Non ci posso credere, stavamo scrivendo lo stesso post in contemporanea

Vabbé, riporto quello che avevo scritto nel frattempo, così confrontiamo le valutazioni.
Facciamo il punto sui tre gironi al giro di boa, approfittando della sosta natalizia.
Girone A: campionato già praticamente deciso, col Vicenza in testa fin dall'inizio e adesso avanti 12 punti sul Lecco e 13 sull'Union Brescia, che dopo l'acquisizione del titolo dalla Feralpisalò era accreditata di un campionato per la pronta risalita ma ha balbettato parecchio, con tanto di cambio in panchina da Diana a Corini. Dopo un pessimo inizio, il Cittadella ha inanellato una striscia positiva che l'ha portato a insediarsi al quarto posto: come per le altre due, le chance di promozione sono rinviate alla lotteria dei playoff.
Da segnalare il buon ruolino dell'Inter U23, al debutto, e il buon girone d'andata delle "piccole" lombarde Alcione, Giana e Renate.
In coda, la travagliata Triestina ha recuperato 21 dei 23 punti di penalizzazione, ma acciuffare i playout sarà impresa ai limiti del possibile, visto che i punti dalla penultima sono pur sempre 14.
Girone B: sembra già un testa a testa tra l'Arezzo, costruita fin dall'estate per puntare alla B, e il Ravenna, neopromossa terribile che ha messo insieme un bel mix tra giocatori d'esperienza e di categoria, rivitalizzando persino Okaka, la cui assenza nelle ultime giornate si è però fatta sentire. Entrambe hanno rallentato il ritmo forsennato di qualche giornata fa, ma dubito che chi insegue (l'Ascoli a -7 dal Ravenna capolista) possa colmare il vuoto. Per le prime due sarà probabilmente decisivo il mercato di gennaio e, sia per determinazione di obiettivi della società che per valori già espressi, mi sentirei di puntare i proverbiali due centesimi sull'Arezzo, pure adesso secondo a un punto.
La penalizzazione e le tempeste societarie della Ternana hanno messo prematuramente fine alle velleità di risalita, per quanto i playoff restano ampiamente alla portata e sappiamo che lì potrà succedere di tutto. Tra le altre, bene il Pineto e la matricola Guidonia, mentre in coda il Perugia pare essersi ridestato nell'ultima giornata ma resta in piena zona playout, mentre la Torres resta malinconicamente ultima.
Girone C: comanda il duo Benevento-Catania, con la Salernitana che insegue a tre punti. Nessuna delle tre mi ha particolarmente convinto, con il Catania che non è riuscito a imporre il preventivato predominio e la Salernitana che dopo un buon inizio ha avuto qualche passaggio a vuoto. Allo stato, tra le tre forse sono proprio le streghe a esprimere il gioco migliore e qualche individualità interessante anche in prospettiva (Lamesta su tutti), mentre le altre due sembrano costruite più su giocatori di categoria per puntare al risultato immediato.
Subito dietro, il Cosenza dopo un inizio complesso e ritardato ha reso al di là delle aspettative, potendo addirittura rimpiangere parecchi punti persi per strada. I tanti infortuni, la rosa limitata e le perduranti problematiche societarie, che si riversano sul mercato, non mi inducono a pensare che possa rientrare nei giochi per il vertice, anche perché probabilmente le altre si rinforzeranno.
In coda invece è bagarre per almeno sei-sette squadre, col Foggia in lieve riprese, il Picierno che da quando ha affidato la panchina a Bertotto ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato, il Latina in caduta libera dopo un inizio discreto, il Siracusa alle prese con l'ennesima crisi societaria e il Giugliano al quale non ha affatto giovato nemmeno la cura Eziolino Capuano.