Registriamo la terza sconfitta di fila del Liverpool, quattro se consideriamo anche la Champions League. Squadra che non riesce a trovare la quadratura del cerchio, a dispetto di un mercato sontuoso con gli acquisti di Isak, Wirtz, Kerkez, Frimpong e non so più chi altro. Salah, che gli toglieva spesso le castagne dal fuoco, quest'anno sembra decisamente in declino. In difesa non erano impenetrabili neanche l'anno scorso. La strada è ancora lunga e hanno tempo di riprendersi ma devono cambiare registro in fretta, anche perché in testa l'Arsenal con diciannove punti abbozza la fuga e ha tre punti di vantaggio sulla seconda, il City che come la giri e come la metti è lì in testa. Viste alcune partite dell'Arsenal e secondo me questo potrebbe essere il loro anno, se non si perdono per strada. Sono solidi dietro e davanti hanno molte soluzioni a prescindere dai calci piazzati che sono la loro arma letale.
Dietro di loro un mucchione che inizia ad allungarsi e definirsi un po' meglio dai 16 punti del City ai 12 di Brighton e Aston Villa, rispettivamente all'undicesimo e dodicesimo posto, squadra di Emery che oggi vince in casa del Tottenham con un gran gol di Buendia, che ribalta l'iniziale vantaggio degli Spurs, e qualche bella parata di Martinez. Nel limbo attualmente in Newcastle, protagonista della scorsa stagione e della attuale conseguente Champions League.
Un po' a sorpresa dietro si staccano tre squadre e nessuna neopromossa: Nottingham Forest, West Ham e Wolves. Ovviamente con il culo che hanno, anche quest'anno le merde putride e graveolenti si ritrovano nella coppa europea una squadra inglese che fa ridere.