Le notizie riportate su Leonida sono esatte.Era un piccoletto, dal volto segaligno, spesso anche lui ,come Luciano, amava alzare il gomito, anche durante le partite. Si presentava con una corona di alloro in testa, un manto biancoceleste e sovente con un campanaccio in mano. Gli scritti di Troncarelli (amico del famoso muretto) a riguardo sono perfetti.
Ho letto sopra di un altro gol di D'Amato molto importante. Anche qui vi è qualcosa da raccontare circa i Milan Lazio del 1966. La prima partita il 23 gennaio fu sospesa per nebbia al 54' sul punteggio di 0-0, il recupero della stessa avvenne il 2 febbraio e con i rossoneri in vantaggio di due reti fu interrotto ancora una volta per nebbia. Finalmente il 9 marzo, il cielo di Milano non fece scherzi, ma lo scherzo lo fece la Lazio che vinse con un 2-0 meritatissimo. Dopo il gol del "Professore"Governato fu proprio D'Amato ad andare a rete e con una rete da" irresponsabile" (Giordano, per intendersi per me realizzò diversi gol "irresponsabili"). Pallone carpito a Noletti con ingresso sull'out dell'area piccola e dalla linea di fondo, pur avendo il compagno Ciccolo solo soletto in mezzo calcia dai 6 metri superando Santin e facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere Balzarini e di capitan Maldini appostato sulla linea. Ma in quel 1966 la Lazio ne fece un altro di scherzetto al Milan. Campionato successivo,16 ottobre, Gianni Rivera a quattro dal termine porta i suoi avanti sul 2-1. L'arbitro fischia la fine dell'incontro, ma la panchina laziale è attenta: mancano ancora due minuti da giocare! Il direttore di gara fa ammenda dell'errore e richiama le squadre in campo. Due nostri giocatori sono già negli spogliatoi e tornano in campo con gli scarpini slacciati e a quel punto un paio di rimpalli e Bagatti mette in rete il pallone del pareggio. San Siro esplode con invasione di alcuni scalmanati che colpiscono l'aribtro e quindi duri scontri all'esterno con la polizia.
Personalmente sono stato una solo volta a San Siro (dicembre 1972) per un Milan Lazio bellissimo sospeso a pochi minuti dal termine con i rossoneri in vantaggio con Chiarugi. Ancora la nebbia ci dette una mano. Grande trasferta quella. Eravamo 10.000 tifosi biancocelesti. Contai 80 pulmann giunti a Milano e tre treni (non speciali per via del periodo natalizio) strapieni di tifosi.Quando la nebbia divenne fittissima, nell'incertezza di cosa fare in campo, mancavano pochi minuti al termine, nell'anello superiore i tifosi di casa iniziarono ad accendere i falò con in giornali sperando che il fumo potesse (sic!) allontanare il nebbiun e noi giù a spegnere le fiamme con qualche cazzotto che volava di qua e di
là.La partita fu sospesa e quindi questo è il mio unico e strambo ricordo di San Siro.