Citazione di: Charlot il 06 Feb 2026, 16:52Riconosco a Lotito alcuni meriti, poi, dalla stagione del secondo posto di Sarri, si è totalmente isolato dal mondo Lazio, sbagliando tutto ed affidandosi a collaboratori non all'altezza. Ripeto, capisco i tifosi che per protesta abbandonano lo stadio, ma la vedo una mossa azzardata e che col tempo potrebbe rivelarsi un boomerang, principalmente sportivo, speriamo bene, forza Lazio!
Scusa se te lo dico, Charlot, ma temere il boomerang sportivo in una realtà che è già chiaramente compromessa nel presente e nel futuro a me sembra un rischio che valga la pena di correre.
E ti dirò di più: non è solo questione di fare uno sforzo di volontà per assumerlo, è proprio una questione di perdita di interesse.
Io le ultime partite nemmeno le ho viste; avevo altri impegni e, stavolta, non mi sono sentito di sacrificarli per seguire una squadra in cui non sento di riversare nessun tipo di investimento emotivo.
E la colpa di tutto questo non è il fatto che sia scaduta la mia patente di lazialità (che è stata rinnovata sotto molte lune, non tutte favorevoli), ma la repulsione profonda che mi ha provocato la gestione di questo momento da parte della società.
Lotito ha chiarito che la Lazio è sua. Non mia, non tua, non del sistema sportivo in cui compete. Non degli atleti che, tempo per tempo, la animano. Non degli allenatori che ne definiscono le caratteristiche, il modo di giocare, il tipo di spettacolo che viene offerto ai tifosi. Sua. Che la gestisce come e meglio gli pare, smontando e rimontando secondo convenienza, con sempre meno lucidità sportiva ed economica, ma senza alcun segno di comprendere che, se si scollega una squadra dall'affetto della sua gente, rimane soltanto un prodotto invendibile.
A differenza di quello che diceva, ad esempio,
@Achab77, io non penso che un possibile orizzonte di questa protesta possa essere la cessione della Lazio. Non ci credo minimamente, perché non ce ne sono proprio i segnali. La Lazio è della famiglia Lotito, a tempo indeterminato; chi si illude di altro si alimenta di favole.
Io sono ateo, e penso si possa capire quanto poco faccia parte del mio modo di essere trovare pie consolazioni.
Quello che mi auguro e spero, anche se con sempre meno fiducia, è che l'impossibilità di trovare sbocchi di qualunque tipo costringa perlomeno Lotito ad un atto di resipiscenza, per quanto effimero e ipocrita possa essere: un bagno di umiltà pubblico con il quale tenda una mano ai suoi clienti cercando di riconquistarne non dico la stima, ma perlomeno la sospensione di giudizio. Un gesto di comunicazione chiara, che esponga senza falsità ai tifosi il reale stato delle cose, che chiami ad uno sforzo di coesione - facendo ammenda del pregresso - in vista di un obiettivo comune che deve avere delle basi. E per basi intendo l'assunzione di impegni seri e circostanziati in merito al tipo di progettualità che si sta proponendo, indicando senza opacità quale sarà la guida tecnica della squadra e che tipo di dimensione si cercherà di avere: che tipo di giocatori verranno comprati e per quale mister. Degli strumenti giuridici con cui realizzare tutto questo si occupino loro. Berlusconi ha firmato un contratto con gli italiani, Lotito potrà ben fare un accordo con la tifoseria.
Perché l'alternativa è che la gente smetta di comprare un prodotto che non gli interessa e di cui non si sente più il target. Le persone disdicono l'abbonamento a Netflix che guardano più spesso e gli costa di meno, figuriamoci quello dello stadio o di DAZN.