Somewhere in the future
"Di una cosa sola gli doleva, che cominciasse a farsi vecchio, e la terra doveva lasciarla
là dov'era. Questa è una ingiustizia di Dio, che dopo di essersi logorata la vita ad
acquistare della roba, quando arrivate ad averla, che ne vorreste ancora, dovete
lasciarla! E stava delle ore seduto sul corbello, col mento nelle mani, a guardare le sue
vigne che gli verdeggiavano sotto gli occhi, e i campi che ondeggiavano di spighe come
un mare, e gli oliveti che velavano la montagna come una nebbia, e se un ragazzo
seminudo gli passava dinanzi, curvo sotto il peso come un asino stanco, gli lanciava il
suo bastone fra le gambe, per invidia, e borbottava: ‐ Guardate chi ha i giorni lunghi!
costui che non ha niente! ‐
Sicché quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima,
uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le
sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: ‐ Roba mia, vientene con me! –"