Per tutti coloro che si chiedono ancora a cosa serva la contestazione tout-court al Maiale e la desrtificazione dello stadio. Ieri della nostra situazione ne ha parlato la CBS negli USA (in un programma legato al calcio) e di cui vi porto a seguire quanto ho trovato in giro in rete.
Fino a 5 mesi fa tutto questo clamore mediatico ed attenzione alla nostra situazione ce lo sognavamo, ovviamente non`e il singolo tam-tam che ci risolverà la situazione ma contribuisce a tenere alta l'attenzione sul problema e a mettere pressione mediatica al trigliceride....secondo me siamo sulla strada giusta .
Eccovi quanto ho trovato al riguardo (parole anche piuttosto pesanti ):
"I protagonisti di questa discussione sono Mike Grella, ex calciatore statunitense, e Marco Messina. Di seguito le parole di Grella: "Nella Lazio l'atmosfera è un po' stantia, si respira un po' di negatività. La Lazio oggi che cosa è? Oggi non siamo sicuri di cosa sia. Cosa vogliono ottenere? Sono in mezzo al nulla, a metà classifica. Stanno perdendo giocatori, non ne stanno ingaggiando altri. Lo stile di calcio di Sarri si è ridotto al cercare di rimanere compatti e difendere. Non ci sono giocatori in grado di segnare. Quindi è una situazione davvero difficile quella in cui si trovano Sarri e i giocatori. E lo capisco, capisco i tifosi".
In seguito, Messina fa eco al suo collega in studio e continua: "Hanno tutto il diritto di farlo, perché questo è l'unico modo in cui possono davvero far sentire la loro voce alla proprietà. Mi dispiace per i giocatori e per Sarri. I giocatori non hanno scelto questa situazione, non possono farci niente se Lotito li ingaggia o li vende. Lotito è stato definito "Il tirchio" da molti tifosi della Lazio per come gestisce il club, non spende mai più di una certa cifra e vende per importi elevati. I tifosi della Lazio hanno molte ambizioni. Questo è un club storico, ha vinto dei trofei in passato e i tifosi hanno la sensazione che con l'attuale proprietà e il modo in cui viene gestito il club stia scivolando verso la mediocrità di metà classifica, e pensano che questo sia l'unico modo per far passare il messaggio. Non è contro i giocatori o contro Sarri, è contro la proprietà della Lazio"."