Citazione di: cartesio il 19 Feb 2026, 11:29Contestare questa gestione è l'atteggiamento più conformista. Viene fatto da vent'anni senza che i contestatori abbiano mai avuto un problema. Ora siamo al linciaggio mediatico di Lotito e anche ora i contestatori non hanno problemi.
Il coraggio consiste nel non seguire gli ultrà, che da sempre - almeno QUESTI ultrà - non hanno avuto problemi a passare a vie di fatto.
Per quanto riguarda l'onestà lascia perdere, è meglio.
Il mondo Lazio è stato trasformato da due fattori.
Uno sicuramente è rappresentato dalla forte, fortissima, rappresentazione politica del tifo organizzato.
Questo è maturato subito dopo la cacciata degli Eagles fino ai giorni nostri.
Purtroppo questo processo ne ha seguito uno più grande che ha coinvolto tutta la società in tutti gli ambiti.
Se i politici pagati da noi si permettono di INVITARE i rappresentanti di Casapound in Parlamento per parlare di democrazia...
Quindi anche io auspico un ridimensionamento dei ducetti della Nord ma questo non vuol dire che in ambito Lazio qualche volta ci si possa ritrovare dalla stessa parte.
Del resto quando abbraccio qualcuno allo stadio dopo un gol non gli chiedo per chi vota, cosa che forse fanno loro, che identificano sullo stesso livello la Lazialità con il colore politico.
Non sono come loro anche e soprattutto in questo.
Per eliminare questo tarlo dobbiamo aspettare un altro cambio generale della società e non basterebbero contestazioni da stadio.
Ci vuole una matita e una scheda elettorale, e magari qualcuno da votare... il processo è un po' più articolato.
L'altro tarlo è più rotondo, forse per questo più facile come bersaglio.
Del resto parliamo di una persona sola, quindi è l'obiettivo più alla portata tra i due.
Se oggi siamo spaccati anche al nostro interno è perché in mezzo alle due metà non c'è un collante ma qualcuno che respinge entrambe la parti.
Cominciamo dal respingente che magari con un'aria diversa si riesce anche vivere i 90 minuti con il vicino di seggiolino senza schiuma alla bocca...