Tanto per cambiare i Lotitini della curva usano la irrefrenabile esigenza della tifoseria di sfanculare il sultano in modo eclatante per apparecchiarsi i caxxi loro.
Vi ricorda qualcuno?
In ogni caso meglio tardi che mai.
Si è visto chiaramente, e lo sapevamo, che la "contestazione" con lo stadio pieno piace per primo a sua rotondità.
Gli piace molto meno la manifestazione eclatante, quella che nemmeno la TV connivente può nascondere, quella che arriva anche in sedi non prettamente sportive.
Perché è quello l'orticello che vuole tutelare.
In uno stadio l'assenza fa più rumore della presenza, c'è poco da fà.
Come al solito hanno preso a pretesto "la scusa più stronxa" (Cit.) ma almeno si cambia registro perché fino ad oggi la madre di tutte le contestazioni non aveva nemmeno le doglie.
Una riflessione, anzi due.
La prima.
Se oggi, per un disguido tecnico legato alla gestione interna dello stadio, si decide lo sciopero più o meno totale, quando a gennaio il mercato sarà ancora bloccato o comunque fermo e non si muoverà una paglia, il primo febbraio che dovremmo da fà?
Diserzione di massa a tempo indeterminato?
Oppure ogni abbonato se ne compra altri due per sfregio?
La seconda.
Capisco chi dice che disertando lo stadio non si sta vicino a squadra e allenatore che sono innocenti.
Beh, ci sarebbe tutta la settimana per presidiare le vie di accesso a Formello e fargli capire che tutto il vuoto che vedranno la domenica corrisponde ad un pieno di affetto per loro.
Non c'è neanche bisogno che si apra il sesamo del sultanato.
In ogni caso l'unica cosa che terrorizza quel signore è l'oblio, il vuoto, il dover tornare a gestire solo le manopole degli autospurghi.
Ma non l'oblio sportivo, di quello non glie ne fotte una mazza.
Ma la terra bruciata che potrebbe fargli tutto intorno lo terrorizza, si vede da alcune reazioni scomposte quando si "esce dal seminato" dell'Olimpico.
Ma fino a quando ci terrà per le palle a causa della nostra passione potrà continuare a dormire sonni tranquilli sulla poltrona del Senato che gli paghiamo tutti noi...