Non volevo votare ma credo che alla fine voterò SI tirandomi il naso (citazione.). La contrapposizione tra magistratura e politica, iniziata verso il1992, mi sembra degenerata in una lotta tra bande. Non credo che la riforma oggetto del referendum possa minimamente risolvere i problemi della Giustizia italiana, forse peggiorerà addirittura tempi e costi. Tenta però come ben argomentato da Gio di introdurre un principio di terzietà. Quello del Giudice dovrebbe essere un ruolo di assoluta indipendenza ed imparzialità non solo dagli altri poteri istituzionali, ma soprattutto interni. È un ruolo ben remunerato e di grande responsabilità. Dal basso della mia ignoranza giuridica, mi piacerebbe un sistema con un unico grado di giudizio serio e suscettibile di revisione solo in caso di nuovi elementi, con garanzia assoluta per l'imputato in caso di ragionevole dubbio ma certezza ed esecuzione immediata della pena in caso di condanna. Non vorrei più dover assistere allo scempio di 3 gradi di giudizio che diventano 5 processi in cui giudici diversi valutano gli STESSI elementi in modo diverso, spesso opposto, ribaltando sentenze o in rari casi fortunati sprecando solo soldi e tempo e rendendo pure inappropriata la pena in caso di condanna. Che senso ha denunciare a piede libero uno scippatore colto in flagrante ed eventualmente se si fa beccare altre 5 volte, gli dice bene che non ammazza nessuna vecchietta, magari si redime e comincia a l⁶avorare, mandarlo in prigione 6 anni dopo? Questo attiene al disastro delle norme giuridiche introdotte dal primo Berlusconi (se avesse fatto nel 94 una sola legge, chiamiamola Marchese del Grillo, mi sarei inc..to ancora di più ma irmai sarebbe andato e avrebbe fatto certamente molto meno danno alla nazione). Torno in argomento. Vorrei che l'organismo che controlla l'operato dei giudici fosse DEL TUTTO indipendente dalla magistratura, altro che una quota di laici semidotteggiata. Non saprei come fare lo ammetto, non ho le competenze giuridiche. Mi limito a dire che se una sentenza viene ribaltata a fronte degli stessi elementi oggettivi, almeno uno dei giudici deve aver preso una cantona che è molto grave perché incide in maniera spesso drammatica sulla vita delle persone. Chi ha sbagliato ne dovrebbe rispondere e ciò non avviene mai. È come Roc⁵chi con l'AIA, non solo c'è una difesa corporativa della compagnia, ma se qualcuno si mette di traverso sei libero di trattarlo come si deve senza timore che qualcun altro te ne possa chiedere conto. Poi sono il primo a pensare che Nordio sia totalmente inadeguato al ruolo (d'altronde era un giudice), tutti gli sfondoni che ha profferito sono niente rispetto agli emendamenti in stile berlusconiano del (mi pare) 2024. Quelli sì che sono funesti per la vita sociale. Nell'ultima misera polemica avrebbe dovuto rispondere in maniera ben diversa all'inopportuna uscita di Gratteri, ma temo nel suo caso che sarebbe come chiedere a Lotito di essere umile. Mi sembra che ambedue dimostrano ben poco rispetto per il loro ruolo e per le istituzioni. Cosa che mi ha sorpreso non poco in senso negativo per Gratteri, che è persona che di norma stimo. Ecco, se lui si esprime così credo che in effetti un problema ben grosso all'interno della magistratura ci sia. Non mi parlino a sproposito di Falcone e Borsellino, persone eccezionali di un'altra epoca. Pensino ai Sica o ai Carnevale, il secondo vivo e vegeto ultranovantenne. Mi sembra che il mestiere di giudice grazie al cielo non sia più tanto rischioso come negli anni 80 e 90...
Scusate le parole in libertà, sto invecchiando e sopporto sempre meno le storture che vedo intorno a me