Citazione di: Aldo1954 il 09 Gen 2026, 12:54A me mi sembra,magari sbagliero',che per molti non e'il problema chi compriamo,ma chi li compra.Ma possibile che qui dentro siamo tutti tecnici e direttori sportivi? Io posso comprendere i giudizi su giocatori che si conoscono,non su chi non si sa neanche come si chiama. Io che di professione qui dentro faccio il tifoso,mi limito a valutare i fatti e i risultati qnd saranno definitivi.Il resto mi sembra un pretesto per altre battaglie con la Societa',che posso condividere,ma in nome di questo non si puo'sempre gettare tutto alle ortiche.E'giusto criticare tutto quello che non va bene,ma qnd qlcs di positivo c'e' non bisogna essere prevenuti e dire che va tutto male comunque.Poi ognuno ha il sacrosanto diritto di dire cio'che vuole,ci mancherebbe
né chi viene comprato, né chi li compra, ma COME si fanno le cose.
Proprio perché altrimenti è sempre il giorno della marmotta. Da un decennio. Sempre gli stessi errori, sempre le stesse cadute dal pero e discorsi che si ripetono e che spesso vengono accollati agli allenatori incapaci di valorizzare i grandi colpi fatti dal DS di turno.
Allora il punto è fare un discorso che cerca di agire sulle premesse e non sul latte una volta che ormai è versato e di certo non può essere raccolto da terra.
Vogliamo imparare dagli errori (e orrori) del passato oppure continuare come nulla fosse?
Questo è il punto, NON ratkov.
Io ero solito fare l'esempio di Savic come di classico acquisto preso con intermediari proprio per palesare che il problema non fosse CHI prendiamo, ma COME. Perché una volta ti dice bene, cinque male.
Mentre se hai una struttura adeguata almeno sei sempre consapevole di cosa sei andato a prendere. Poi puoi fallire o riuscire, ma almeno in modo consapevole e non per le dritte di qualcuno.