Buongiorno,
Non scrivo quasi mai ma approfitto di questo topic per portare la mia riflessione. Sono in sintonia profonda con ParisSn, Aldo1954, Palo sia per idee che per età (forse un poco più giovane ma non tanto). Tifoso sfegatato da ragazzino, in estasi ai tempi di Chinaglia e Maestrelli, poi certamente più tiepido ma sempre innamorato dei colori e della squadra. Dopo l'era Cragnotti Non potendo più recarmi allo stadio per motivi familiari, avevo ricominciato a seguire il calcio in tv all'epoca di Mediaset Premium. Mi a entusiasmato la prima Lazio di Pioli (un Lazio Fiorentina 4-0 resta forse la più bella partita che abbia mai visto) e gli anni dei tenori Immobile, SMS, LA, FA ma anche dei grandi capitato come Parolo, Lulic, Leiva mai abbastanza rimpianti. Da circa due anni ho disdetto tutti gli abbonamenti tv non sopportando più di pagare per essere preso per i fondelli da un sistema di potere (federazione, aia) e mediatico assorbito (stampa e tv all'unisono) teso da una parte a tutelare ad ogni costo il brand e dall'altra a combattere una guerra solo in parte contro Lotito, in realtà con radici più profonde proprio alla s.s.Lazio. Io nel 1974 c'ero, non vivevo a Roma e non mi ricordo nè particolari motivi di odio contro la Roma (solo normale rivalità e sfottò) nè tantomeno favoritismi e danneggiamenti così spudorati a secona delle maglie come oggi. Juve, Milan, Inter magari contavano un po' di più delle altre, si parlava di "sudditanza psicologica", gli arbitri sbagliavano ma non sempre a favore delle stesse o a danno di altre. I campionati potevano vincerli o sfiorarli Cagliari, Fiorentina, Lazio, Varese (!), Erano an he tempi diversi. Arbitri come dibbello e giacometti non sarebbero usciti vivi da un qualsiasi stadio e lo sapevano benissimo (già qualche tempo fa in un mio altro post sfidavo i solerti difensori dell'autorità che pontificano da queste oarti a trovare casi di arbitraggi analoghi negli ultimi 50 anni, nessuno mi ha risposto). Tornando al tema principale, per anni di tv mi sono sorbito errori a senso unico (2017 18 grida vendetta), decine di ammonizioni per proteste mentre i vari barella pellegrini & co circondato sistematicamente l'arbitro di turno con fare minacciosi, sempre impuniti. Mi sono sorbetto pareri unanimità di commentatori a reti unificate che giustificava qualsiasi decisione in base al colore delle maglie ed in spregio al più elementare buonsenso, rinnegato magari quello che avevano detto la sera prima in un episodio analogo. Ho subito campagne dj stampa ossessivo, denigrando e diffamatorie con ogni pretesto, dalle iene al supplì con le gambe alla calzetta ai doni su formello dopo il lockdown mentre il filmato dei 3 prestigiosi rappresentanti della asroma che si allenano beati all'aperto viene derubricato immediatamente a fake risalente all'anno prima. Mi sono beccato articolati della repubblica dove di un criminale arrestato viene ribadito in più circostanze il fatto che è stato un primavera della Lazio, in spregio ad ogni attinenza con l'argomento è ad ogni norma del codice deontologico (ero abbonato e chiusi l'abbonamento, adesso avrei potuto rinnovarlo gratis per un anno ma mi rifiuto). Ho infine sopportato fino a un paio di anni fa le telecronache e i commenti dei vari caressa e ambrosini (questo in particolare ha dei trascorsi personali con l'ambiente Lazio, altrimenti il suo livore è oinspiegabile). Fino alla scorsa stagione ho continuato a seguire quando potevo le partite della sola Lazio sui canali esteri. Almeno mi sono risparmiato le prese per il q mediatiche ma non ho smesso di avvelenarmi per le decisioni e condizioni arbitrali. Quest'anno alla fine sono sceso dalla giostra, ne va della mia salute e degli equilibrio familiari.
Scusate il lunghissimo sfogo, spero di non avervi annoiato