Citazione di: RG-Lazio il 23 Set 2025, 19:27
Un appunto su una discussione che ho letto nel Topic su Sarri: Ci sono fascisti su Lazio.net? A mio modo di vedere no, ma c´é tanta zona grigia e per me é anche questa ""pericolosa""
Tipico della zona grigia é la rimozione del "politico". Che significato diamo al politico??
Se attribuisco al politico il significato di "spazio di partecipazione alla costituzione della polis". Allora non c´é niente di piú antipolitico, apolitico e impolitico del fascismo che nega ideologicamente qualsiasi partecipazione alla cosa pubblica se non nella forma liturgica di devozione all´uno, al capo, al bianco, al maschio.
In questo senso gli stadi andrebbero politicizzati eccome, ossia profonati dalla loro liturgia fascista e ricodotti alla discussione partecipativa sui modi di vivere questo spazio comune.
Secondo me c'è un tema principale riguardo la famosa "zona grigia" che sta spostando verso il nero anche la politica generale europea, che a differenza degli USA ha sempre avuto in dote un concetto di democrazia più ampio e più profondo (anche se spesso mal applicato): in molti, anche non di destra, si sono stufati di un progetto parzialmente fallito, ovvero quello del tentativo di ripristinare una scala di valori di tolleranza e inclusività che purtroppo per varie vicende ha fatto un percorso breve e non sempre condiviso.
Non entro nel merito della questione, perché per me la strada verso una società civile e aperta è l'unica percorribile, anche con gli ostacoli già presenti e quelli che si presenteranno. Però è stato facile per nazisti dell'Illinois ricrearsi un linguaggio e una mitologia (con le dovute differenze simile al progetto della grande Germania che rese celebre Hitler prima della sua ascesa) sulle macerie del processo di democratizzazione estrema provato negli ultimi anni, e quindi oggi anche i più tiepidi alla fine su certe questioni non si sentono troppo critici nei confronti di Meloni & soci.
Questo purtroppo permette alla propaganda di attecchire, perché la Spectre dei neofascisti, al netto di alcuni personaggi e di cervelli imbarazzanti che la popolano, si sta evolvendo e ha imparato a rivolgersi a platee meno circoscritte ai nuclei dei nostalgici e dei violenti. Hanno i voti, hanno i martiri, hanno la comunicazione, era solo questione di tempo prima che prendessero anche i consensi culturali e concettuali della gente.
Qui su LN io non vedo fascisti, figuriamoci, ma nella zona grigia c'è anche tanta gente che non interviene perché sostanzialmente non è d'accordo con determinate situazioni in essere ma, cosa più grave, non si sente a suo agio nel fare come facciamo in tanti un fronte comune e compatto contrario a tutto ciò che proviene dalla fogna di ultra destra. E' triste da pensare, ma è lì che forse dovremmo fare differentemente dalla sinistra che fallisce nel parlare alle persone: trasformare questo topic in un luogo meno prevenuto e aggressivo (mi ci metto io per primo) e invece aprire le discussioni sui temi e sui concetti senza che nessuno debba vergognarsi di esprimerli. Anzi, più qualche netter si palesa scrivendo perché tutto sommato condivide certe cose di Meloni, Trump, Orban, Salvini etc. e più io personalmente sarei felice di confrontarmi, anche perché provengo da una famiglia molto schierata a dx e sono cresciuto pensando che Berlusconi fosse una vittima dei comunisti e che ci fosse razzismo ideologico e sociale verso chi votava Alleanza Nazionale. Quindi posso essere assolutamente solidale e comprensivo verso chi parte da quelle latitudini: non per questo credibile o capace di cambiare il pensiero altrui, ma solo perché è un trascorso che ho vissuto, e magari raccontare quello che ho elaborato successivamente può contribuire a un confronto più produttivo e, soprattutto, più stimolante.
Scusate per la lunghezza e un abbraccio a tutti.