Citazione di: Beppe78 il Ieri alle 20:45Io posso solo tifare e divertirmi a guardare le partite, ma il discorso .
Prendo spunto da questa tua risposta che leggo frequentemente qui nel forum anche da parte di altri utenti: "
vabbè ma io penso solo a tifà perchè tanto non potrei fare altro, la società la gestisce Lotito". (Ma ci si potrebbe sostituire tante altre frasi ".
....io penso solo a tifà perchè tanto che ce posso fa che ce stanno 500 deficienti con la mano a paletta in curva?".....ognuno metta la sua).
Mi lascia piuttosto basito questo volersi trincerare dietro l'essere semplicemente "tifoso", verso questa rassegnazione che tanto sono in una posizione di minoranza e quindi a sto punto l'unica cossa che posso fare è "mettermi seduto sulla sponda del fiume ed attendere che si decida il mio destino (di tifoso)".
Innanzitutto essere tifoso non vuol dire subire qualsiasi cosa nel buon nome del "
A me importa solo la maglia/Lazio"....eh no...è comodo lasciatevelo dire: innanzitutto puoi essere un tifoso attivo e DISSENTIRE, poi ognuno lo fa come vuole : chi allo stadio contestando, chi facendo aprire gli occhi agli altri tifosi su cose che magari non notano, chi mettendo striscioni in giro per Roma, chi mettendo le bombe a Villa San Sebastiano. Ma smettere di palesare il proprio dissenso solo perchè ci si accomoda dietro il voler semplicemente essere "spettatore passivo"è un attegiamento comodo e para_culo tipico dell'italiano, che poi in tanti "
travestono"con il senso di appartenenza e di lazialità ma che secondo me nasconde un attegiamento molto più subdolo che corrisponde al "
mi faccio andar bene tutto perchè più di tanto non mi voglio impegnare".
Il dissenso è un impegno, lo capisco, opporsi a ciò che non ci sta bene invece è un diritto che abbiamo (e che molti popoli del Mondo non hanno più) e che dovremmo sempre coltivare: accomodarsi anche sul dissentire significa lasciare che le cose vadano a rotoli auto-convincendosi che tanto è un destino che io non posso modificare, ma solo subire. ColCazzo !!!
Nel tifo come nella vita civile, politica e familiare dissentire, andare contro, non accomodarsi come se il destino fosse un qualcosa di irreversibile significa rispettare il proprio modo di pensare, rispettare se stessi, cercare di migliorare e migliorarsi.
Se dovessi seguire il vostro presupposto dovrei semplicemente dire"...
vabbè ma che lo contesto a fare un governo che non rispetta le minoranze, maschilista, fascista, prepotente ed antidemocratico visto che il mio voto è uno ed attorno la maggioranza sono fascisti? resto a guardare!"...... qualora mi trovassi davanti ad una donna che per strada viene stalkerizzata, se adottassi questo vostro metro di giudizio, dovrei tirare dritto e fare semplicemente il tifoso-di-me-stesso perchè dovrei pensare che tengo famiglia, che ho una moglie ed una figlia e che non posso mettere a repentaglio la mia vita.
Lo so che sono esempi estremi e forse anche iperbolici rispetto alle questioni in cui leggo "v
abbe ma io faccio solo il tifoso, del resto nonmenefregauncazzo perchè non ce posso fa niente...", ma nascondono lo stesso arrendevole (e para_culo secondo me) atteggiamento del
me ne tiro fuori.Che oltre ad essere crticabile da un punto di vista civile, lo è anche dal punto di vista personale: essere tifoso non significa farsi star bene la mierda che te passano per cibo, non significa solo accontentarsi di quello che accade sul campo di calcio nei 90minuti. Cosi è comodo, fatevelo dire.
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