Oggi Cardone su Repubblica Cardone parla chiaramente di quotazione al Nasdaq definendola "vicina".
Boh sembrava una trovata pubblicitaria di Lotito per rilanciare la sua immagine (tentativo mal riuscito), da quello che scrive Repubblica sembra una cosa vera. Di seguito un estratto.
"Intanto nuova liquidità in arrivo per la Lazio: si avvicina infatti la quotazione al Nasdaq. Ieri dalla Borsa di New York al club biancoceleste è stato riservato il ticker "LZO", il simbolo che rappresenterà il titolo Lazio quando entrerà a far parte del listino azionario del Nasdaq."
Apro questo post per monitorare la situazione, spero non diventi l'ennesimo tread dove ci si insulta.
Citazione di: Paladino68 il 23 Dic 2025, 08:51Apro questo post per monitorare la situazione, spero non diventi l'ennesimo tread dove ci si insulta.
Solo perché è Natale e siamo tutti più buoni.
P.S. Ma solo a me da stamattina è cambiata l'impostazione grafica del forum?
io leggo solo parole, giri di parole, acronimi.
non leggo di acquisti.
fine.
Citazione di: tommasino il 23 Dic 2025, 08:55Solo perché è Natale e siamo tutti più buoni.
P.S. Ma solo a me da stamattina è cambiata l'impostazione grafica del forum?
Temo di no. E' cambiata per tutti.
Citazione di: tommasino il 23 Dic 2025, 08:55Solo perché è Natale e siamo tutti più buoni.
P.S. Ma solo a me da stamattina è cambiata l'impostazione grafica del forum?
anche a me.
ho dovuto rifare pure il login
Citazione di: alenlalieno il 23 Dic 2025, 09:01io leggo solo parole, giri di parole, acronimi.
non leggo di acquisti.
fine.
Qui ci si si lamenta della quotazione al Nasdaq. Per lamentarsi degli acquisti c'è tread dedicato :D
Citazione di: Paladino68 il 23 Dic 2025, 08:51Oggi Cardone su Repubblica Cardone parla chiaramente di quotazione al Nasdaq definendola "vicina".
Boh sembrava una trovata pubblicitaria di Lotito per rilanciare la sua immagine (tentativo mal riuscito), da quello che scrive Repubblica sembra una cosa vera. Di seguito un estratto.
"Intanto nuova liquidità in arrivo per la Lazio: si avvicina infatti la quotazione al Nasdaq. Ieri dalla Borsa di New York al club biancoceleste è stato riservato il ticker "LZO", il simbolo che rappresenterà il titolo Lazio quando entrerà a far parte del listino azionario del Nasdaq."
Apro questo post per monitorare la situazione, spero non diventi l'ennesimo tread dove ci si insulta.
per la parte in grassetto...nuova liquidità solo se fa un aumento di capitale per il mercato.
E se fa aumento capitale es. 100 mln o Lotito scende di quote, o investe pesantemente per mantenere la sua percentuale di maggioranza.
Se no non cambia niente come risorse disponibili. Cambia solo dove è quotata.
La questione sembra reale.
Chiedo agli esperti del forum:
1) FD ha specificato che la convivenza tra quotazione in Italia e nel mercato NASDAQ americano sembra complessa e onerosa. C'è invece un'altra interpretazione in merito?
2) In che modo Palella, affarista un po' oscuro, potrebbe sfruttare la quotazione della Lazio per le altre sue iniziative (una, Helbiz, finita malissimo e l'altra, Everli, che sta cercando di quotare con grandi difficoltà)?
3) Leggo che al NASDAQ difficilmente possono entrare società che non abbiano attinenze con la big tech o similari. In che modo una società di calcio potrebbe entrarci?
Perché finora le indiscrezioni sull'ingresso al NASDAQ arrivano da fonti molto vicine e solidali con la società, e sappiamo bene che in passato certe notizie date per certe e/o realizzate poi si sono rivelate fuffa, quindi mi piacerebbe capire se ci sono organismi più indipendenti che ne parlano in maniera diffusa.
Grazie!
Citazione di: kuntz il 23 Dic 2025, 09:43per la parte in grassetto...nuova liquidità solo se fa un aumento di capitale per il mercato.
E se fa aumento capitale es. 100 mln o Lotito scende di quote, o investe pesantemente per mantenere la sua percentuale di maggioranza.
Se no non cambia niente come risorse disponibili. Cambia solo dove è quotata.
Ricordiamolo: non si può fare un AdC per fare mercato, è espressamente vietato dalle norme.
Inoltre, si continua a non fare i conti con i problemi che deriverebbero da un improbabile dual listing.
La cosa più probabile, se fosse vera la notizia, è che scorpori un ramo aziendale (stadio?), cosa che renderebbe realistico il finanziamento dell'opera ma non cambierebbe nulla per la gestione sportiva.
Citazione di: FatDanny il 23 Dic 2025, 10:42Ricordiamolo: non si può fare un AdC per fare mercato, è espressamente vietato dalle norme.
Inoltre, si continua a non fare i conti con i problemi che deriverebbero da un improbabile dual listing.
La cosa più probabile, se fosse vera la notizia, è che scorpori un ramo aziendale (stadio?), cosa che renderebbe realistico il finanziamento dell'opera ma non cambierebbe nulla per la gestione sportiva.
Intendevo il nasdaq aumenta la liquidità se si fa un aumento di capitale destinato al mercato azionario, altrimenti cambia solo il luogo di quotazione.
Sul fatto che con un aumento di capitale non si possa far mercato non conosco nello specifico i vincoli della norma, ma mi sembra che molte società investano apportando capitale proprio ( inter, roma) anche se in forma di conto futuro aumento di capitale.
Concordo che la cosa più probabile sia la quotazione di un ramo d'azienda.
Scusate; in tutti questi anni ho sentito e letto che quel ....... (vocabolo a piacere) di Lotito non ha mai fatto un aumento di capitale che avrebbe permesso dei mercati migliori e stamattina mi dite che l'aumento di capitale non si può destinare al mercato?
L'aumento di capitale ORA, da quello che ho letto e sentito, non funziona perché non è lo strumento atto a risolvere il problema degli indici.
Quello lo devi sbloccare, giustamente, operando sul pregresso e per garantire alla governance di sapere che hai colmato il gap tramite un aggiustamento e un riallineamento del patrimonio (in questo senso le plusvalenze servono a dimostrare che stai rendendo il tuo capitale sostenibile per il tuo valore d'impresa).
L'ADC andava fatto PRIMA, ovvero quando sapevi che eri in difetto per il controllo che avrebbe sancito o meno il blocco del mercato.
A quel punto dimostravi con le carte che avevi sanato la differenza e potevi dunque continuare ad operare (perché nei fatti ti eri reso liquido dimostrando agli organi di sorveglianza di essere in grado di sistemare le cose con il tuo patrimonio).
Adesso l'unica via è cedere in modo tale da ottenere un indice positivo tra uscite e valorizzazione del tuo indotto tramite le plusvalenze, che una volta che raggiungono i valore richiesto dall'indice dimostrano che hai equilibrato il tuo bilancio e che quindi (o a saldo zero o sfruttando la differenza positiva) puoi immettere capitale per comprare giocatori.
Citazione di: tommasino il 23 Dic 2025, 11:24Scusate; in tutti questi anni ho sentito e letto che quel ....... (vocabolo a piacere) di Lotito non ha mai fatto un aumento di capitale che avrebbe permesso dei mercati migliori e stamattina mi dite che l'aumento di capitale non si può destinare al mercato?
Confondi due problemi diversi. Il FPF non consente di utilizzare gli AdC per fare mercato, ma solo per ripagare debiti o per finanziare opere quali lo stadio. Per questo fissa un tetto in rapporto ai ricavi, che ora anche in italia stiamo recependo.
Se vai indietro alle discussioni finanziarie, c'era ancora LS che infatti diceva lo stesso, troverai che io ho SEMPRE sottolineato questa cosa.
l'AdC avrebbe potuto sbloccare l'indice di liquidità (ad esempio) e quindi si, permetterci di fare mercati migliori.
Ma attenzione a confondere le due cose, per quanto possano sembrare questioni di lana caprina non lo sono
Ma Lotito potrebbe vendere parte delle azioni nelle sue mani, credo il 67%, al Nasdaq?
come già detto: in linea teorica si. Potrebbe emettere sul Nasdaq azioni in quota parte, tuttavia ci sarebbero varie complicazioni dovute alla doppia quotazione (le ho già elencate un paio di volte e quindi evito di rifarlo) che lasciano pensare che questo scenario sia estremamente improbabile.
Poi se interessa approfondire i problemi che ho citato mi dilungo, io ho solo citato i titoli perché non so quanto possa appassionare su un forum di tifosi.
Citazione di: Giako77 il 23 Dic 2025, 12:46Ma Lotito potrebbe vendere parte delle azioni nelle sue mani, credo il 67%, al Nasdaq?
SI......ad un 1,2€ x azione ?
il 16% (x rimanere al 51% circa e non scalabile) vale circa 13 mln di € :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
ok i soldi della vernice x le righe dei parcheggi l'abbiamo trovata :D :D :D :D :D :D :D :D
Citazione di: tommasino il 23 Dic 2025, 08:55Solo perché è Natale e siamo tutti più buoni.
P.S. Ma solo a me da stamattina è cambiata l'impostazione grafica del forum?
https://www.lazio.net/forum/lazio-net-community/aggiornamento-del-forum/
;)
ovviamente prima di poter mettere in vendita le sue quote su quel mercato azionario americano è necessario essere quotati li, cosa che ancora non è successa
ci sono dei passi, che se completati, in teoria potrebbero portare liquidità nelle casse del detentore del titolo LZO, ma secondo me non si capisce, per i motivi che molti riportano, se il detentore di tale titolo possa essere effettivamente la SS Lazio (calcio).
Citazione di: Achab77 il 23 Dic 2025, 10:183) Leggo che al NASDAQ difficilmente possono entrare società che non abbiano attinenze con la big tech o similari. In che modo una società di calcio potrebbe entrarci?
Io intanto vado a vedere se i 21 Lazio Token che avevo su Binance sono sempre lì :=))
Citazione di: Achab77 il 23 Dic 2025, 10:18La questione sembra reale.
Chiedo agli esperti del forum:
1) FD ha specificato che la convivenza tra quotazione in Italia e nel mercato NASDAQ americano sembra complessa e onerosa. C'è invece un'altra interpretazione in merito?
2) In che modo Palella, affarista un po' oscuro, potrebbe sfruttare la quotazione della Lazio per le altre sue iniziative (una, Helbiz, finita malissimo e l'altra, Everli, che sta cercando di quotare con grandi difficoltà)?
3) Leggo che al NASDAQ difficilmente possono entrare società che non abbiano attinenze con la big tech o similari. In che modo una società di calcio potrebbe entrarci?
Perché finora le indiscrezioni sull'ingresso al NASDAQ arrivano da fonti molto vicine e solidali con la società, e sappiamo bene che in passato certe notizie date per certe e/o realizzate poi si sono rivelate fuffa, quindi mi piacerebbe capire se ci sono organismi più indipendenti che ne parlano in maniera diffusa.
Grazie!
My two cents:
Lo "sponsor" per entrare al Nasdaq sono i Legends, che di contatti ne hanno, altroché.
Palella, in questo scenario, non sarebbe un intermediario ma un personaggio che sfrutta la vicinanza con Floridi per visibilità. Detto in parole povere, da quel poco che ho potuto capire per fare una mera congettura:
I Legends sono il biglietto da visita per la Lazio per il Nasdaq, la Lazio è a sua volta il biglietto da visita per Palella, in cambio dei fondi di cui Lotito ha un gran bisogno.
Non mi sorprenderebbe affatto, appunto, se la Everli fosse il nuovo, imminente, sponsor.
In quest'ottica, non è Palella ad intermediare fra Lazio e Nasdaq ma è la Lazio stessa ad intermediare fra Nasdaq e Palella.
Sarebbero tutti contenti:
I Legends avrebbero più strumenti per investire (e lucrare) nel progetto stadio.
Palella torna nei salotti che contano, magari proprio Lotito farà in modo affinché la holding di Palella torni al Nasdaq.
Lotito ha trovato uno sponsor che contando su fondi di dubbia provenienza (non è affar suo, questo) possa iniettare liquidità in cassa.
Citazione di: Balde89 il 23 Dic 2025, 13:44My two cents:
Lo "sponsor" per entrare al Nasdaq sono i Legends, che di contatti ne hanno, altroché.
Palella, in questo scenario, non sarebbe un intermediario ma un personaggio che sfrutta la vicinanza con Floridi per visibilità. Detto in parole povere, da quel poco che ho potuto capire per fare una mera congettura:
I Legends sono il biglietto da visita per la Lazio per il Nasdaq, la Lazio è a sua volta il biglietto da visita per Palella, in cambio dei fondi di cui Lotito ha un gran bisogno.
Non mi sorprenderebbe affatto, appunto, se la Everli fosse il nuovo, imminente, sponsor.
In quest'ottica, non è Palella ad intermediare fra Lazio e Nasdaq ma è la Lazio stessa ad intermediare fra Nasdaq e Palella.
Sarebbero tutti contenti:
I Legends avrebbero più strumenti per investire (e lucrare) nel progetto stadio.
Palella torna nei salotti che contano, magari proprio Lotito farà in modo affinché la holding di Palella torni al Nasdaq.
Lotito ha trovato uno sponsor che contando su fondi di dubbia provenienza (non è affar suo, questo) possa iniettare liquidità in cassa.
Se fosse vero sto giro de roba x raccimolare due spicci......LA FRASE E' FINITA , MEGLIO NON PROSEGUIRE !!
Citazione di: Balde89 il 23 Dic 2025, 13:44My two cents:
Lo "sponsor" per entrare al Nasdaq sono i Legends, che di contatti ne hanno, altroché.
Palella, in questo scenario, non sarebbe un intermediario ma un personaggio che sfrutta la vicinanza con Floridi per visibilità. Detto in parole povere, da quel poco che ho potuto capire per fare una mera congettura:
I Legends sono il biglietto da visita per la Lazio per il Nasdaq, la Lazio è a sua volta il biglietto da visita per Palella, in cambio dei fondi di cui Lotito ha un gran bisogno.
Non mi sorprenderebbe affatto, appunto, se la Everli fosse il nuovo, imminente, sponsor.
In quest'ottica, non è Palella ad intermediare fra Lazio e Nasdaq ma è la Lazio stessa ad intermediare fra Nasdaq e Palella.
Sarebbero tutti contenti:
I Legends avrebbero più strumenti per investire (e lucrare) nel progetto stadio.
Palella torna nei salotti che contano, magari proprio Lotito farà in modo affinché la holding di Palella torni al Nasdaq.
Lotito ha trovato uno sponsor che contando su fondi di dubbia provenienza (non è affar suo, questo) possa iniettare liquidità in cassa.
Lettura per niente peregrina
Ma da ignorante posso chiedere perché ogni volta alla Lazio gli interpreti di determinate collaborazioni sono più segreti di un agente del SISDE?
Cioè anche questa cosa di Legends è ufficiale? Si tratta di una partnership dichiarata? Stanno lavorando in pratica per qualcosa per conto della Lazio oppure siamo noi ad ipotizzare scenari sulla base di quello letto qua e là nei sitarelli?
Possibile che non ci sia nessun articolo di una testata non strettamente legata a Lotito e alla sua cricca che racconti per filo e per segno tutti questi scenari?
Poi ci credo che i sitarelli vengono su LN a leggere quello che scrivono alcuni netters e lo riportano, le uniche fonti di informazione e di comprensione di determinate eventuali cose che succedono (forse) nella Lazio sono proprio i netters che popolano certi topic.
Bellissimo per me e per noi, intendiamoci, e grazie. Però boh, sembra sempre tutto così difficile e complicato.
Citazione di: FatDanny il 23 Dic 2025, 12:56come già detto: in linea teorica si. Potrebbe emettere sul Nasdaq azioni in quota parte, tuttavia ci sarebbero varie complicazioni dovute alla doppia quotazione (le ho già elencate un paio di volte e quindi evito di rifarlo) che lasciano pensare che questo scenario sia estremamente improbabile.
Poi se interessa approfondire i problemi che ho citato mi dilungo, io ho solo citato i titoli perché non so quanto possa appassionare su un forum di tifosi.
Si a me interesserebbe saperne di più anche perchè non ci capisco una mazza Fat...Se puoi e vuoi rispiegare a tutti noi...Grazie!! ;)
Citazione di: BladeRunner il 23 Dic 2025, 13:58Se fosse vero sto giro de roba x raccimolare due spicci......LA FRASE E' FINITA , MEGLIO NON PROSEGUIRE !!
Non saprei... per me non si parla di spicci.
Se Palella sta sfruttando (come ho supposto) la vicinanza fra Legends Lazio per rilanciare la sua holding, credo che il biglietto per salire sul carrozzone sia piuttosto salato.
Consideriamo che non per forza si tratterebbe (solo) di accordi fra Lazio e Palella, Lotito potrebbe avere altri 100 interessi nello stringere un accordo con lui.
Ma le mie sono solo congetture.
Per me però una cosa è certa: non corriamo alcun "rischio Palella".
Se veramente Lotito decidesse di vendere la Lazio non credo proprio che la darebbe a lui. Solo in quella cerimonia della campanella c'erano persone che a Palella se lo bevono con il caffè la mattina. Al Nasdaq ci sono investitori veri, gente che i soldi li ha davvero.
Io l'ho già scritto.....se ci saranno certi tipi di movimenti arriveranno dalla sx della cartina geografica !!
Ma da una quotazione al NASDAQ (a breve dice il fenomeno Cardone :) :) ) non arriveranno soldi alla Lazio, può arrivare visibilità dalla scampanellata e per assurdo un nuovo proprietario....
Che tra l'altro se arrivasse dovrebbe lanciare un opa su tutto il capitale e di conseguenza molto probabilmente il delisting dalla borsa......altro che quotazione al NASDAQ ( cioè doppia quotazione) !!
Chiaramente ci sta gente con i soldi li`, ma a me preoccupa il fatto che le sceneggiate fatte sembrino piu` orientate verso il mercato interno, che non quello USA, che sinceramente se ne frega della cerimonia a pagamento del campanello di Enrico Lotito e della riservazione del ticker aggratis, cose che vengono pompate oltremisura nel nostro (di solito defunto) sito web.
Citazione di: Goceano il 23 Dic 2025, 14:23Si a me interesserebbe saperne di più anche perchè non ci capisco una mazza Fat...Se puoi e vuoi rispiegare a tutti noi...Grazie!! ;)
Per punti, in crescendo:
1)
Contabilità: i criteri contabili nella redazione del bilancio sono diversi, ciò significa che dovresti redigere due bilanci secondo le rispettive norme.
(è il più semplice perché non tassativo, anche se non farlo ti renderebbe meno appetibile agli investitori perché hai conti non comparabili con le altre aziende quotate nello stesso mercato azionario)
2)
Report: In italia hai la consob, negli usa la sec. Hanno standard diversi, procedure diverse, ma devi ottemperare ad entrambi pena sanzioni, stando attento ad evitare la possibilità di insider trading, ossia il fatto che dando una comunicazione su un mercato si possa compravendere sulla base di questa info sull'altro, dove ancora la comunicazione non c'è stata. Inoltre gli audit per accertare la conformità COSTANO, soprattutto quelli per l'organo di controllo usa. Senza contare gli oneri accessori di vario tipo (parliamo di milioni di euro, non di spicci).
3)
Prezzo: hai azioni su due mercati diversi e due valute diverse. Già soltanto le fluttuazioni del valore monetario potrebbe portare al rischio arbitraggio (ossia alla compravendita sulle due piazze sfruttando i differenziali tra i prezzi per guadagnarci).
Ci sono aziende più significative della Lazio (come forza economica e struttura organizzativa) che hanno rifuggito il dual listing, perché servirebbe una struttura dedicata solo a questo, noi abbiamo tre dirigenti in tutto! il dual listing è utilizzato, di solito, da big corporation che hanno uno specifico settore finanziario.
Altra cosa, ben più plausibile, quanto ipotizza Balde: la Lazio con la consulenza di Legends scorpora la "Lazio stadium" Spa, di cui è proprietaria al 100%. Questa società ha come mission la costruzione dello stadio e la sua successiva gestione.
A quel punto emetti, per dire, il 25% delle azioni ed eventualmente un altro 24% se le cose vanno bene. Il prezzo dell'azione non riguarda a questo punto la Lazio ma il valore stimato del progetto stadio. Dico 49 perché, come accennato, se ne emettessi di più la Lazio resterebbe non scalabile, ma la "Lazio stadium" si e se qualcuno ne raggiungesse la maggioranza potrebbe - in linea teorica - farne un'azienda compiutamente indipendente.
é pur vero che, dal punto di vista degli investitori, una società scalabile è molto più interessante, quindi potresti anche volutamente renderla tale senza rischiare che lo sia la Lazio stessa.
Il punto è che questo tipo di emissione non impatta sulla gestione sportiva laddove è finalizzata a finanziare lo stadio. E soprattutto per attirare davvero investitori dovrebbe esserci qualcosa di ben più concreto sul Flaminio di quanto ci sia ora, perché nessuno ti regala i soldi.
la questione ha risvolti che non vogliamo considerare, in quanto siamo fermi ancora ai pregiudizi (alcuni giustissimi eh) sulle reali competenze e capacità che dimostrano nel quotidiano i nostri eroi.
Legends+Flaminio+Nasdaq .
Citazione di: FatDanny il 23 Dic 2025, 15:20Per punti, in crescendo:
1) Contabilità: i criteri contabili nella redazione del bilancio sono diversi, ciò significa che dovresti redigere due bilanci secondo le rispettive norme.
(è il più semplice perché non tassativo, anche se non farlo ti renderebbe meno appetibile agli investitori perché hai conti non comparabili con le altre aziende quotate nello stesso mercato azionario)
2) Report: In italia hai la consob, negli usa la sec. Hanno standard diversi, procedure diverse, ma devi ottemperare ad entrambi pena sanzioni, stando attento ad evitare la possibilità di insider trading, ossia il fatto che dando una comunicazione su un mercato si possa compravendere sulla base di questa info sull'altro, dove ancora la comunicazione non c'è stata. Inoltre gli audit per accertare la conformità COSTANO, soprattutto quelli per l'organo di controllo usa. Senza contare gli oneri accessori di vario tipo (parliamo di milioni di euro, non di spicci).
3) Prezzo: hai azioni su due mercati diversi e due valute diverse. Già soltanto le fluttuazioni del valore monetario potrebbe portare al rischio arbitraggio (ossia alla compravendita sulle due piazze sfruttando i differenziali tra i prezzi per guadagnarci).
Ci sono aziende più significative della Lazio (come forza economica e struttura organizzativa) che hanno rifuggito il dual listing, perché servirebbe una struttura dedicata solo a questo, noi abbiamo tre dirigenti in tutto! il dual listing è utilizzato, di solito, da big corporation che hanno uno specifico settore finanziario.
Altra cosa, ben più plausibile, quanto ipotizza Balde: la Lazio con la consulenza di Legends scorpora la "Lazio stadium" Spa, di cui è proprietaria al 100%. Questa società ha come mission la costruzione dello stadio e la sua successiva gestione.
A quel punto emetti, per dire, il 25% delle azioni ed eventualmente un altro 24% se le cose vanno bene. Il prezzo dell'azione non riguarda a questo punto la Lazio ma il valore stimato del progetto stadio. Dico 49 perché, come accennato, se ne emettessi di più la Lazio resterebbe non scalabile, ma la "Lazio stadium" si e se qualcuno ne raggiungesse la maggioranza potrebbe - in linea teorica - farne un'azienda compiutamente indipendente.
é pur vero che, dal punto di vista degli investitori, una società scalabile è molto più interessante, quindi potresti anche volutamente renderla tale senza rischiare che lo sia la Lazio stessa.
Il punto è che questo tipo di emissione non impatta sulla gestione sportiva laddove è finalizzata a finanziare lo stadio. E soprattutto per attirare davvero investitori dovrebbe esserci qualcosa di ben più concreto sul Flaminio di quanto ci sia ora, perché nessuno ti regala i soldi.
Quindi in parole povere, sarebbe tutta una manovra per attirare eventuali investitori per l'eventuale svolta sul Flaminio...che ovviamente come hai scritto te comporta rischi e sanzioni perchè in borsa ci sono delle legge e regole che non si possono violare...Comunque grazie Fat per la pazienza e la risposta!
Da quanto leggo l'operazione, con tutti i possibili risvolti, che stanno facendo avrebbe tutto sommato un senso.
La cosa preoccupante è che se arrivassero dei capitali nella Lazio a gestirli sarebbero il gatto e la volpe ossia Lotito e Fabiani. Potrebbe essere una grande opportunità finanziaria messa in mano a 2 incompetenti.
Cragnotti dopo i primi investimenti fatti di tasca sua, il grosso dei soldi li ha presi dalla quotazione in borsa se non sbaglio. E con quei soldi ci ha portato in vetta al mondo, non credo proprio che Lotito e Fabiani possano ripetersi e queste opportunità arrivano poche volte nella storia di un club
S.S. Lazio: Road to NASDAQ
(https://www.morningstar.com/assets/img/business-wire.45f21a7.svg)
Provided by Business Wire Dec 17, 2025, 2:17:00 PM
S.S. Lazio: Road to NASDAQ
A strategic international journey between sport, innovation and finance begins
S.S. Lazio experienced a moment of extraordinary symbolic and strategic value today by taking part in the official Nasdaq Closing Bell Ceremony at the exchange's headquarters in Times Square, New York.
This historic event places Lazio among the very few sports clubs worldwide to be featured in a ceremony of this tenure within the leading global technology marketplace. This confirms the international growth that is increasing the position of the Club at the intersection of sport, media, innovation and finance.
Nasdaq, a global leader in financial and technological markets, is showing growing interest in the sports industry, an evolving sector with strong asset value and long-term potential. In this context, S.S. Lazio stands among the first sports organizations to have initiated a structured dialogue with such an advanced and international ecosystem.
Officially representing the Club at Nasdaq were Enrico Lotito, Director General of Lazio's Youth Sector, and Emanuele Floridi, Spokesperson and Head of Strategy and Communication Organization for S.S. Lazio.
"Being present at Nasdaq today is a source of great pride," said Enrico Lotito. "It represents both a symbolic and tangible milestone in the growth path that S.S. Lazio is pursuing with vision and responsibility, looking at the future of sport as an integrated system built on education, innovation and international relations."
Lazio's presence on Wall Street marks the beginning of a structured, long-term journey aimed at strengthening the Club's international relationships and developing new opportunities for collaboration across global markets. This initiative is supported by top-tier advisors—Deloitte Legal and the New York-based international law firm of Ortoli Rosenstadt LLP, reflecting a highly qualified, integrated and multidisciplinary approach to the international positioning of the Lazio brand.
"Ringing the Nasdaq bell means bringing Lazio into one of the world's most iconic centers of global innovation," added Emanuele Floridi. "It marks the start of a journey that goes beyond football itself, showcasing a Club capable of engaging with international finance, technology and media, while enhancing its brand value and distribution vision at a time of profound transformation for the global sports industry."
The Nasdaq Closing Bell Ceremony represents not only a prestigious recognition, but also a concrete signal of the credibility, solidity and strategic vision of S.S. Lazio as an organization able to engage with leading international players, well beyond the traditional boundaries of sport.
In an increasingly globalized and financially driven football market, S.S. Lazio is committed to building a sustainable and scalable growth model capable of supporting the Club's international expansion, while keeping governance, financial discipline and long-term vision at its core. An approach that combines innovation and access to global markets with the preservation of the Club's family identity and historical values distinctive and competitive elements of the Lazio brand within the global sports industry.
About Ortoli Rosenstadt LLP
Founded in 2006, Ortoli Rosenstadt is a New York-based law firm representing global clients. The firm provides cutting-edge, solution-oriented legal advice to its clients in a wide variety of practice areas, including corporate & securities, mergers and acquisitions, private equity, real estate, employment, intellectual property, and litigation.
Citazione di: FatDanny il 23 Dic 2025, 15:20Dico 49 perché, come accennato, se ne emettessi di più la Lazio resterebbe non scalabile, ma la "Lazio stadium" si e se qualcuno ne raggiungesse la maggioranza potrebbe - in linea teorica - farne un'azienda compiutamente indipendente.
é pur vero che, dal punto di vista degli investitori, una società scalabile è molto più interessante, quindi potresti anche volutamente renderla tale senza rischiare che lo sia la Lazio stessa.
In tal senso mi auguro che un eventuale interesse pubblico dato dal comune di Roma sia subordinato al fatto che lo stadio resti in capo alla società sportiva. Sia come società stessa o come società con controllo.
Citazione di: Giako77 il 23 Dic 2025, 16:30Da quanto leggo l'operazione, con tutti i possibili risvolti, che stanno facendo avrebbe tutto sommato un senso.
La cosa preoccupante è che se arrivassero dei capitali nella Lazio a gestirli sarebbero il gatto e la volpe ossia Lotito e Fabiani. Potrebbe essere una grande opportunità finanziaria messa in mano a 2 incompetenti.
Cragnotti dopo i primi investimenti fatti di tasca sua, il grosso dei soldi li ha presi dalla quotazione in borsa se non sbaglio. E con quei soldi ci ha portato in vetta al mondo, non credo proprio che Lotito e Fabiani possano ripetersi e queste opportunità arrivano poche volte nella storia di un club
Insomma se non arrivano i capitali siamo spacciati, ma se invece arrivano... a quel punto siamo spacciati.
E' il post manifesto del mood del forum :=))
Citazione di: GoodbyeStranger il 23 Dic 2025, 18:05Insomma se non arrivano i capitali siamo spacciati, ma se invece arrivano... a quel punto siamo spacciati.
E' il post manifesto del mood del forum :=))
C e sempre una preoccupazione dietro l' angolo. Una sentenza.
Ha senso in ottica stadio.
Se non crediamo al Flaminio è fuffa che si somma ad altra fuffa.
Perché se non parte il Flaminio non ci sarebbe ragione per comprare azioni Lazio su altri rami scorporati, ad es I media.
Non siamo il real o lo united
I nomi che vengono fatti (aggiungerei Deloitte Legal ed Ortoli Rosenstadt a Legends), sono per noi ottimisti stimolanti. Per i pessimisti c'è l'effetto bromuro...
Siriusli, mi viene da pensare che proprio perchè questi partner (non mi riferisco a Palella) qualcosa di business ci acchiappano, magari stanno dando a Lotito i suggerimenti giusti. Lui ci mette, naturalmente, del suo nel complicare le cose (vedi dichiarazioni del cazzo). Magari anche obbligandoli ad accettare che a suonare la campanella ci vada EL.
Ma io, prima di esprimere qualsiasi giudizio, aspetto che ci sia qualcosa di concreto.
Per inciso, la capitalizzazione del Nasdaq sfiora i 10.000.000.000.000,00 di USD. Bastano due spicci per svoltare...
Gio, 6 Nov 2025
Il Cadice diventa il primo club quotato al Nasdaq: capitalizzazione triplicata
L'esordio è stato un vero e proprio successo, con una capitalizzazione di mercato pari a tre volte la previsione più ambiziosa.
Attraverso la sua filiale Nomadar, il Cadice – club che milita nella Liga2 (la seconda divisione calcistica spagnola) – è diventato la prima squadra professionistica a compiere il salto sul mercato azionario statunitense, quotandosi al Nasdaq. Dopo tre anni di preparativi, la società ha vissuto un momento storico per il calcio spagnolo nella giornata di ieri, aprendo la seduta borsistica del Nasdaq in occasione del debutto in Borsa della sua controllata Nomadar, le cui azioni hanno iniziato a essere negoziate con il ticker NOMA. L'esordio è stato un successo clamoroso, con una capitalizzazione pari a tre volte la previsione più ambiziosa.
Il prezzo di partenza di Nomadar rappresentava la grande incognita, poiché per il suo debutto si è scelto il sistema di quotazione diretta, nel quale non viene fissato un valore preliminare dei titoli, ma questo si determina al momento in base alle richieste di mercato. Inoltre, vengono negoziate solo le azioni di classe A, circa 13 milioni di titoli, mentre quelle di classe B, che attribuiscono maggiori diritti politici, restano in mano al Cadice.
Attraverso la sua filiale Nomadar, il Cadice – club che milita nella Liga2 (la seconda divisione calcistica spagnola) – è diventato la prima squadra professionistica a compiere il salto sul mercato azionario statunitense, quotandosi al Nasdaq. Dopo tre anni di preparativi, la società ha vissuto un momento storico per il calcio spagnolo nella giornata di ieri, aprendo la seduta borsistica del Nasdaq in occasione del debutto in Borsa della sua controllata Nomadar, le cui azioni hanno iniziato a essere negoziate con il ticker NOMA. L'esordio è stato un successo clamoroso, con una capitalizzazione pari a tre volte la previsione più ambiziosa.
Il prezzo di partenza di Nomadar rappresentava la grande incognita, poiché per il suo debutto si è scelto il sistema di quotazione diretta, nel quale non viene fissato un valore preliminare dei titoli, ma questo si determina al momento in base alle richieste di mercato. Inoltre, vengono negoziate solo le azioni di classe A, circa 13 milioni di titoli, mentre quelle di classe B, che attribuiscono maggiori diritti politici, restano in mano al Cadice.
Inizialmente gli analisti ipotizzavano una forbice compresa tra 8 e 10 dollari per azione, ovvero una capitalizzazione intorno ai 100 milioni di dollari. Anche se è stato necessario attendere quasi un'ora di contrattazioni prima che il prezzo definitivo venisse reso pubblico, i primi segnali apparivano già positivi.
Il Nasdaq, infatti, indicava già in mattinata un valore di riferimento di 13,82 dollari per azione, corrispondente a una valutazione approssimativa di oltre 180 milioni di dollari, cioè un 80% in più rispetto alle stime iniziali più prudenti. Alla fine, i titoli hanno debuttato a 30 dollari, ossia tre volte il limite superiore della forchetta iniziale, raggiungendo una capitalizzazione di circa 400 milioni di dollari.
Non solo: è la prima volta che un club spagnolo professionistico utilizza la Borsa per finanziarsi, e per di più lo fa nel principale mercato azionario del mondo, quello di New York. Il debutto ha suscitato grande interesse a Wall Street, sia per l'attuale appetito degli investitori, sia per la crescente popolarità del calcio spagnolo oltre i confini nazionali.
I vantaggi di una quotazione sul mercato americano
Un tema del quale ha parlato anche Calcio e Finanza in un recente editoriale, a proposito delle "exit strategy" da parte dei fondi sulle società calcistiche. Una quotazione in Borsa porta con sé una maggiore facilità di vendere una quota di minoranza e quindi iniziare a monetizzare l'investimento. Se è difficile trovare un investitore disposto ad acquistare una minoranza (e quindi non contare nulla nelle decisioni), è più semplice vendere sul mercato la stessa quota a un numero svariato di compratori i quali pensano che il titolo si possa apprezzare nel tempo.
Però questo è valido da sempre e quindi non c'è nulla di nuovo in questo senso. La vera differenza è che l'idea che si sta facendo strada ora non è quella di quotare una società calcistica su Borsa Italiana, bensì sui mercati azionari nordamericani, esattamente come ha deciso di fare il Cadice.
Negli Stati Uniti molti analisti economici pensano che lo sport sia tra i comparti industriali che grande potenziale di crescita. Di qui l'appetito per investire nelle società sportive è in grandissimo aumento. E la riprova sta nel fatto che la valutazione di tutte le franchigie dei grandi sport americani è letteralmente decollata negli ultimi anni.
Non solo, ma gli Stati Uniti sono il Paese che può vantare il maggior numero di milionari sul pianeta e in questo senso è il mercato con la più vasta liquidità da investire. Inoltre, i grandi sport americani sono a numero chiuso in termini di partecipazione al campionato principale. E se da un lato il numero fissato di franchigie disponibile può essere visto come una garanzia di redditività del bene su cui si investe, dall'altro pone un limite al numero di possibili società disponibili.
Di qui il possibile maggiore spazio per investire nel calcio, visto anche che nel 2026 gli Stati Uniti ospiteranno il maggior evento sportivo esistente nel globo, ovvero il Mondiale per squadre nazionali. Una vetrina che sicuramente attirerà l'attenzione di tutti e in particolare degli americani.
https://www.calcioefinanza.it/2025/11/06/cadice-quotazione-nasdaq-borsa/
Citazione di: Palo il 23 Dic 2025, 20:33I nomi che vengono fatti (aggiungerei Deloitte Legal ed Ortoli Rosenstadt a Legends), sono per noi ottimisti stimolanti. Per i pessimisti c'è l'effetto bromuro...
Siriusli, mi viene da pensare che proprio perchè questi partner (non mi riferisco a Palella) qualcosa di business ci acchiappano, magari stanno dando a Lotito i suggerimenti giusti. Lui ci mette, naturalmente, del suo nel complicare le cose (vedi dichiarazioni del cazzo). Magari anche obbligandoli ad accettare che a suonare la campanella ci vada EL.
Ma io, prima di esprimere qualsiasi giudizio, aspetto che ci sia qualcosa di concreto.
Per inciso, la capitalizzazione del Nasdaq sfiora i 10.000.000.000.000,00 di USD. Bastano due spicci per svoltare...
Gio, 6 Nov 2025
Il Cadice diventa il primo club quotato al Nasdaq: capitalizzazione triplicata
L'esordio è stato un vero e proprio successo, con una capitalizzazione di mercato pari a tre volte la previsione più ambiziosa.
Attraverso la sua filiale Nomadar, il Cadice – club che milita nella Liga2 (la seconda divisione calcistica spagnola) – è diventato la prima squadra professionistica a compiere il salto sul mercato azionario statunitense, quotandosi al Nasdaq. Dopo tre anni di preparativi, la società ha vissuto un momento storico per il calcio spagnolo nella giornata di ieri, aprendo la seduta borsistica del Nasdaq in occasione del debutto in Borsa della sua controllata Nomadar, le cui azioni hanno iniziato a essere negoziate con il ticker NOMA. L'esordio è stato un successo clamoroso, con una capitalizzazione pari a tre volte la previsione più ambiziosa.
Il prezzo di partenza di Nomadar rappresentava la grande incognita, poiché per il suo debutto si è scelto il sistema di quotazione diretta, nel quale non viene fissato un valore preliminare dei titoli, ma questo si determina al momento in base alle richieste di mercato. Inoltre, vengono negoziate solo le azioni di classe A, circa 13 milioni di titoli, mentre quelle di classe B, che attribuiscono maggiori diritti politici, restano in mano al Cadice.
Attraverso la sua filiale Nomadar, il Cadice – club che milita nella Liga2 (la seconda divisione calcistica spagnola) – è diventato la prima squadra professionistica a compiere il salto sul mercato azionario statunitense, quotandosi al Nasdaq. Dopo tre anni di preparativi, la società ha vissuto un momento storico per il calcio spagnolo nella giornata di ieri, aprendo la seduta borsistica del Nasdaq in occasione del debutto in Borsa della sua controllata Nomadar, le cui azioni hanno iniziato a essere negoziate con il ticker NOMA. L'esordio è stato un successo clamoroso, con una capitalizzazione pari a tre volte la previsione più ambiziosa.
Il prezzo di partenza di Nomadar rappresentava la grande incognita, poiché per il suo debutto si è scelto il sistema di quotazione diretta, nel quale non viene fissato un valore preliminare dei titoli, ma questo si determina al momento in base alle richieste di mercato. Inoltre, vengono negoziate solo le azioni di classe A, circa 13 milioni di titoli, mentre quelle di classe B, che attribuiscono maggiori diritti politici, restano in mano al Cadice.
Inizialmente gli analisti ipotizzavano una forbice compresa tra 8 e 10 dollari per azione, ovvero una capitalizzazione intorno ai 100 milioni di dollari. Anche se è stato necessario attendere quasi un'ora di contrattazioni prima che il prezzo definitivo venisse reso pubblico, i primi segnali apparivano già positivi.
Il Nasdaq, infatti, indicava già in mattinata un valore di riferimento di 13,82 dollari per azione, corrispondente a una valutazione approssimativa di oltre 180 milioni di dollari, cioè un 80% in più rispetto alle stime iniziali più prudenti. Alla fine, i titoli hanno debuttato a 30 dollari, ossia tre volte il limite superiore della forchetta iniziale, raggiungendo una capitalizzazione di circa 400 milioni di dollari.
Non solo: è la prima volta che un club spagnolo professionistico utilizza la Borsa per finanziarsi, e per di più lo fa nel principale mercato azionario del mondo, quello di New York. Il debutto ha suscitato grande interesse a Wall Street, sia per l'attuale appetito degli investitori, sia per la crescente popolarità del calcio spagnolo oltre i confini nazionali.
I vantaggi di una quotazione sul mercato americano
Un tema del quale ha parlato anche Calcio e Finanza in un recente editoriale, a proposito delle "exit strategy" da parte dei fondi sulle società calcistiche. Una quotazione in Borsa porta con sé una maggiore facilità di vendere una quota di minoranza e quindi iniziare a monetizzare l'investimento. Se è difficile trovare un investitore disposto ad acquistare una minoranza (e quindi non contare nulla nelle decisioni), è più semplice vendere sul mercato la stessa quota a un numero svariato di compratori i quali pensano che il titolo si possa apprezzare nel tempo.
Però questo è valido da sempre e quindi non c'è nulla di nuovo in questo senso. La vera differenza è che l'idea che si sta facendo strada ora non è quella di quotare una società calcistica su Borsa Italiana, bensì sui mercati azionari nordamericani, esattamente come ha deciso di fare il Cadice.
Negli Stati Uniti molti analisti economici pensano che lo sport sia tra i comparti industriali che grande potenziale di crescita. Di qui l'appetito per investire nelle società sportive è in grandissimo aumento. E la riprova sta nel fatto che la valutazione di tutte le franchigie dei grandi sport americani è letteralmente decollata negli ultimi anni.
Non solo, ma gli Stati Uniti sono il Paese che può vantare il maggior numero di milionari sul pianeta e in questo senso è il mercato con la più vasta liquidità da investire. Inoltre, i grandi sport americani sono a numero chiuso in termini di partecipazione al campionato principale. E se da un lato il numero fissato di franchigie disponibile può essere visto come una garanzia di redditività del bene su cui si investe, dall'altro pone un limite al numero di possibili società disponibili.
Di qui il possibile maggiore spazio per investire nel calcio, visto anche che nel 2026 gli Stati Uniti ospiteranno il maggior evento sportivo esistente nel globo, ovvero il Mondiale per squadre nazionali. Una vetrina che sicuramente attirerà l'attenzione di tutti e in particolare degli americani.
https://www.calcioefinanza.it/2025/11/06/cadice-quotazione-nasdaq-borsa/
Oltre a "claudio&finanza" però cito anche un commento rapido di LS, che appunto spiega come l'imitazione del "modello" Cadice non sia comunque molto analogo alla nostra situazione.
https://x.com/LeastSquares71/status/2002867247484952841?s=20
Citazione di: Achab77 il 23 Dic 2025, 20:42Oltre a "claudio&finanza" però cito anche un commento rapido di LS, che appunto spiega come l'imitazione del "modello" Cadice non sia comunque molto analogo alla nostra situazione.
https://x.com/LeastSquares71/status/2002867247484952841?s=20
Scusa ma non trovo dove spiega per che il modello Cadice non sia replicabile.
Poi, ti prego, non mi storpiare i testi. La trovo una pratica molto cafona e inappropriata. Calcio e Finanza, che non so se sia attendibile o meno, non so se è, come ventili sottilmente tu, di proprietà o sotto lo stretto controllo di lotito o dei "Lotitiani", è una testata come mille altre. Come i centomila sitarelli della galassia anti lotito guidata (il gioco di parole con "Guidone" è assolutamente involontario) dai benedetti, i plastini ed i greci dai quali molti (non so se anche tu), su questo forum, si accalcano a riprendere e citare tutto quello che poi, nel giro di poche ore viene spessissimo smentito dai fatti.
Se fosse vero che lotito sfiora lo 0,7, indipendentemente dallo stato moribondo del suo modello della Lazio, il Prof, che stimo moltissimo, avrebbe preso dati incompleti e fuorvianti.
Citazione di: Palo il 23 Dic 2025, 20:55Scusa ma non trovo dove spiega per che il modello Cadice non sia replicabile.
Poi, ti prego, non mi storpiare i testi. La trovo una pratica molto cafona e inappropriata. Calcio e Finanza, che non so se sia attendibile o meno, non so se è, come ventili sottilmente tu, di proprietà o sotto lo stretto controllo di lotito o dei "Lotitiani", è una testata come mille altre. Come i centomila sitarelli della galassia anti lotito guidata (il gioco di parole con "Guidone" è assolutamente involontario) dai benedetti, i plastini ed i greci dai quali molti (non so se anche tu), su questo forum, si accalcano a riprendere e citare tutto quello che poi, nel giro di poche ore viene spessissimo smentito dai fatti.
Se fosse vero che lotito sfiora lo 0,7, indipendentemente dallo stato moribondo del suo modello della Lazio, il Prof, che stimo moltissimo, avrebbe preso dati incompleti e fuorvianti.
Non ho storpiato il tuo testo, Palo.
Ho messo tra virgolette il nome finto della testata, che è un'emanazione di Floridi e che pubblica in anteprima addirittura rispetto al sito ufficiale della Lazio notizie che riguardano la Lazio.
Non ti seguo sulla storia dei greci e dei plastini perché almeno io non seguo e non riporto nulla da quelle parti, ma dato che mi hai fatto notare che sia "cafone" sfottere una testata di Floridi, trovo che sia altrettanto ingiusto dileggiare persone che tra l'altro sono molto diverse tra loro (Plastino non è Greco, così come Patania non è Abbate per fare un esempio bipartisan).
O siamo arrivati addirittura alla lesa maestà?
Per quanto riguarda il post rapido di LS (ma ha approfondito altrove, se vuoi ti giro i link) teoricamente basterebbe la foto che ha riportato: il Cadice ha come appoggio la Nomadar Corporation, società del Delaware che per adesso sta solo perdendo di brutto sul mercato Nasdaq. Noi per ora abbiamo Palella con la maglia della Lazio. In questo senso aspetterei a percorrere i toni trionfalistici di CALCIO&finanza, perché è ancora presto.
I dati incompleti e fuorvianti in realtà il prof. non li ha colti, anzi, in anticipo sui tempi ha raccontato e interpretato la novità introdotte nelle NOIF che rendevano più agevole la gestione a breve termine degli indici. Anche lì, ho letto che in molti anche qui su LN sono subito partiti in tromba verso chi era scettico sulla situazione al grido di "aooooo avete vistoooo a professoroniiiii tieeee", ma la situazione diventa positiva per adesso ma non risolutiva per giugno.
Però poi si dice che siamo mestatori quindi mi taccio. Dico solo che, come sempre, il tempo andrebbe sfruttato per analizzare e riflettere e non solo per dire "te l'avevo detto". Perché poi nessuno è contento se gli scenari peggiori si verificano, al di là del pensiero di taluni.
Un abbraccio
Oggi leggendo un articolo su questo tema a firma Zappulla sul suo sito, c è un passaggio in cui scrive che su tale nuovo mercato si dovrà "strutturare un veicolo distinto, legato a specifici asset del club" e poi specifica questi asset tra patrimonio immobiliare esistente (Formello e Valenziani), l erigenda Academy e "non è escluso che vengano inseriti anche rami legati al marketing, al brand e ai diritti commerciali internazionali."
Quindi in quel mercato, tra 9-10 mesi azzarda l articolo, ci si quoterà sulla base di quei suindicati asset e non ovviamente sul Flaminio visto che stiamo ancora lontani.
Mi domando quindi: ma basteranno quegli asset a stuzzicare tra 9 mesi l interesse di eventuali investitori?
Citazione di: Achab77 il 23 Dic 2025, 21:27Non ho storpiato il tuo testo, Palo.
Ho messo tra virgolette il nome finto della testata, che è un'emanazione di Floridi e che pubblica in anteprima addirittura rispetto al sito ufficiale della Lazio notizie che riguardano la Lazio.
Non ti seguo sulla storia dei greci e dei plastini perché almeno io non seguo e non riporto nulla da quelle parti, ma dato che mi hai fatto notare che sia "cafone" sfottere una testata di Floridi, trovo che sia altrettanto ingiusto dileggiare persone che tra l'altro sono molto diverse tra loro (Plastino non è Greco, così come Patania non è Abbate per fare un esempio bipartisan).
O siamo arrivati addirittura alla lesa maestà?
Per quanto riguarda il post rapido di LS (ma ha approfondito altrove, se vuoi ti giro i link) teoricamente basterebbe la foto che ha riportato: il Cadice ha come appoggio la Nomadar Corporation, società del Delaware che per adesso sta solo perdendo di brutto sul mercato Nasdaq. Noi per ora abbiamo Palella con la maglia della Lazio. In questo senso aspetterei a percorrere i toni trionfalistici di CALCIO&finanza, perché è ancora presto.
I dati incompleti e fuorvianti in realtà il prof. non li ha colti, anzi, in anticipo sui tempi ha raccontato e interpretato la novità introdotte nelle NOIF che rendevano più agevole la gestione a breve termine degli indici. Anche lì, ho letto che in molti anche qui su LN sono subito partiti in tromba verso chi era scettico sulla situazione al grido di "aooooo avete vistoooo a professoroniiiii tieeee", ma la situazione diventa positiva per adesso ma non risolutiva per giugno.
Però poi si dice che siamo mestatori quindi mi taccio. Dico solo che, come sempre, il tempo andrebbe sfruttato per analizzare e riflettere e non solo per dire "te l'avevo detto". Perché poi nessuno è contento se gli scenari peggiori si verificano, al di là del pensiero di taluni.
Un abbraccio
Non ho la minima idea (lo ho anche scritto) di chi ci sia dietro a Calcio e Finanza. Se c'è Floridi, di cui so poco e non sono in grado di esprimere alcun giudizio, ne prendo nota e leggerò le cose che mi può capitare di trovare su quel sito, con un filtro diverso. La mia disistima per Benedetti, Plastino e Greco, non la ho riverberata su di te, e non mi ha nemmeno sfiorato l'anticamera del cervello farlo.
Al contrario la mia stima per il Prof. "Least Squares" è sincera e gliele ho manifestata, qui e su X.
Grazie al cielo non ascolto altre radio che non siano LSR (e li ascolto solo perchè non vomitano sulla Lazio, anche se tra tutti i conduttori ce ne è uno solo che mi trova abbastanzza spesso d'accordo con lui) e non sento da parecchio tempo le opinioni di Patania, Abbate, Salomone (che detesto politicamente) e gli altri. Riguardo alla questione mestatori e lotitiani, ho già scritto cosa penso. Tu, tra gli altri, sei uno di quelli (non pochi, sia ben inteso) che ha un approccio diverso dal nudo e crudo "
Vendi e vattene!", o almeno vai un momento più in profondità alle cose. Riguardo al "Cafone", perdonami, ma mi dà fastidio storpiare anche il nome della roma (odio il termine rioma) e preferisco definirli trigorioti o (... c'est plus facile!) merde, quindi posso avere delle reazioni alle deformazioni di quello che scrivo.
Ti abbraccio sinceramente.
su fb mi è capitato questo post sebbene non segua quel profilo...
https://www.facebook.com/stefano.versace.92/posts/pfbid02s2rVgswRJnCzyhowVTu4nifrw6T2vCXkngbqGsPqAyifN1aYBN8WERMgnQN2jjbTl
non ho capito bene chi sia (qualcuno lo conosce/segue?) ma praticamente dice che l'ipotetica quotazione al nasdaq della Lazio in realtà sarebbe l'unica possibilità di sopravvivenza non solo per la Lazio ma un po' per tutto il calcio italiano...
Bellissimo un commento a questo post che evidenziava che la Lazio sarebbe la prima al mondo a quotarsi al Nasdaq e avrebbe dei vantaggi economici mostruosi.
"Già il Cadice si è quotato al Nasdaq e non ne ha tratto alcun vantaggio, ora è in serie B"
Game
Set
Match
Non è che è andato in b per il nasdaq, eh!
Anzi ...
Gio, 6 Nov 2025
[color=var(--bs-heading-color)]Il Cadice diventa il primo club quotato al Nasdaq: capitalizzazione triplicata [/font][/size][/color]
L'esordio è stato un vero e proprio successo, con una capitalizzazione di mercato pari a tre volte la previsione più ambiziosa.
La mossa del Cadice e` solo di qualche mese fa, un po' presto per trarre delle conclusioni. Piu' che altro, mi pare di aver capito che non e' stato il Cadice a quotarsi al Nasdaq, bensi` una sua sussidiaria che si occupa di costruzione, commercio e tecnologia. A me sinceramente pare una speculazione piu' che altro.
Mamma mia che titolo di merda calcio e finanza: addirittura triplicata la capitalizzazione. Poi vai a vedere e dai 30 dollari del debutto, stanno oggi dopo manco 2 mesi a 5.86.
Se Lotito si circondasse di persone coi controcazzi sarei pure fiducioso per questa eventuale quotazione al NASDAQ...Ma stamo sempre coi SE...
Citazione di: Splash il 25 Dic 2025, 19:16La mossa del Cadice e` solo di qualche mese fa, un po' presto per trarre delle conclusioni. Piu' che altro, mi pare di aver capito che non e' stato il Cadice a quotarsi al Nasdaq, bensi` una sua sussidiaria che si occupa di costruzione, commercio e tecnologia. A me sinceramente pare una speculazione piu' che altro.
Mamma mia che titolo di merda calcio e finanza: addirittura triplicata la capitalizzazione. Poi vai a vedere e dai 30 dollari del debutto, stanno oggi dopo manco 2 mesi a 5.86.
Ma poi si parla dell'andamento del titolo nel breve come se questo avesse un qualche impatto positivo sull'azienda a cui I titoli si riferiscono.
Spiego in breve per chi non è avvezzo:
la Fiat emette 10 mln di azioni e intasca 10 mln di euro. se dal giorno dopo quelle azioni valgono 15 o 5 la Fiat sempre 10 ha incassato. Non è che se valgono 15 incassa altri 5.
Le successive variazioni riguardano la compravendita sul mercato secondario e quindi solo quella. Quei 5 andranno a chi ha comprato a 10 e venduto a 15. Ossia possessori della azioni Fiat che le comprano/vendono da/a altri.
Si può dire indirettamente che la variazione possa interessare laddove si voglia cedere un'ulteriore quota.
Ma quindi parliamo di variazioni consolidate in un periodo adeguatamente lungo, non della speculazione di breve termine.
Quella in linea di massima è irrilevante per l'azienda a cui si riferisce il titolo perché sono variazioni volte a guadagni rapidi e costanti, su cui non basi un'emissione dall'oggi Al domani (come scommettere sul punto o sul game nel tennis rispetto a chi vincerà il campionato di serie A).
Tendenzialmente il mercato azionario è separato dalle aziende a cui fa riferimento. È un mercato parallelo basato più sulla percezione degli investitori che su dati meramente oggettivi (Che ovviamente concorrono a formate tale percezione). Il legame sussiste solo nelle aziende che distribuiscono dividendi o pagano in partecipazioni o che per compensare una bassa redditività investono quote significative in finanza (anche in loro stessi).
Altrimenti la finanza va vista come una forma di finanziamento attraverso la cessione di un titolo di debito/proprietà che dalla sua emissione inizia a godere di vita propria.
Ecco perché il fatto che il valore si sia triplicato in sé non si traduce automaticamente in un vantaggio per il cadice.
Citazione di: FatDanny il 26 Dic 2025, 00:27Ma poi si parla dell'andamento del titolo nel breve come se questo avesse un qualche impatto positivo sull'azienda a cui I titoli si riferiscono.
Spiego in breve per chi non è avvezzo:
la Fiat emette 10 mln di azioni e intasca 10 mln di euro. se dal giorno dopo quelle azioni valgono 15 o 5 la Fiat sempre 10 ha incassato. Non è che se valgono 15 incassa altri 5.
Le successive variazioni riguardano la compravendita sul mercato secondario e quindi solo quella. Quei 5 andranno a chi ha comprato a 10 e venduto a 15. Ossia possessori della azioni Fiat che le comprano/vendono da/a altri.
Si può dire indirettamente che la variazione possa interessare laddove si voglia cedere un'ulteriore quota.
Ma quindi parliamo di variazioni consolidate in un periodo adeguatamente lungo, non della speculazione di breve termine.
Quella in linea di massima è irrilevante per l'azienda a cui si riferisce il titolo perché sono variazioni volte a guadagni rapidi e costanti, su cui non basi un'emissione dall'oggi Al domani (come scommettere sul punto o sul game nel tennis rispetto a chi vincerà il campionato di serie A).
Tendenzialmente il mercato azionario è separato dalle aziende a cui fa riferimento. È un mercato parallelo basato più sulla percezione degli investitori che su dati meramente oggettivi (Che ovviamente concorrono a formate tale percezione). Il legame sussiste solo nelle aziende che distribuiscono dividendi o pagano in partecipazioni o che per compensare una bassa redditività investono quote significative in finanza (anche in loro stessi).
Altrimenti la finanza va vista come una forma di finanziamento attraverso la cessione di un titolo di debito/proprietà che dalla sua emissione inizia a godere di vita propria.
Ecco perché il fatto che il valore si sia triplicato in sé non si traduce automaticamente in un vantaggio per il cadice.
Sono d'accordo su tutto, ma nel caso del Cadice è un prezzo di collocamento non fissato ma dinamico e, l'incrocio fra domanda e offerta, ha fissato un prezzo pari a tre volte la previsione. Che poi vada a quotare 5 frega poco al collocatore.
E' giunto il momento del "modello Cadice"
:band1:
Eh già; il forum è pieno di commenti che auspicano un modello cadice!
Citazione di: tommasino il 25 Dic 2025, 19:15Non è che è andato in b per il nasdaq, eh!
Anzi ...
Gio, 6 Nov 2025
[color=var(--bs-heading-color)]Il Cadice diventa il primo club quotato al Nasdaq: capitalizzazione triplicata [/font][/size][/color]
L'esordio è stato un vero e proprio successo, con una capitalizzazione di mercato pari a tre volte la previsione più ambiziosa.
L auspicio sarebbe quello, visto che è con l Offerta Pubblica Iniziale che la società emittente incasserà denaro fresco.
Mi resta la curiosità, nel nostro caso, di capire cosa esattamente dovrebbe spingere gli investitori a comprare azioni di questa società creata appositamente da SS Lazio per il Nasdaq.
Citazione di: GiPoda il 26 Dic 2025, 17:48L auspicio sarebbe quello, visto che è con l Offerta Pubblica Iniziale che la società emittente incasserà denaro fresco.
Mi resta la curiosità, nel nostro caso, di capire cosa esattamente dovrebbe spingere gli investitori a comprare azioni di questa società creata appositamente da SS Lazio per il Nasdaq.
Il ticker ha valore biennale prima della sua cancellazione.
Rimarrei parecchio stupito se vedessi la Lazio quotata al Nasdaq in tempi brevi.
Citazione di: Achab77 il 23 Dic 2025, 20:42Oltre a "claudio&finanza" però cito anche un commento rapido di LS, che appunto spiega come l'imitazione del "modello" Cadice non sia comunque molto analogo alla nostra situazione.
https://x.com/LeastSquares71/status/2002867247484952841?s=20
Citazione di: Achab77 il 23 Dic 2025, 21:27Non ho storpiato il tuo testo, Palo.
Ho messo tra virgolette il nome finto della testata, che è un'emanazione di Floridi e che pubblica in anteprima addirittura rispetto al sito ufficiale della Lazio notizie che riguardano la Lazio.
Non voglio prendere le difese di nessuno però a volte sei un po' pesantino. LS che leggo sempre con interesse è diventato un incrocio fra la Bibbia e Nostradamus.
Un conto è fare le analisi ex post, sulle quali LS da una chiave di lettura valida. Un altro e prendere per oro colato delle previsioni "al buio", ovvero in una situazione dove nessuno sa ancora cosa verrà quotato e come. Io lo trovo un tentativo molto interessante, e lo avrei trovato così anche se lo avesse fatto il Bologna.
Il tempo ci dirà se è un tentativo maldestro di imitare Cragnotti o una idea geniale. Per adesso oggi comento ed ogni previsione è decisamente prematura.
Ma cosa ne sappiamo cosa c'è dietro? Sicuramente al Nasdaq ti dovrai presentare con un advisors di livello, sicuramente una delle big four. La Lazio ha già i bilanci certificati dalla Consob (lo dico sinteticamente) e parte un passa avanti come tutte le le altre società quotate in borsa.
Mi metto avanti. Non confondiamo gli indici che della serie A con i bilanci certificati sono due cose diverse. I primi sono interessati al fatto che una società concluda il campionato,i secondi a chiarirel'andamento di una società nel tempo.
Citazione di: Paladino68 il 27 Dic 2025, 15:05Non voglio prendere le difese di nessuno però a volte sei un po' pesantino. LS che leggo sempre con interesse è diventato un incrocio fra la Bibbia e Nostradamus.
Un conto è fare le analisi ex post, sulle quali LS da una chiave di lettura valida. Un altro e prendere per oro colato delle previsioni "al buio", ovvero in una situazione dove nessuno sa ancora cosa verrà quotato e come. Io lo trovo un tentativo molto interessante, e lo avrei trovato così anche se lo avesse fatto il Bologna.
Il tempo ci dirà se è un tentativo maldestro di imitare Cragnotti o una idea geniale. Per adesso oggi comento ed ogni previsione è decisamente prematura.
Ma cosa ne sappiamo cosa c'è dietro? Sicuramente al Nasdaq ti dovrai presentare con un advisors di livello, sicuramente una delle big four. La Lazio ha già i bilanci certificati dalla Consob (lo dico sinteticamente) e parte un passa avanti come tutte le le altre società quotate in borsa.
Mi metto avanti. Non confondiamo gli indici che della serie A con i bilanci certificati sono due cose diverse. I primi sono interessati al fatto che una società concluda il campionato,i secondi a chiarirel'andamento di una società nel tempo.
Io non sono un tecnico e mi baso su quello che vedo.
Fatto: la Lazio ha avuto il mercato bloccato dopo una stagione finita amaramente.
Interpretazione: eh ma la Lazio opera bene solitamente con i bilanci, sarà una svista/una società che non è in grado neanche più di garantire il minimo sindacale a livello di operazioni sul mercato significa che al di là delle frasi fatte è in forte difficoltà. (Io ho scelto la seconda)
Fatto: LS parla della situazione con dovizia di particolari, e peraltro specifica lui stesso che l'ammanco è formalmente minimo sebbene le conseguenze siano più grandi. Aggiunge, prima dello sblocco, che con l'introduzione della nuova norma nelle NOIF probabilmente sarà più facile salvare la situazione nell'immediato ma rimane difficile prevedere cosa succederà a Giugno.
Interpretazione: LS ha sbagliato e ha portato mestizia per fare la guerra a Lotito, intossicando l'ambiente per mesi/LS ha inquadrato la situazione correttamente, per fortuna il dettaglio in più ci ha liberato dal blocco almeno per Gennaio, anche se a Giugno bisognerà giocare un'altra partita. (Io ho scelto la seconda).
Io mi chiedo come si possa, da tifosi, credere di più alle complesse interpretazioni che giustificano situazioni teoricamente inaccettabili per chi vorrebbe la propria squadra ben rappresentata e costruita per migliorare piuttosto che riconoscere che questa società sta cercando di tenersi a galla sparando vaccate e agendo come un'attività familiare. A me non interessa scartabellare le NOIF per capire che tutto sommato Lotito sta facendo cose giuste, io vedo la mia squadra bloccata sul mercato e con gli esuberi di ieri titolari di oggi che galleggia a metà classifica.
Sarò anche pesante, ma a me parlare della lotta serrata per l'ottavo posto sinceramente non mi provoca eccitazioni particolari.
Non me le provoca neanche parlare di Lotito, intendiamoci, m da tifoso innamorato credo sia normale che il mio focus sia più sulla speranza che lui se ne vada piuttosto che commentare il probabile acquisto di Insigne.
Da una parte, permettimi, credo che il forum serva anche a questo. Quantomeno a sperare/sognare in un futuro migliore di questo, non solo sotto l'aspetto sportivo.
La cosa grave è che tu debba specificarlo ogni volta. Ormai alla deriva societaria segue la deriva del tifoso col pregiudizio in canna, pronto a contestare chi contesta anche di fronte alle evidenze ed alle competenze, pure se fossero dimostrate dal padreterno. Però è colpa di chi non si emoziona nella rincorsa all'ottavo posto, ammesso che si allineino i pianeti.