Vito D'Amato

Aperto da rozzoni1953, 03 Set 2025, 17:53

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turco

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Citazione di: Vogel_Lazio il 05 Set 2025, 15:33
Ti ringrazio moltissimo per questo tuo bel racconto e per la spiegazione. Con l'occasione sono anche andato a vedere la pagina di quella partita su LazioWiki (sempre sia lodata!).

Mi piace molto ascoltare/leggere racconti sulla frequentazione allo stadio del passato. Grandi operazioni come LazioWiki o i libri ci raccontano, o riscoprono, grandi momenti della nostra storia, ma purtroppo i ricordi di chi ha frequentato gli spalti rischiano sempre di sparire o lasciare poche tracce (ad esempio: un mio grande rimpianto è non aver conosciuto mio nonno o i suoi fratelli che già dagli anni Trenta seguivano la Lazio allo stadio; e cosa non darei per poter, magicamente, parlare con qualcuno che ha frequentato la Rondinella).

Di quel Luciano che nomini ho letto qualcosa in giro, anche in quel libro di Troncarelli che ricordavo nel post precedente. Se non sbaglio Luciano era un capo di quel periodo insieme a un certo Leonida.

Ricordo un Leonida che suonava la carica con la tromba in sud...
È lo stesso?

Vogel_Lazio

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Citazione di: turco il 05 Set 2025, 21:34
Ricordo un Leonida che suonava la carica con la tromba in sud...
È lo stesso?
Credo di sì. Di lui ricordo informazioni sparse lette qua e là, tra cui (vado a memoria - e spero di ricordare bene) che andava allo stadio indossando una corona d'alloro (non so se sempre o ogni tanto), che bazzicava un bar di via Principe Amedeo e che, davvero sfortunatissimo, non riuscì a vedere la Lazio campione del 1974 per poco.

sharp

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Citazione di: Palo il 05 Set 2025, 16:35
Però, a scuola il lunedì erano sempre botte, date e prese, dato che loro erano parecchi più di noi tre o quattro.

OT
a tal proposito io devo dire che : magari per mera fortuna , alle superiori nel più grosso istituto tecnico di Roma, in classe eravamo nettamente di più non dico il doppio ma quasi,
e l'estrazione sociale era esattamentela mia, zone popolari di Roma (tendenzialmente sud  ed est), mai fatto a botte (e per altri motivi mi scazzottavo un giorno si e l'altro pure), prese per il culo e sfottò a gogò e va detto che io ci andavo giù pesantemente (anche se i tempi non erano granchè favorevoli, ma acco ero io ad attaccare e loro tendenzialmente subivano) mai nessuno ha reagito in malo modo.

Per dire ad un amico (a quei tempi grande amico poi ci si è persi di vista, i social apparvero anni e anni dopo) in occasione del post riommammerda Liverpool gli apparecchiammo il banco con un bandierone della Lazio con drappo dei Reds lui abbozzò con nonchalance per ben 7 ore (va beh che la metà del tempo stavamo fuori) ma non tocco' mai la bandiera (unica cosa che fece quel giorno non ci parlò mai di sua sponte).

Ma sta cosa di essere quasi sempre in maggioranza o al più alla pari mi capitò anche nei vari corsi fatti nel post diploma (nei vari lavori invece tendenzialmente ero solo), ma anche li mai nessuno rompeva le palle, anzi se succedeva poi se ne pentivano amaramente  :=))

EOT


Su Vito D'Amato ; io non l'ho mai visto giocare ma ho sentito parlare di lui, ma soprattutto lessi di lui sui vari libri ed enciclopedie della Lazio uscite nel tempo 

rozzoni1953

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Le notizie riportate su Leonida sono esatte.Era un piccoletto, dal volto segaligno, spesso anche lui ,come Luciano, amava alzare il gomito, anche durante le partite. Si presentava con una corona di alloro in testa, un manto biancoceleste e sovente con un campanaccio in mano. Gli scritti di Troncarelli (amico del famoso muretto) a riguardo sono perfetti.
Ho letto sopra di un altro gol di D'Amato molto importante. Anche qui vi è qualcosa da raccontare circa i Milan Lazio del 1966. La prima partita il 23 gennaio fu sospesa per nebbia al 54' sul punteggio di 0-0, il recupero della stessa avvenne il 2 febbraio e con i rossoneri in vantaggio di due reti fu interrotto ancora una volta per nebbia. Finalmente il 9 marzo, il cielo di Milano non fece scherzi, ma lo scherzo lo fece la Lazio che vinse con un 2-0 meritatissimo. Dopo il gol del "Professore"Governato fu proprio D'Amato ad andare a rete e con una rete da" irresponsabile" (Giordano, per intendersi per me realizzò diversi gol "irresponsabili"). Pallone carpito a Noletti con ingresso sull'out dell'area piccola e dalla linea di fondo, pur avendo il compagno Ciccolo solo soletto in mezzo calcia dai 6 metri superando Santin e facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere Balzarini e di capitan Maldini appostato sulla linea. Ma in quel 1966 la Lazio ne fece un altro di scherzetto al Milan. Campionato successivo,16 ottobre, Gianni Rivera a quattro dal termine porta i suoi avanti sul 2-1. L'arbitro fischia la fine dell'incontro, ma la panchina laziale è attenta: mancano ancora due minuti da giocare! Il direttore di gara fa ammenda dell'errore e richiama le squadre in campo. Due nostri giocatori sono già negli spogliatoi e tornano in campo con gli scarpini slacciati e a quel punto un paio di rimpalli e Bagatti mette in rete il pallone del pareggio. San Siro esplode con invasione di alcuni scalmanati che colpiscono l'aribtro e quindi  duri scontri all'esterno con la polizia.
Personalmente sono stato una solo volta a San Siro (dicembre 1972) per un Milan Lazio bellissimo sospeso a pochi minuti dal termine con i rossoneri in vantaggio con Chiarugi. Ancora  la nebbia ci dette una mano. Grande trasferta quella. Eravamo 10.000 tifosi biancocelesti. Contai 80 pulmann giunti a Milano e tre treni (non speciali per via del periodo natalizio) strapieni di tifosi.Quando la nebbia divenne fittissima, nell'incertezza di cosa fare in campo, mancavano pochi minuti al termine, nell'anello superiore i tifosi di casa iniziarono ad accendere i falò con in giornali sperando che il fumo potesse (sic!) allontanare il nebbiun e noi giù a spegnere le fiamme con qualche cazzotto che volava di qua e di là.La partita fu sospesa e quindi questo è il mio unico e strambo ricordo di San Siro.

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