A me dispiace molto essere la voce fuori dal coro, e nel dirlo accetto anche la consapevolezza che in questo clima chiunque muove un capello a Sarri viene marchiato come amico di Lotito (che non sono): io tutto sto gran miracolo continuo a non vederlo.
Finora il bilancio di Sarri alla Lazio rimane, per me, negativo.
Il primo anno, dove potevamo contare su una rosa decisamente migliore, era l'anno zero. E vabbè, già quì stiamo concedendo il lusso di toppare il primo anno, che tutti gli altri allenatori non hanno mai avuto da noi.
Il secondo anno bene, ma il miracolo è stato arrivare secondi - con quei punti di solito arrivi 4°. Ma comunque, bene.
Va detto, perchè sì, va detto, che quella rosa per un posto in CL poteva lottarci.
Terzo anno sbando totale, e ok. Quest'anno siamo dove siamo.
Ora, di Lotito e Fabiani abbiamo parlato in lungo e in largo, e ritengo doveroso parlare anche del campo (perchè sì, bisogna anche farlo).
La sua idea di calcio a me non piace, alla fine della fiera mi sembra la vecchia "Catenaccio e contropiede" molto anni 90. Schemi e produzione offensiva praticamente nulli, ci giochiamo tutto sull'errore dell'avversario o sull'episodio.
Che non si tiri in porta è un dato statistico, non una opinione.
Il ridimensionamento c'è stato, e siamo d'accordo.
La rosa è inadeguata per certi livelli, e siamo d'accordo.
Ma la rosa è superiore a Sassuolo e Udinese, e su questo dovremmo convergere (anche perchè basta verificarlo, quel dato).
Sarri dispone di un credito infinito, credito che ad altri allenatori non abbiamo mai concesso.
E sia ben chiaro, come uomo e mister ha tutto il mio rispetto.