Per fortuna il vecchio responsabile del settore giovanile è stato allontanato. A "scoprire" Nesta e Di Vaio sono bravi tutti. La vera bravura di un talent scout si vede quando individua le potenzialità di quei giocatori che all'apparenza non sembrano così superiori ai loro pari età.
"Si sono fatti scappare uno come Ferrazza ('86)" proferiva qualche anno fa. E alla domanda su chi si sentiva di scommettere rispondeva: «Marco Angeletti ('86). È fortissimo»
Diakitè ('87) è arrivato quando già se ne era andato.
De Silvestri ('88) non l'ha neanche scoperto lui come egli stesso precisò ma glielo portò Fabbro o Berti ora non ricordo.
Cinelli ('89) secondo me ha delle potenzialità.
Tuia, Mancini e Luciani ('90) stanno facendo fatica anche in Lega Pro. Perpetuini ('90) l'anno scorso non giocava neanche nel Crotone. Ricci ('90) è arrivato quando se ne era già andato.
Macheda e Faraoni ('91) sono entrambi rappresentati da Giovanni Bia (solo un caso?).
Aspettiamo di vedere come sono i vari Cinque, Di Mario e Berardi (per i '91). Ceccarelli, Crescenzi, Campoli, Capua e Zampa (per i '92).
L'anno scorso si diceva preoccupato: "Date un'occhiata ai giovani della Lazio classe '93. Sono i primi giovani cresciuti dal generale Coletta"
Ed aveva ragione, quest'anno gli unici '93 passati in Primavera sono stati Fagioli, Denè e Monteforte ma solo se tra 3 o 4 anni non uscirà nessuno potremo dare la colpa a Coletta, Sesena e Tare ma al momento se i nostri giovani non sono all'altezza la colpa è solo sua.