Quotazione al Nasdaq

Aperto da Paladino68, 23 Dic 2025, 08:51

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

BladeRunner

*
Lazionetter
* 1.292
Registrato
Citazione di: Balde89 il 23 Dic 2025, 13:44My two cents:

Lo "sponsor" per entrare al Nasdaq sono i Legends, che di contatti ne hanno, altroché.
Palella, in questo scenario, non sarebbe un intermediario ma un personaggio che sfrutta la vicinanza con Floridi per visibilità. Detto in parole povere, da quel poco che ho potuto capire per fare una mera congettura:
I Legends sono il biglietto da visita per la Lazio per il Nasdaq, la Lazio è a sua volta il biglietto da visita per Palella, in cambio dei fondi di cui Lotito ha un gran bisogno.
Non mi sorprenderebbe affatto, appunto, se la Everli fosse il nuovo, imminente, sponsor.
In quest'ottica, non è Palella ad intermediare fra Lazio e Nasdaq ma è la Lazio stessa ad intermediare fra Nasdaq e Palella.

Sarebbero tutti contenti:
I Legends avrebbero più strumenti per investire (e lucrare) nel progetto stadio.
Palella torna nei salotti che contano, magari proprio Lotito farà in modo affinché la holding di Palella torni al Nasdaq.
Lotito ha trovato uno sponsor che contando su fondi di dubbia provenienza (non è affar suo, questo) possa iniettare liquidità in cassa.



Se fosse vero sto giro de roba x raccimolare due spicci......LA FRASE E' FINITA , MEGLIO NON PROSEGUIRE !!




FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Balde89 il 23 Dic 2025, 13:44My two cents:

Lo "sponsor" per entrare al Nasdaq sono i Legends, che di contatti ne hanno, altroché.
Palella, in questo scenario, non sarebbe un intermediario ma un personaggio che sfrutta la vicinanza con Floridi per visibilità. Detto in parole povere, da quel poco che ho potuto capire per fare una mera congettura:
I Legends sono il biglietto da visita per la Lazio per il Nasdaq, la Lazio è a sua volta il biglietto da visita per Palella, in cambio dei fondi di cui Lotito ha un gran bisogno.
Non mi sorprenderebbe affatto, appunto, se la Everli fosse il nuovo, imminente, sponsor.
In quest'ottica, non è Palella ad intermediare fra Lazio e Nasdaq ma è la Lazio stessa ad intermediare fra Nasdaq e Palella.

Sarebbero tutti contenti:
I Legends avrebbero più strumenti per investire (e lucrare) nel progetto stadio.
Palella torna nei salotti che contano, magari proprio Lotito farà in modo affinché la holding di Palella torni al Nasdaq.
Lotito ha trovato uno sponsor che contando su fondi di dubbia provenienza (non è affar suo, questo) possa iniettare liquidità in cassa.



Lettura per niente peregrina

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.240
Registrato
Ma da ignorante posso chiedere perché ogni volta alla Lazio gli interpreti di determinate collaborazioni sono più segreti di un agente del SISDE?
Cioè anche questa cosa di Legends è ufficiale? Si tratta di una partnership dichiarata? Stanno lavorando in pratica per qualcosa per conto della Lazio oppure siamo noi ad ipotizzare scenari sulla base di quello letto qua e là nei sitarelli?

Possibile che non ci sia nessun articolo di una testata non strettamente legata a Lotito e alla sua cricca che racconti per filo e per segno tutti questi scenari?

Poi ci credo che i sitarelli vengono su LN a leggere quello che scrivono alcuni netters e lo riportano, le uniche fonti di informazione e di comprensione di determinate eventuali cose che succedono (forse) nella Lazio sono proprio i netters che popolano certi topic.
Bellissimo per me e per noi, intendiamoci, e grazie. Però boh, sembra sempre tutto così difficile e complicato.

Goceano

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.696
Registrato
Citazione di: FatDanny il 23 Dic 2025, 12:56come già detto: in linea teorica si. Potrebbe emettere sul Nasdaq azioni in quota parte, tuttavia ci sarebbero varie complicazioni dovute alla doppia quotazione (le ho già elencate un paio di volte e quindi evito di rifarlo) che lasciano pensare che questo scenario sia estremamente improbabile.
Poi se interessa approfondire i problemi che ho citato mi dilungo, io ho solo citato i titoli perché non so quanto possa appassionare su un forum di tifosi.
Si a me interesserebbe saperne di più anche perchè non ci capisco una mazza Fat...Se puoi e vuoi rispiegare a tutti noi...Grazie!! ;)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Balde89

*
Lazionetter
* 4.928
Registrato
Citazione di: BladeRunner il 23 Dic 2025, 13:58Se fosse vero sto giro de roba x raccimolare due spicci......LA FRASE E' FINITA , MEGLIO NON PROSEGUIRE !!
Non saprei... per me non si parla di spicci. 
Se Palella sta sfruttando (come ho supposto) la vicinanza fra Legends Lazio per rilanciare la sua holding, credo che il biglietto per salire sul carrozzone sia piuttosto salato.
Consideriamo che non per forza si tratterebbe (solo) di accordi fra Lazio e Palella, Lotito potrebbe avere altri 100 interessi nello stringere un accordo con lui. 

Ma le mie sono solo congetture. 
Per me però una cosa è certa: non corriamo alcun "rischio Palella". 
Se veramente Lotito decidesse di vendere la Lazio non credo proprio che la darebbe a lui. Solo in quella cerimonia della campanella c'erano persone che a Palella se lo bevono con il caffè la mattina. Al Nasdaq ci sono investitori veri, gente che i soldi li ha davvero. 

BladeRunner

*
Lazionetter
* 1.292
Registrato
Io l'ho già scritto.....se ci saranno certi tipi di movimenti arriveranno dalla sx della cartina geografica !!

Ma da una quotazione al NASDAQ (a breve dice il fenomeno  Cardone :) :) ) non arriveranno soldi alla Lazio, può arrivare visibilità dalla scampanellata e per assurdo un nuovo proprietario....


Che tra l'altro se arrivasse dovrebbe lanciare un opa su tutto il capitale e di conseguenza molto probabilmente il delisting dalla borsa......altro che quotazione al NASDAQ ( cioè doppia quotazione) !!

Splash

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 39.556
Registrato
Chiaramente ci sta gente con i soldi li`, ma a me preoccupa il fatto che le sceneggiate fatte sembrino piu` orientate verso il mercato interno, che non quello USA, che sinceramente se ne frega della cerimonia a pagamento del campanello di Enrico Lotito e della riservazione del ticker aggratis, cose che vengono pompate oltremisura nel nostro (di solito defunto) sito web.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Goceano il 23 Dic 2025, 14:23Si a me interesserebbe saperne di più anche perchè non ci capisco una mazza Fat...Se puoi e vuoi rispiegare a tutti noi...Grazie!! ;)
Per punti, in crescendo:

1) Contabilità: i criteri contabili nella redazione del bilancio sono diversi, ciò significa che dovresti redigere due bilanci secondo le rispettive norme.
(è il più semplice perché non tassativo, anche se non farlo ti renderebbe meno appetibile agli investitori perché hai conti non comparabili con le altre aziende quotate nello stesso mercato azionario)

2) Report: In italia hai la consob, negli usa la sec. Hanno standard diversi, procedure diverse, ma devi ottemperare ad entrambi pena sanzioni, stando attento ad evitare la possibilità di insider trading, ossia il fatto che dando una comunicazione su un mercato si possa compravendere sulla base di questa info sull'altro, dove ancora la comunicazione non c'è stata. Inoltre gli audit per accertare la conformità COSTANO, soprattutto quelli per l'organo di controllo usa. Senza contare gli oneri accessori di vario tipo (parliamo di milioni di euro, non di spicci).

3) Prezzo: hai azioni su due mercati diversi e due valute diverse. Già soltanto le fluttuazioni del valore monetario potrebbe portare al rischio arbitraggio (ossia alla compravendita sulle due piazze sfruttando i differenziali tra i prezzi per guadagnarci).


Ci sono aziende più significative della Lazio (come forza economica e struttura organizzativa) che hanno rifuggito il dual listing, perché servirebbe una struttura dedicata solo a questo, noi abbiamo tre dirigenti in tutto! il dual listing è utilizzato, di solito, da big corporation che hanno uno specifico settore finanziario.

Altra cosa, ben più plausibile, quanto ipotizza Balde: la Lazio con la consulenza di Legends scorpora la "Lazio stadium" Spa, di cui è proprietaria al 100%. Questa società ha come mission la costruzione dello stadio e la sua successiva gestione.
A quel punto emetti, per dire, il 25% delle azioni ed eventualmente un altro 24% se le cose vanno bene. Il prezzo dell'azione non riguarda a questo punto la Lazio ma il valore stimato del progetto stadio. Dico 49 perché, come accennato, se ne emettessi di più la Lazio resterebbe non scalabile, ma la "Lazio stadium" si e se qualcuno ne raggiungesse la maggioranza potrebbe - in linea teorica - farne un'azienda compiutamente indipendente.
é pur vero che, dal punto di vista degli investitori, una società scalabile è molto più interessante, quindi potresti anche volutamente renderla tale senza rischiare che lo sia la Lazio stessa.
Il punto è che questo tipo di emissione non impatta sulla gestione sportiva laddove è finalizzata a finanziare lo stadio. E soprattutto per attirare davvero investitori dovrebbe esserci qualcosa di ben più concreto sul Flaminio di quanto ci sia ora, perché nessuno ti regala i soldi.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
la questione ha risvolti che non vogliamo considerare, in quanto siamo fermi ancora ai pregiudizi (alcuni giustissimi eh) sulle reali competenze e capacità che dimostrano nel quotidiano i nostri eroi.


Legends+Flaminio+Nasdaq .

Goceano

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.696
Registrato
Citazione di: FatDanny il 23 Dic 2025, 15:20Per punti, in crescendo:

1) Contabilità: i criteri contabili nella redazione del bilancio sono diversi, ciò significa che dovresti redigere due bilanci secondo le rispettive norme.
(è il più semplice perché non tassativo, anche se non farlo ti renderebbe meno appetibile agli investitori perché hai conti non comparabili con le altre aziende quotate nello stesso mercato azionario)

2) Report: In italia hai la consob, negli usa la sec. Hanno standard diversi, procedure diverse, ma devi ottemperare ad entrambi pena sanzioni, stando attento ad evitare la possibilità di insider trading, ossia il fatto che dando una comunicazione su un mercato si possa compravendere sulla base di questa info sull'altro, dove ancora la comunicazione non c'è stata. Inoltre gli audit per accertare la conformità COSTANO, soprattutto quelli per l'organo di controllo usa. Senza contare gli oneri accessori di vario tipo (parliamo di milioni di euro, non di spicci).

3) Prezzo: hai azioni su due mercati diversi e due valute diverse. Già soltanto le fluttuazioni del valore monetario potrebbe portare al rischio arbitraggio (ossia alla compravendita sulle due piazze sfruttando i differenziali tra i prezzi per guadagnarci).


Ci sono aziende più significative della Lazio (come forza economica e struttura organizzativa) che hanno rifuggito il dual listing, perché servirebbe una struttura dedicata solo a questo, noi abbiamo tre dirigenti in tutto! il dual listing è utilizzato, di solito, da big corporation che hanno uno specifico settore finanziario.

Altra cosa, ben più plausibile, quanto ipotizza Balde: la Lazio con la consulenza di Legends scorpora la "Lazio stadium" Spa, di cui è proprietaria al 100%. Questa società ha come mission la costruzione dello stadio e la sua successiva gestione.
A quel punto emetti, per dire, il 25% delle azioni ed eventualmente un altro 24% se le cose vanno bene. Il prezzo dell'azione non riguarda a questo punto la Lazio ma il valore stimato del progetto stadio. Dico 49 perché, come accennato, se ne emettessi di più la Lazio resterebbe non scalabile, ma la "Lazio stadium" si e se qualcuno ne raggiungesse la maggioranza potrebbe - in linea teorica - farne un'azienda compiutamente indipendente.
é pur vero che, dal punto di vista degli investitori, una società scalabile è molto più interessante, quindi potresti anche volutamente renderla tale senza rischiare che lo sia la Lazio stessa.
Il punto è che questo tipo di emissione non impatta sulla gestione sportiva laddove è finalizzata a finanziare lo stadio. E soprattutto per attirare davvero investitori dovrebbe esserci qualcosa di ben più concreto sul Flaminio di quanto ci sia ora, perché nessuno ti regala i soldi.


Quindi in parole povere, sarebbe tutta una manovra per attirare eventuali investitori per l'eventuale svolta sul Flaminio...che ovviamente come hai scritto te comporta rischi e sanzioni perchè in borsa ci sono delle legge e regole che non si possono violare...Comunque grazie Fat per la pazienza e la risposta!

Giako77

*
Lazionetter
* 8.663
Registrato
Da quanto leggo l'operazione, con tutti i possibili risvolti, che stanno facendo avrebbe tutto sommato un senso.

La cosa preoccupante è che se arrivassero dei capitali nella Lazio a gestirli sarebbero il gatto e la volpe ossia Lotito e Fabiani. Potrebbe essere una grande opportunità finanziaria messa in mano a 2 incompetenti.

Cragnotti dopo i primi investimenti fatti di tasca sua, il grosso dei soldi li ha presi dalla quotazione in borsa se non sbaglio. E con quei soldi ci ha portato in vetta al mondo, non credo proprio che Lotito e Fabiani possano ripetersi e queste opportunità arrivano poche volte nella storia di un club

Pomata

*
Lazionetter
* 13.824
Registrato
S.S. Lazio: Road to NASDAQ

Provided by Business Wire Dec 17, 2025, 2:17:00 PM

S.S. Lazio: Road to NASDAQ
A strategic international journey between sport, innovation and finance begins
S.S. Lazio experienced a moment of extraordinary symbolic and strategic value today by taking part in the official Nasdaq Closing Bell Ceremony at the exchange's headquarters in Times Square, New York.
This historic event places Lazio among the very few sports clubs worldwide to be featured in a ceremony of this tenure within the leading global technology marketplace. This confirms the international growth that is increasing the position of the Club at the intersection of sport, media, innovation and finance.
Nasdaq, a global leader in financial and technological markets, is showing growing interest in the sports industry, an evolving sector with strong asset value and long-term potential. In this context, S.S. Lazio stands among the first sports organizations to have initiated a structured dialogue with such an advanced and international ecosystem.
Officially representing the Club at Nasdaq were Enrico Lotito, Director General of Lazio's Youth Sector, and Emanuele Floridi, Spokesperson and Head of Strategy and Communication Organization for S.S. Lazio.
"Being present at Nasdaq today is a source of great pride," said Enrico Lotito. "It represents both a symbolic and tangible milestone in the growth path that S.S. Lazio is pursuing with vision and responsibility, looking at the future of sport as an integrated system built on education, innovation and international relations."
Lazio's presence on Wall Street marks the beginning of a structured, long-term journey aimed at strengthening the Club's international relationships and developing new opportunities for collaboration across global markets. This initiative is supported by top-tier advisors—Deloitte Legal and the New York-based international law firm of Ortoli Rosenstadt LLP, reflecting a highly qualified, integrated and multidisciplinary approach to the international positioning of the Lazio brand.
"Ringing the Nasdaq bell means bringing Lazio into one of the world's most iconic centers of global innovation," added Emanuele Floridi. "It marks the start of a journey that goes beyond football itself, showcasing a Club capable of engaging with international finance, technology and media, while enhancing its brand value and distribution vision at a time of profound transformation for the global sports industry."
The Nasdaq Closing Bell Ceremony represents not only a prestigious recognition, but also a concrete signal of the credibility, solidity and strategic vision of S.S. Lazio as an organization able to engage with leading international players, well beyond the traditional boundaries of sport.
In an increasingly globalized and financially driven football market, S.S. Lazio is committed to building a sustainable and scalable growth model capable of supporting the Club's international expansion, while keeping governance, financial discipline and long-term vision at its core. An approach that combines innovation and access to global markets with the preservation of the Club's family identity and historical values distinctive and competitive elements of the Lazio brand within the global sports industry.
About Ortoli Rosenstadt LLP
Founded in 2006, Ortoli Rosenstadt is a New York-based law firm representing global clients. The firm provides cutting-edge, solution-oriented legal advice to its clients in a wide variety of practice areas, including corporate & securities, mergers and acquisitions, private equity, real estate, employment, intellectual property, and litigation.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

mazzok

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.870
Registrato
Citazione di: FatDanny il 23 Dic 2025, 15:20Dico 49 perché, come accennato, se ne emettessi di più la Lazio resterebbe non scalabile, ma la "Lazio stadium" si e se qualcuno ne raggiungesse la maggioranza potrebbe - in linea teorica - farne un'azienda compiutamente indipendente.
é pur vero che, dal punto di vista degli investitori, una società scalabile è molto più interessante, quindi potresti anche volutamente renderla tale senza rischiare che lo sia la Lazio stessa.
In tal senso mi auguro che un eventuale interesse pubblico dato dal comune di Roma sia subordinato al fatto che lo stadio resti in capo alla società sportiva. Sia come società stessa o come società con controllo.

GoodbyeStranger

*
Lazionetter
* 11.870
Registrato
Citazione di: Giako77 il 23 Dic 2025, 16:30Da quanto leggo l'operazione, con tutti i possibili risvolti, che stanno facendo avrebbe tutto sommato un senso.

La cosa preoccupante è che se arrivassero dei capitali nella Lazio a gestirli sarebbero il gatto e la volpe ossia Lotito e Fabiani. Potrebbe essere una grande opportunità finanziaria messa in mano a 2 incompetenti.

Cragnotti dopo i primi investimenti fatti di tasca sua, il grosso dei soldi li ha presi dalla quotazione in borsa se non sbaglio. E con quei soldi ci ha portato in vetta al mondo, non credo proprio che Lotito e Fabiani possano ripetersi e queste opportunità arrivano poche volte nella storia di un club

Insomma se non arrivano i capitali siamo spacciati, ma se invece arrivano... a quel punto siamo spacciati.
E' il post manifesto del mood del forum :=))


RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: GoodbyeStranger il 23 Dic 2025, 18:05Insomma se non arrivano i capitali siamo spacciati, ma se invece arrivano... a quel punto siamo spacciati.
E' il post manifesto del mood del forum :=))


C e sempre una preoccupazione dietro l' angolo. Una sentenza. 

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Ha senso in ottica stadio. 
Se non crediamo al Flaminio è fuffa che si somma ad altra fuffa. 
Perché se non parte il Flaminio non ci sarebbe ragione per comprare azioni Lazio su altri rami scorporati, ad es I media.
Non siamo il real o lo united 

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.813
Registrato
I nomi che vengono fatti (aggiungerei Deloitte Legal ed Ortoli Rosenstadt a Legends), sono per noi ottimisti stimolanti. Per i pessimisti c'è l'effetto bromuro...

Siriusli, mi viene da pensare che proprio perchè questi partner (non mi riferisco a Palella) qualcosa di business ci acchiappano, magari stanno dando a Lotito i suggerimenti giusti. Lui ci mette, naturalmente, del suo nel complicare le cose (vedi dichiarazioni del cazzo). Magari anche obbligandoli ad accettare che a suonare la campanella ci vada EL.
Ma io, prima di esprimere qualsiasi giudizio, aspetto che ci sia qualcosa di concreto.

Per inciso, la capitalizzazione del Nasdaq sfiora i 10.000.000.000.000,00 di USD. Bastano due spicci per svoltare...


Gio, 6 Nov 2025
Il Cadice diventa il primo club quotato al Nasdaq: capitalizzazione triplicata
L'esordio è stato un vero e proprio successo, con una capitalizzazione di mercato pari a tre volte la previsione più ambiziosa.
Attraverso la sua filiale Nomadar, il Cadice –
club che milita nella Liga2 (la seconda divisione calcistica spagnola) – è diventato la prima squadra professionistica a compiere il salto sul mercato azionario statunitense, quotandosi al Nasdaq. Dopo tre anni di preparativi, la società ha vissuto un momento storico per il calcio spagnolo nella giornata di ieri, aprendo la seduta borsistica del Nasdaq in occasione del debutto in Borsa della sua controllata Nomadar, le cui azioni hanno iniziato a essere negoziate con il ticker NOMA. L'esordio è stato un successo clamoroso, con una capitalizzazione pari a tre volte la previsione più ambiziosa.

Il prezzo di partenza di Nomadar rappresentava la grande incognita, poiché per il suo debutto si è scelto il sistema di quotazione diretta, nel quale non viene fissato un valore preliminare dei titoli, ma questo si determina al momento in base alle richieste di mercato. Inoltre, vengono negoziate solo le azioni di classe A, circa 13 milioni di titoli, mentre quelle di classe B, che attribuiscono maggiori diritti politici, restano in mano al Cadice.
Attraverso la sua filiale Nomadar, il Cadice – club che milita nella Liga2 (la seconda divisione calcistica spagnola) – è diventato la prima squadra professionistica a compiere il salto sul mercato azionario statunitense, quotandosi al Nasdaq. Dopo tre anni di preparativi, la società ha vissuto un momento storico per il calcio spagnolo nella giornata di ieri, aprendo la seduta borsistica del Nasdaq in occasione del debutto in Borsa della sua controllata Nomadar, le cui azioni hanno iniziato a essere negoziate con il ticker NOMA. L'esordio è stato un successo clamoroso, con una capitalizzazione pari a tre volte la previsione più ambiziosa.

Il prezzo di partenza di Nomadar rappresentava la grande incognita, poiché per il suo debutto si è scelto il sistema di quotazione diretta, nel quale non viene fissato un valore preliminare dei titoli, ma questo si determina al momento in base alle richieste di mercato. Inoltre, vengono negoziate solo le azioni di classe A, circa 13 milioni di titoli, mentre quelle di classe B, che attribuiscono maggiori diritti politici, restano in mano al Cadice.
Inizialmente gli analisti ipotizzavano una forbice compresa tra 8 e 10 dollari per azione, ovvero una capitalizzazione intorno ai 100 milioni di dollari. Anche se è stato necessario attendere quasi un'ora di contrattazioni prima che il prezzo definitivo venisse reso pubblico, i primi segnali apparivano già positivi.

Il Nasdaq, infatti, indicava già in mattinata un valore di riferimento di 13,82 dollari per azione, corrispondente a una valutazione approssimativa di oltre 180 milioni di dollari, cioè un 80% in più rispetto alle stime iniziali più prudenti. Alla fine, i titoli hanno debuttato a 30 dollari, ossia tre volte il limite superiore della forchetta iniziale, raggiungendo una capitalizzazione di circa 400 milioni di dollari.

Non solo: è la prima volta che un club spagnolo professionistico utilizza la Borsa per finanziarsi, e per di più lo fa nel principale mercato azionario del mondo, quello di New York. Il debutto ha suscitato grande interesse a Wall Street, sia per l'attuale appetito degli investitori, sia per la crescente popolarità del calcio spagnolo oltre i confini nazionali.

I vantaggi di una quotazione sul mercato americano
Un tema del quale ha parlato anche Calcio e Finanza in un recente editoriale, a proposito delle "exit strategy" da parte dei fondi sulle società calcistiche. Una quotazione in Borsa porta con sé una maggiore facilità di vendere una quota di minoranza e quindi iniziare a monetizzare l'investimento. Se è difficile trovare un investitore disposto ad acquistare una minoranza (e quindi non contare nulla nelle decisioni), è più semplice vendere sul mercato la stessa quota a un numero svariato di compratori i quali pensano che il titolo si possa apprezzare nel tempo.

Però questo è valido da sempre e quindi non c'è nulla di nuovo in questo senso. La vera differenza è che l'idea che si sta facendo strada ora non è quella di quotare una società calcistica su Borsa Italiana, bensì sui mercati azionari nordamericani, esattamente come ha deciso di fare il Cadice.

Negli Stati Uniti molti analisti economici pensano che lo sport sia tra i comparti industriali che grande potenziale di crescita. Di qui l'appetito per investire nelle società sportive è in grandissimo aumento. E la riprova sta nel fatto che la valutazione di tutte le franchigie dei grandi sport americani è letteralmente decollata negli ultimi anni.

Non solo, ma gli Stati Uniti sono il Paese che può vantare il maggior numero di milionari sul pianeta e in questo senso è il mercato con la più vasta liquidità da investire. Inoltre, i grandi sport americani sono a numero chiuso in termini di partecipazione al campionato principale. E se da un lato il numero fissato di franchigie disponibile può essere visto come una garanzia di redditività del bene su cui si investe, dall'altro pone un limite al numero di possibili società disponibili.

Di qui il possibile maggiore spazio per investire nel calcio, visto anche che nel 2026 gli Stati Uniti ospiteranno il maggior evento sportivo esistente nel globo, ovvero il Mondiale per squadre nazionali. Una vetrina che sicuramente attirerà l'attenzione di tutti e in particolare degli americani.


https://www.calcioefinanza.it/2025/11/06/cadice-quotazione-nasdaq-borsa/

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.240
Registrato
Citazione di: Palo il 23 Dic 2025, 20:33I nomi che vengono fatti (aggiungerei Deloitte Legal ed Ortoli Rosenstadt a Legends), sono per noi ottimisti stimolanti. Per i pessimisti c'è l'effetto bromuro...

Siriusli, mi viene da pensare che proprio perchè questi partner (non mi riferisco a Palella) qualcosa di business ci acchiappano, magari stanno dando a Lotito i suggerimenti giusti. Lui ci mette, naturalmente, del suo nel complicare le cose (vedi dichiarazioni del cazzo). Magari anche obbligandoli ad accettare che a suonare la campanella ci vada EL.
Ma io, prima di esprimere qualsiasi giudizio, aspetto che ci sia qualcosa di concreto.

Per inciso, la capitalizzazione del Nasdaq sfiora i 10.000.000.000.000,00 di USD. Bastano due spicci per svoltare...


Gio, 6 Nov 2025
Il Cadice diventa il primo club quotato al Nasdaq: capitalizzazione triplicata
L'esordio è stato un vero e proprio successo, con una capitalizzazione di mercato pari a tre volte la previsione più ambiziosa.
Attraverso la sua filiale Nomadar, il Cadice –
club che milita nella Liga2 (la seconda divisione calcistica spagnola) – è diventato la prima squadra professionistica a compiere il salto sul mercato azionario statunitense, quotandosi al Nasdaq. Dopo tre anni di preparativi, la società ha vissuto un momento storico per il calcio spagnolo nella giornata di ieri, aprendo la seduta borsistica del Nasdaq in occasione del debutto in Borsa della sua controllata Nomadar, le cui azioni hanno iniziato a essere negoziate con il ticker NOMA. L'esordio è stato un successo clamoroso, con una capitalizzazione pari a tre volte la previsione più ambiziosa.

Il prezzo di partenza di Nomadar rappresentava la grande incognita, poiché per il suo debutto si è scelto il sistema di quotazione diretta, nel quale non viene fissato un valore preliminare dei titoli, ma questo si determina al momento in base alle richieste di mercato. Inoltre, vengono negoziate solo le azioni di classe A, circa 13 milioni di titoli, mentre quelle di classe B, che attribuiscono maggiori diritti politici, restano in mano al Cadice.
Attraverso la sua filiale Nomadar, il Cadice – club che milita nella Liga2 (la seconda divisione calcistica spagnola) – è diventato la prima squadra professionistica a compiere il salto sul mercato azionario statunitense, quotandosi al Nasdaq. Dopo tre anni di preparativi, la società ha vissuto un momento storico per il calcio spagnolo nella giornata di ieri, aprendo la seduta borsistica del Nasdaq in occasione del debutto in Borsa della sua controllata Nomadar, le cui azioni hanno iniziato a essere negoziate con il ticker NOMA. L'esordio è stato un successo clamoroso, con una capitalizzazione pari a tre volte la previsione più ambiziosa.

Il prezzo di partenza di Nomadar rappresentava la grande incognita, poiché per il suo debutto si è scelto il sistema di quotazione diretta, nel quale non viene fissato un valore preliminare dei titoli, ma questo si determina al momento in base alle richieste di mercato. Inoltre, vengono negoziate solo le azioni di classe A, circa 13 milioni di titoli, mentre quelle di classe B, che attribuiscono maggiori diritti politici, restano in mano al Cadice.
Inizialmente gli analisti ipotizzavano una forbice compresa tra 8 e 10 dollari per azione, ovvero una capitalizzazione intorno ai 100 milioni di dollari. Anche se è stato necessario attendere quasi un'ora di contrattazioni prima che il prezzo definitivo venisse reso pubblico, i primi segnali apparivano già positivi.

Il Nasdaq, infatti, indicava già in mattinata un valore di riferimento di 13,82 dollari per azione, corrispondente a una valutazione approssimativa di oltre 180 milioni di dollari, cioè un 80% in più rispetto alle stime iniziali più prudenti. Alla fine, i titoli hanno debuttato a 30 dollari, ossia tre volte il limite superiore della forchetta iniziale, raggiungendo una capitalizzazione di circa 400 milioni di dollari.

Non solo: è la prima volta che un club spagnolo professionistico utilizza la Borsa per finanziarsi, e per di più lo fa nel principale mercato azionario del mondo, quello di New York. Il debutto ha suscitato grande interesse a Wall Street, sia per l'attuale appetito degli investitori, sia per la crescente popolarità del calcio spagnolo oltre i confini nazionali.

I vantaggi di una quotazione sul mercato americano
Un tema del quale ha parlato anche Calcio e Finanza in un recente editoriale, a proposito delle "exit strategy" da parte dei fondi sulle società calcistiche. Una quotazione in Borsa porta con sé una maggiore facilità di vendere una quota di minoranza e quindi iniziare a monetizzare l'investimento. Se è difficile trovare un investitore disposto ad acquistare una minoranza (e quindi non contare nulla nelle decisioni), è più semplice vendere sul mercato la stessa quota a un numero svariato di compratori i quali pensano che il titolo si possa apprezzare nel tempo.

Però questo è valido da sempre e quindi non c'è nulla di nuovo in questo senso. La vera differenza è che l'idea che si sta facendo strada ora non è quella di quotare una società calcistica su Borsa Italiana, bensì sui mercati azionari nordamericani, esattamente come ha deciso di fare il Cadice.

Negli Stati Uniti molti analisti economici pensano che lo sport sia tra i comparti industriali che grande potenziale di crescita. Di qui l'appetito per investire nelle società sportive è in grandissimo aumento. E la riprova sta nel fatto che la valutazione di tutte le franchigie dei grandi sport americani è letteralmente decollata negli ultimi anni.

Non solo, ma gli Stati Uniti sono il Paese che può vantare il maggior numero di milionari sul pianeta e in questo senso è il mercato con la più vasta liquidità da investire. Inoltre, i grandi sport americani sono a numero chiuso in termini di partecipazione al campionato principale. E se da un lato il numero fissato di franchigie disponibile può essere visto come una garanzia di redditività del bene su cui si investe, dall'altro pone un limite al numero di possibili società disponibili.

Di qui il possibile maggiore spazio per investire nel calcio, visto anche che nel 2026 gli Stati Uniti ospiteranno il maggior evento sportivo esistente nel globo, ovvero il Mondiale per squadre nazionali. Una vetrina che sicuramente attirerà l'attenzione di tutti e in particolare degli americani.


https://www.calcioefinanza.it/2025/11/06/cadice-quotazione-nasdaq-borsa/

Oltre a "claudio&finanza" però cito anche un commento rapido di LS, che appunto spiega come l'imitazione del "modello" Cadice non sia comunque molto analogo alla nostra situazione.

https://x.com/LeastSquares71/status/2002867247484952841?s=20

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.813
Registrato
Citazione di: Achab77 il 23 Dic 2025, 20:42Oltre a "claudio&finanza" però cito anche un commento rapido di LS, che appunto spiega come l'imitazione del "modello" Cadice non sia comunque molto analogo alla nostra situazione.

https://x.com/LeastSquares71/status/2002867247484952841?s=20
Scusa ma non trovo dove spiega per che il modello Cadice non sia replicabile.
Poi, ti prego, non mi storpiare i testi. La trovo una pratica molto cafona e inappropriata. Calcio e Finanza, che non so se sia attendibile o meno, non so se è, come ventili sottilmente tu, di proprietà o sotto lo stretto controllo di lotito o dei "Lotitiani", è una testata come mille altre. Come i centomila sitarelli della galassia anti lotito guidata (il gioco di parole con "Guidone" è assolutamente involontario) dai benedetti, i plastini ed i greci dai quali molti (non so se anche tu), su questo forum, si accalcano a riprendere e citare tutto quello che poi, nel giro di poche ore viene spessissimo smentito dai fatti.
Se fosse vero che lotito sfiora lo 0,7, indipendentemente dallo stato moribondo del suo modello della Lazio, il Prof, che stimo moltissimo, avrebbe preso dati incompleti e fuorvianti.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.240
Registrato
Citazione di: Palo il 23 Dic 2025, 20:55Scusa ma non trovo dove spiega per che il modello Cadice non sia replicabile.
Poi, ti prego, non mi storpiare i testi. La trovo una pratica molto cafona e inappropriata. Calcio e Finanza, che non so se sia attendibile o meno, non so se è, come ventili sottilmente tu, di proprietà o sotto lo stretto controllo di lotito o dei "Lotitiani", è una testata come mille altre. Come i centomila sitarelli della galassia anti lotito guidata (il gioco di parole con "Guidone" è assolutamente involontario) dai benedetti, i plastini ed i greci dai quali molti (non so se anche tu), su questo forum, si accalcano a riprendere e citare tutto quello che poi, nel giro di poche ore viene spessissimo smentito dai fatti.
Se fosse vero che lotito sfiora lo 0,7, indipendentemente dallo stato moribondo del suo modello della Lazio, il Prof, che stimo moltissimo, avrebbe preso dati incompleti e fuorvianti.
Non ho storpiato il tuo testo, Palo.
Ho messo tra virgolette il nome finto della testata, che è un'emanazione di Floridi e che pubblica in anteprima addirittura rispetto al sito ufficiale della Lazio notizie che riguardano la Lazio.
Non ti seguo sulla storia dei greci e dei plastini perché almeno io non seguo e non riporto nulla da quelle parti, ma dato che mi hai fatto notare che sia "cafone" sfottere una testata di Floridi, trovo che sia altrettanto ingiusto dileggiare persone che tra l'altro sono molto diverse tra loro (Plastino non è Greco, così come Patania non è Abbate per fare un esempio bipartisan).
O siamo arrivati addirittura alla lesa maestà?

Per quanto riguarda il post rapido di LS (ma ha approfondito altrove, se vuoi ti giro i link) teoricamente basterebbe la foto che ha riportato: il Cadice ha come appoggio la Nomadar Corporation, società del Delaware che per adesso sta solo perdendo di brutto sul mercato Nasdaq. Noi per ora abbiamo Palella con la maglia della Lazio. In questo senso aspetterei a percorrere i toni trionfalistici di CALCIO&finanza, perché è ancora presto.

I dati incompleti e fuorvianti in realtà il prof. non li ha colti, anzi, in anticipo sui tempi ha raccontato e interpretato la novità introdotte nelle NOIF che rendevano più agevole la gestione a breve termine degli indici. Anche lì, ho letto che in molti anche qui su LN sono subito partiti in tromba verso chi era scettico sulla situazione al grido di "aooooo avete vistoooo a professoroniiiii tieeee", ma la situazione diventa positiva per adesso ma non risolutiva per giugno.
Però poi si dice che siamo mestatori quindi mi taccio. Dico solo che, come sempre, il tempo andrebbe sfruttato per analizzare e riflettere e non solo per dire "te l'avevo detto". Perché poi nessuno è contento se gli scenari peggiori si verificano, al di là del pensiero di taluni.
Un abbraccio

Discussione precedente - Discussione successiva