Anticipo la cronaca di Termopiliano, avendo visto buona parte dello scoppiettante derby umbro tra Gubbio e Ternana, con i padroni di casa tre volte avanti e tre volte ripresi; l'ultima su un calcio di rigore (dalla dinamica abbastanza confusa), battuto al centesimo minuto.
Nello stesso girone, nuova battuta d'arresto della Torres, la settima della stagione: stavolta a passare in terra sarda è il Carpi, grazie a un rigore nella ripresa. 672 minuti senza segnare una rete sono un segnale eclatante e la classifica, se non ci fosse la penalizzazione del Rimini, sarebbe già da bollino rosso. Esonero di Pazienza ormai inevitabile, ma il rischio di restare invischiati in zona playout è notevole, per una squadra che nelle ultime stagioni ha invece respirato aria di altissima classifica.
Ieri nel girone C, nuova occasione mancata per il Cosenza, che come già in casa del Sorrento, anche ad Altamura non riesce a mantenere il vantaggio conseguito nella parte finale della gara. Peccato, perché quei punti persi avrebbero dato tutt'altra fisionomia alla classifica, che risente in positivo della buona qualità del gioco di Buscé e di un paio di giocatori al di sopra del livello della categoria (il reintegrato Ricciardi su tutti), mentre in negativo di una certa fragilità nella gestione delle partite.