non imiti il nostro, ma ci sorprenda. E se proprio non ci riusciamo, lasciamo ad altri laziali la libertà di raccontare la Lazio in un altro modo che magari contempli più gioia che lacrime una volta tanto.
Viva la prima infanzia (ma anche la seconda) con il suo carico di sogni e di speranze. E chi se ne frega dei dati, il futuro della Lazio non siamo noi in ogni caso.

Assolutamente d'accordo.
E secondo me lo sarebbe anche Bob Dylan

Warp

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Citazione di: Fiammetta il 05 Lug 2025, 09:25

Fiammetta,
Antonio Elia Warp è d'accordo con te, ma tu e altri state continuando a spiegare come si deve tifare, come si deve vedere il calcio la vita e tutto il resto e mi dispiace ma continuo a ritenerlo inaccettabile.
Ognuno tifa come gli pare, racconta la Lazio come gli pare ricorda la Lazio che più gli aggrada.
Mo ci manca solo l'interpretazione autentica della Lazialita'.

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Adler Nest

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I bambini e le bambine di oggi, hanno bisogno di un idolo in cui identificarsi.
Hanno bisogno quantomeno di un nuovo Immobile.
Lo dico per testimonianza diretta di un bimbo di Parma che quando ha saputo che ero tifoso della Lazio mi ha chiesto vita morte e miracoli di Ciro.
Delle domande così belle da avere le lacrime agli occhi.
E non sapete che bei momenti che ho passato con lui.
Spero che l'esimio signor presidente senatore abbia un singulto di dignità e capisca che il rischio è la desertificazione.

Laziale abruzzese

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In bocca al lupo Igor Protti!

unicamenteLazio

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Citazione di: Adler Nest il 05 Lug 2025, 19:27
I bambini e le bambine di oggi, hanno bisogno di un idolo in cui identificarsi.
Hanno bisogno quantomeno di un nuovo Immobile.
Lo dico per testimonianza diretta di un bimbo di Parma che quando ha saputo che ero tifoso della Lazio mi ha chiesto vita morte e miracoli di Ciro.
Delle domande così belle da avere le lacrime agli occhi.
E non sapete che bei momenti che ho passato con lui.
Spero che l'esimio signor presidente senatore abbia un singulto di dignità e capisca che il rischio è la desertificazione.
Lotito? Dignità?


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Gio

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Citazione di: Fiammetta il 05 Lug 2025, 09:25
Credo che il futuro della Lazio siano le bambine e i bambini, perché il futuro del mondo è loro (sempre che gliene lasciamo uno). A loro non direi mai che la Lazio è sofferenza o almeno cercherei di non cucirgli addosso la tunica di una nostalgia che non potranno mai capire (e meno male) e che non spetta loro portare. Ho per loro gli stessi sogni che ho per me: vincere. E non voglio che, quando le cose vanno male, cerchino conforto in un passato che abbiamo consegnato all'epica perché fa parte della nostra gioventù (sottolineo nostra, cosa c'entrino loro non lo capisco), ma ha avuto rovesci da coliche renali, altro che la mitologia. Smettiamola con il complesso del "vecchio sapiente" che vuole insegnare a* bambin* come essere qualsiasi cosa a patto che sia a modo suo. Io voglio il modo loro, voglio essere contagiata dal loro entusiasmo, perché di questa eterna pesantezza che è una zavorra arpionata al cuore non ne posso più. Con tutto il rispetto per l'etica della sofferenza laziale. Tanto sta là, nessuno può rimuoverla nemmeno volendo. Però basta con questa tristezza, vi garantisco che si può andare avanti e in cose molto più sacrosante. Lasciamogli la libertà di farsi una propria idea della Lazio e di desiderarla in un modo che non imiti il nostro, ma ci sorprenda. E se proprio non ci riusciamo, lasciamo ad altri laziali la libertà di raccontare la Lazio in un altro modo che magari contempli più gioia che lacrime una volta tanto.
Viva la prima infanzia (ma anche la seconda) con il suo carico di sogni e di speranze. E chi se ne frega dei dati, il futuro della Lazio non siamo noi in ogni caso.

Warp, secondo me hai decisamente forzato il senso dei post di IB e credo tu lo sappia.
Questo è un ricordo bellissimo. :))
Scusa Fiammetta ma chi ti leva la libertà di fare cosa? Hai mai letto un post o sentito qualcuno dirti che hai rotto il caxxo perchè racconti la Lazio di Cragnotti?  È il contrario, sei tu che stai dicendo quello che si dovrebbe fare.
E ai miei figli mica gli ho detto che è bello soffrire. Pensi che a me non  faccia  piacere vincere? Era bello essere Laziali anche se si soffriva. Perchè la Lazio univa e non divideva come oggi.
Io, poi, sono della generazione che non ha visto lo scudetto del '72 ed ha dovuto aspettare il '98 per vedere qualcosa. Il mio primo anno di Lazio hanno arrestato i giocatori. La Lazio del meno nove è la mia Lazio.

Comunque oggi è l'anniversario del gol di Poli e mi sono rivisto 30 volte il video. Mi sono emozionato e l'ho mandato ai miei figli che conoscono solo Lotito. Dio mi perdonerà   :since

biancocelestedentro

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Comunque nel campionato terminato nel 72 eravamo in serie B. Poi siamo stati promossi in A, a suo modo un piccolo scudetto ma non credo ti riferissi a quello quando hai scritto "generazione che non ha visto lo scudetto del '72".


Fiammetta

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Citazione di: Gio il 05 Lug 2025, 20:21
Scusa Fiammetta ma chi ti leva la libertà di fare cosa? Hai mai letto un post o sentito qualcuno dirti che hai rotto il caxxo perchè racconti la Lazio di Cragnotti?  È il contrario, sei tu che stai dicendo quello che si dovrebbe fare.
E ai miei figli mica gli ho detto che è bello soffrire. Pensi che a me non  faccia  piacere vincere? Era bello essere Laziali anche se si soffriva. Perchè la Lazio univa e non divideva come oggi.
Io, poi, sono della generazione che non ha visto lo scudetto del '72 ed ha dovuto aspettare il '98 per vedere qualcosa. Il mio primo anno di Lazio hanno arrestato i giocatori. La Lazio del meno nove è la mia Lazio.

Comunque oggi è l'anniversario del gol di Poli e mi sono rivisto 30 volte il video. Mi sono emozionato e l'ho mandato ai miei figli che conoscono solo Lotito. Dio mi perdonerà   :since
A me nessuno e nemmeno a te. Di certo non io che non posso in alcun modo influenzare ciò che decidi di dire o non dire. Non posso farlo con alcuno e nemmeno ci tengo. Pertanto qual è il rischio paventato che deriva dal mio intervento? Nessuno. Qual è il rischio paventato che deriva dai post di IB? Nessuno. E' una falsa polemica, perché nessuno aggiunge e toglie niente alle visioni degli altri. Infatti il senso non era questo. Era ed è stanchezza.
Non so che fine faremo noi e la Lazio nelle mani di quello e, ultimamente, mi è capitato di pensare più volte a cosa potesse darmi un po' di ristoro da questa dittatura che si chiama Lotito. L'unica risposta che ho trovato finora è che vorrei qualcosa di nuovo che non ho ancora visto. Vorrei un documentario sulla Lazio vista dai bambini. Vorrei me la raccontassero loro. Vorrei respirare, perché mi sento come se qualcuno mi abbia messo in un barattolo, me e i miei sogni di felicità per questa squadra. Non ho voglia di sentirmi peggio di così. Non voglio piangere nemmeno di gioia, non voglio piangere e basta. Sono satura di tristezza e mancanza di soluzioni, non voglio dovermi ricordare altri tempi come se non sia possibile aspirare ad altro. Non voglio, non mi serve ed è ovvio sia un sentimento del tutto personale, non vedo come potrebbe essere collettivo. O come possa artigliare o addirittura minacciare la libertà degli altri.

Forza Igor!

Costa87

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Parlare del passato non significa esserne prigionieri. E cancellarlo o ridurlo a "mitologia sfigata" rischia di farci vivere in una perenne adolescenza dove ogni stagione deve essere solo "nuova", "vincente". Ma la leggerezza autentica, quella di cui parla Calvino, nasce dalla consapevolezza del peso, non dalla sua rimozione.
Io credo che i bambini vadano iniziati con rispetto alla complessità delle cose. E la lazialità è complessa come è complesso l'essere umano.
Chi ci dice che il dolore sia da evitare a ogni costo e la gioia da prescrivere come un integratore? Forse dobbiamo accettare l'esistenza del chiaroscuro. E forse l'epica non è sempre una malattia. Anzi.

Costa87

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Citazione di: Gio il 05 Lug 2025, 20:21
Scusa Fiammetta ma chi ti leva la libertà di fare cosa? Hai mai letto un post o sentito qualcuno dirti che hai rotto il caxxo perchè racconti la Lazio di Cragnotti?  È il contrario, sei tu che stai dicendo quello che si dovrebbe fare.
E ai miei figli mica gli ho detto che è bello soffrire. Pensi che a me non  faccia  piacere vincere? Era bello essere Laziali anche se si soffriva. Perchè la Lazio univa e non divideva come oggi.
Io, poi, sono della generazione che non ha visto lo scudetto del '72 ed ha dovuto aspettare il '98 per vedere qualcosa. Il mio primo anno di Lazio hanno arrestato i giocatori. La Lazio del meno nove è la mia Lazio.

Comunque oggi è l'anniversario del gol di Poli e mi sono rivisto 30 volte il video. Mi sono emozionato e l'ho mandato ai miei figli che conoscono solo Lotito. Dio mi perdonerà   :since

La Lazio è una creatura fatta di varie epoche, emozioni e contraddizioni. Non esiste un unico racconto; esistono tante Lazio quanti sono i laziali. Quando condividi il gol di Poli con i tuoi figli, stai facendo letteratura, stai dando forma alla mitologia, una mitologia domestica. È memoria, è passaggio di testimone. È come dire: "Io c'ero. E ora voglio che tu ci sia, a modo tuo."

Tanti auguri di pronta guarigione al grande Igor Protti

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Costa87

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https://youtu.be/FCCR9UgUn4o?si=BUp_RkD1zO980vcO

Rivista Contrasti, parlando di quella Lazio nel suo articolo, evoca Il Mucchio Selvaggio di Peckinpah; una scelta potente e azzeccata

https://www.rivistacontrasti.it/lazio-maestrelli-1974-scudetto-chinaglia-re-cecconi-wilson-anni-di-piombo/

Adler Nest

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Ogni Lazio vissuta va amata.
Quando avete dubbi che il rievocare certi periodi abbia rotto il cazzo, leggetevi o rileggetevi Febbre a 90.

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