Citazione di: 12.maggio.74 il 25 Dic 2025, 19:02Questo discorso giustifica TUTTO! TUTTO! E ' un arrampicarsi sugli specchi anche abbastanza ipocrita. Giustifica qualsiasi guerra, giustifica qualsiasi strage, giustifica qualsiasi guerra civile e qualsiasi invasione! Nessuna entità è sovrastorica di diritto, non lo è la russia , non lo sono gli USA, non lo è l'Italia e non
lo sono grandi parti della Cina! Qualsiasi nazione è il prodotto di processi precedenti in atto nello stesso momento in cui si mettono in discussione con la forza. Quindi? Che si fa? Tutto hanno diritto ad invadere una nazione, oggi sovrana, perché una piccola minoranza ( spesso anche al soldo) decide per tutti? Avrai anche studiato storia ma contraddici te stesso ed essere veramente contro i guerrafondai non si studia da nessuna parte.
Nel modo più assoluto.
Arrivi a questa conclusione perché parti dall'idea che il diritto naturale (individuale o collettivo, dunque statale) sia garanzia universale di qualcosa, dunque fondi la pretesa di non aggressione.
Io in quanto uomo ho diritto alla vita dunque tu non puoi aggredirmi.
Io stato ho diritto ai miei confini attuali (che non si sa per quale ragioni dovrebbero essere quelli naturalmente sanciti) e nessuno può aggredirmi.
Senza diritto naturale ti senti perso, eppure le società umane hanno vissuto, anche cooperando e non scannandosi, facendone a meno.
Dunque pensare che se te lo tolgo da sotto i piedi io stia giustificando tutto è una tua inconsistente convinzione.
Semplicemente, noto che stai compiendo un'operazione indebita, arrogantoti l'idea che passi come universale.
Fabbri, che di caracciolo fu allievo per poi emanciparsene, fondatore del filone della geopolitica umana, dice una cosa semplice: ma con quale arroganza pensiamo davvero di imporre alla maggioranza della popolazione umana (Cina, India, Russia, l'america latina non ispano o eurodiscendente, medio oriente, ecc) che i nostri principi siano quelli giusti?
Tu parti da principi giuridici e politici propri di un buco di culo del mondo che siccome ha potere pretende valgano per tutti. Ma scusami, se il punto è il potere quale sarebbe allora la differenza con quelli che attacchi? Non mi pare ci sia molta autodeterminazione effettiva se non come chiacchiera. Che ti ammanti del termine libertà e pensi davvero di essere il mondo libero perché continui a guardarti la punta del naso?
No, anche senza credere alle minchiate dell'autodeterminazione wilsoniana usata a convenienza e senza pensare che esista un Ucraina naturale non si giustifica niente. Si può dire che un'invasione che spezza migliaia di vite civili è esecrabile.
Ma si può fare con la consapevolezza che i confini, TUTTI i confini, non sono ontologicamente dati, ma frutto di scontri e compromessi.
Nessuno ha chiesto ai meridionali se volessero essere italiani. È stato un atto di forza (per altro subito e che ha avuto conseguenze devastanti, vedi questione meridionale).
Dunque, partendo dalla consapevolezza che i confini, come le leggi che governano gli individui, non hanno nulla a che vedere con la natura e tutto con la misura del rapporto di forza hic et nunc (sociale o politico a seconda che si parli di società o scontro tra stati), il punto è capire fin dove ci si può spingere sul confine e cosa occorre sacrificare per farlo.
Fino ad oggi abbiamo sacrificato ucraini (e russi putin). Per sconfiggere tutte le rivendicazioni russe andrebbe annientata la Russia (non putin, la Russia). Non potendo farlo, il tema concreto è quello di trattare un nuovo equilibrio possibile che rifletta le forze attuali, esattamente come yalta e successivi trattarono quelle di allora.
Se poi, come accadde negli USA nei quaranta, si convince la popolazione a entrare in guerra aperta il discorso cambia. Ma non sta riuscendo, grazie a Dio. Quindi prendetene atto e portatelo a casa, voi, l'unione europea e gli ucraini che vorrebbero vincere
E attenzione, questo vale anche per la palestina eh, così ci chiariamo e non facciamo che parlo solo perché sono un criptofiloputiniano.
Se I palestinesi volessero vincere in termini totali con israele devono portarci quali arco di forze sociali, di popoli interi, sono disposti a muovere guerra totale a israele e sconfiggerla militarmente. Se non lo fanno, la cosa più saggia che non sia martirio strumentale di vite civili è trattare politicamente il confine più conveniente possibile, facendo leva sulla politica interna ed estera alle condizioni date.
Gli unici conflitti che possono prescindere da questo sono quelli le cui forze determinanti sono quelle interne. In quel caso, se hai la forza politica per confliggere basta e avanza per tentare la vittoria. Altrimenti no. In questo caso no.
Questa è la realtà.
Unione europea, liberali da quattro soldi, centristi da strapazzo, stanno proponendo da due anni una tattica senza strategia che non porta da nessuna parte se non in una permanente e quanto mai pericolosa usura della popolazione Ucraina e dei rapporti con la Russia che può precipitare a danno di tutti. Senza alcuna vera idea di uno obiettivo concreto raggiungibile.
Non si tratta e poi si vede (si vede cosa, se non abbiamo forza e volontà di combattere a livello necessario per sconfiggere il nemico?)
Per altro fingendo che "gli ucraini vogliono x"
Ma con quale cazzo di coraggio parlate per gli altri? Ma come potete pensare che esista qualcosa che pensano tutti gli ucraini o la stragrande maggioranza?
C'è quest'altra idea folle in occidente per cui quando si parla di entità nazionali altre ci sia un unico grande io collettivo, quando sappiamo bene nei contesti che viviamo che non esiste manco se il tema è il tempo di cottura della pasta, figurati su questioni vitali!
Non c'è in Italia, in Francia, in Spagna e nemmeno in Ucraina o Russia o Iran.
Le società sono una cosa eterogenea e multiforme e in un paese con un grado di diserzione sempre più elevato arrogarsi il diritto di dire cosa vogliono gli ucraini tout court mi sembra abbastanza scandaloso. Almeno il beneficio del dubbio iddio santo.
Servirebbero meno slogan facili e più analisi della realtà. Invece di vedere chi prova a farla come agente nemico perché ci sbatte in faccia la realtà che non piace.