Claudio Lotito (moderato)

Aperto da Lazio.net, 05 Feb 2026, 15:49

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bizio67

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Citazione di: Goceano il 04 Mar 2026, 16:00E' nuova questa? O parli de quella de ieri?
Nuova, insulti come se piovesse, senza controllo

Goceano

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Citazione di: bizio67 il 04 Mar 2026, 16:19Nuova, insulti come se piovesse, senza controllo
E che ha detto in pratica? Solo per curiosità...

mr_steed

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Citazione di: bizio67 il 04 Mar 2026, 16:19Nuova, insulti come se piovesse, senza controllo
sololalazio e cittàceleste non dicevano nulla fino ad un minuto fa...

c'è una trascrizione? ascoltare l'audio non ce la posso fare...

bizio67

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Citazione di: Goceano il 04 Mar 2026, 16:20E che ha detto in pratica? Solo per curiosità...
Hai rotto er, non me rompe er, fatti i cassi tuoi, che ne sai che so stati venduti solo 2000 biglietti e va a dormì che domani devi anna a lavorà

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portainsegne61

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Ormai anche realtà come atalanta, bologna, parma, pisa, palermo, per non parlare di società piu grandi, hanno alle spalle entità economiche e fondi con grandi disponibilità.
Non si può piu aspettare, a costo di avere danni ingenti.
Senza forza adeguata sarebbe comunque dissanguamento lento con perdita di seguito,  magari irreversibile, per le nuove generazioni.

cartesio

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Citazione di: Aquila Romana il 04 Mar 2026, 13:39Citazione di: Aquila Romana
Non è incapacità infatti, quella la risolvi delegando a professionisti del settore

[...]
Se ritiene che sta facendo il meglio possibile come presidente, continua a farlo, convincendosi di essere il migliore, anche se si ritrova in uno stadio vuoto, anche se questo gli fa perdere 15 milioni, lui è convinto di essere nel giusto, e si circonda solo di poche figure "fedeli" che gli confermano due volte al giorno di essere perfetto

Citazione di: Er Maestro il 04 Mar 2026, 13:43Citazione di: Er Maestro
Quella del main sponsor è una questione annosa. Mettendo insieme i pezzi delle informazioni che abbiamo, l'ipotesi più probabile è che si tratti fondamentalmente di strategia di valorizzazione del marchio:
[...]
Voglio dire, il personaggio è quello di cui si sta parlando sopra anche in merito alle ultime uscite, non la troverei tanto peregrina come ricostruzione.



Non so, mettete l'accento sull'aspetto psicologico, che ha sicuramente la sua importanza, ma che fatico a considerare conclusivo. Voglio dire, uno può anche iniziare 20 anni fa a ragionare così, soprattutto in un contesto particolare in cui la curva a paletta aveva creato un'immagine probabilmente repellente per certi tipi di sponsor. Non per tutti.
Però dopo anni di mancati introiti uno si fa due conti  e magari cambia idea, considerando anche che se oggi prendi 3 magari l'anno dopo riesci a fartene dare 5.
È anche vero che abbiamo altri esempi di rigidità mentale, vedi Sarri. Imposti un tipo di gioco, ti accorgi che fai pena e cambi qualcosa. Macché, continui come prima.
I due per certe cose si assomigliano. Entrambi hanno un ego planetario, entrambi sono privi di elasticità e ne sono orgogliosi, senza rendersi conto che si tratta di un limite, non di un pregio. Entrambi hanno avuto successo con un tipo di approccio e non riescono a liberarsene. In un certo senso vivono nel passato.
Ora sono in rotta di collisione, non ne uscirà niente di buono.  :(

WhiteBluesBrother

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Ma Sarri non è uno psicopatico. 

Er Maestro

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 04 Mar 2026, 16:02Vedo che non hai colto il punto e il tuo ragionamento appare fallato in partenza quando scrivi che "noi non siamo né potremo essere i salvatori della Lazio" però poi dobbiamo rimanere tutti fuori così lui alla fine cede. O possiamo fare qualcosa o non possiamo fare nulla. Devi deciderti.

Scusa ma se mi rispondi così devo pensare io che tu non abbia capito, oppure che strumentalizzi quello che ho detto per cambiarne il senso.

Quello che ho detto - senza, mi pare, contraddizioni in termini - è che i tifosi non hanno strumenti diretti di intervento per determinare il destino sportivo della Lazio. Pensare, quindi, che non andare allo stadio e non fare gli abbonamenti diventi la leva dirimente tra il fallimento e la gloria è illusorio: la posizione della Lazio sarà, più o meno, congruente con il tipo di investimento che la società deciderà di fare, a prescindere dagli incassi.

Gli incassi, tuttavia, possono essere una leva negli investimenti, in positivo o in negativo.

Io non credo che la diserzione dallo stadio (e magari anche quella dai futuri abbonamenti) possa costringere Lotito a "mollare"; non penso che la vendita della società sia un orizzonte possibile per questo tipo protesta (né per altre). Può però fungere da stimolo verso le scelte di strategia sportiva della società. Se operando come sta facendo i ricavi rimangono stabili (la gente si abbona comunque, i biglietti allo stadio vengono staccati, gli abbonamenti televisivi non diminuiscono), è più difficile che la società - per il modo in cui è stata amministrata fino ad ora - si senta stimolata ad intervenire. I minori incassi delle coppe vengono ammortizzati con tagli lineari al costo della squadra e si va avanti.

Se invece anche le altri fonti di reddito vengono a mancare, è più probabile che questo possa dare uno stimolo alla società per intervenire ad addrizzare la rotta. Si tratta di una valutazione di rischio, certo, perché è perfettamente possibile che si verifichi lo scenario che ipotizzi tu: a minori entrate si faranno corrispondere ulteriori tagli. Esistono però dei punti di caduta che portano ad ipotizzare che ci sia una soglia limite sotto la quale la società non intenda scendere, per meri motivi economici: la Lazio in A prende 60 milioni di ricavi da diritti televisivi, in B la media squadra è di un decimo.

A Lotito una Lazio in B non conviene, proprio per i motivi che citavi tu: correlate, soldi per la famiglia, eccetera eccetera.

Noi siamo già alla soglia di una squadra da 14mo posto. Scendi un altro po' e la soglia diventa quella del non retrocedere. E se scendi lì, il rischio diventa troppo alto se poi significa far saltare tutto il carrozzone.

Quella che con terminologia sprezzante chiami "protesta dal divano" (che poi magari dal divano non è, se la gente come oggi va sotto la curva a tifare) a me sembra invece solo il risultato disperato e definitivo di una interminabile battaglia che, combattuta con i mezzi che a te invece sembrano più efficaci, in 22 anni di presidenza non ha portato letteralmente ad alcun tipo di cambiamento.

È una battaglia contro l'ultimo scoglio possibile, che è quello del disamoramento e dell'abbandono. E in qualche modo lo prelude, cosa su cui la società dovrebbe provare a farsi due conti per vedere se le conviene.

Non fraintendermi, io rispetto la tua posizione e capisco chi come te crede che la scelta del supporto e della contestazione dagli spalti sia quella più giusta da fare. Figurati, capisco pure chi pensa di voler semplicemente andare allo stadio senza immischiarsi con proteste di tifo per potersi godere soltanto la sua passione e il suo passatempo.
Però mi piacerebbe che anche chi la pensa diversamente abbia la stessa empatia verso chi sta facendo una scelta diversa, pensando che sia uno dei pochi modi per provare a fare il bene della Lazio. Anche perché, chi fa così, la Lazio se la leva, e privarsi di qualcosa a cui anche tu dai valore sai che non si fa a cuor leggero.

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Il biondo

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Citazione di: Er Maestro il 04 Mar 2026, 16:37Scusa ma se mi rispondi così devo pensare io che tu non abbia capito, oppure che strumentalizzi quello che ho detto per cambiarne il senso.

Quello che ho detto - senza, mi pare, contraddizioni in termini - è che i tifosi non hanno strumenti diretti di intervento per determinare il destino sportivo della Lazio. Pensare, quindi, che non andare allo stadio e non fare gli abbonamenti diventi la leva dirimente tra il fallimento e la gloria è illusorio: la posizione della Lazio sarà, più o meno, congruente con il tipo di investimento che la società deciderà di fare, a prescindere dagli incassi.

Gli incassi, tuttavia, possono essere una leva negli investimenti, in positivo o in negativo.

Io non credo che la diserzione dallo stadio (e magari anche quella dai futuri abbonamenti) possa costringere Lotito a "mollare"; non penso che la vendita della società sia un orizzonte possibile per questo tipo protesta (né per altre). Può però fungere da stimolo verso le scelte di strategia sportiva della società. Se operando come sta facendo i ricavi rimangono stabili (la gente si abbona comunque, i biglietti allo stadio vengono staccati, gli abbonamenti televisivi non diminuiscono), è più difficile che la società - per il modo in cui è stata amministrata fino ad ora - si senta stimolata ad intervenire. I minori incassi delle coppe vengono ammortizzati con tagli lineari al costo della squadra e si va avanti.

Se invece anche le altri fonti di reddito vengono a mancare, è più probabile che questo possa dare uno stimolo alla società per intervenire ad addrizzare la rotta. Si tratta di una valutazione di rischio, certo, perché è perfettamente possibile che si verifichi lo scenario che ipotizzi tu: a minori entrate si faranno corrispondere ulteriori tagli. Esistono però dei punti di caduta che portano ad ipotizzare che ci sia una soglia limite sotto la quale la società non intenda scendere, per meri motivi economici: la Lazio in A prende 60 milioni di ricavi da diritti televisivi, in B la media squadra è di un decimo.

A Lotito una Lazio in B non conviene, proprio per i motivi che citavi tu: correlate, soldi per la famiglia, eccetera eccetera.

Noi siamo già alla soglia di una squadra da 14mo posto. Scendi un altro po' e la soglia diventa quella del non retrocedere. E se scendi lì, il rischio diventa troppo alto se poi significa far saltare tutto il carrozzone.

Quella che con terminologia sprezzante chiami "protesta dal divano" (che poi magari dal divano non è, se la gente come oggi va sotto la curva a tifare) a me sembra invece solo il risultato disperato e definitivo di una interminabile battaglia che, combattuta con i mezzi che a te invece sembrano più efficaci, in 22 anni di presidenza non ha portato letteralmente ad alcun tipo di cambiamento.

È una battaglia contro l'ultimo scoglio possibile, che è quello del disamoramento e dell'abbandono. E in qualche modo lo prelude, cosa su cui la società dovrebbe provare a farsi due conti per vedere se le conviene.

Non fraintendermi, io rispetto la tua posizione e capisco chi come te crede che la scelta del supporto e della contestazione dagli spalti sia quella più giusta da fare. Figurati, capisco pure chi pensa di voler semplicemente andare allo stadio senza immischiarsi con proteste di tifo per potersi godere soltanto la sua passione e il suo passatempo.
Però mi piacerebbe che anche chi la pensa diversamente abbia la stessa empatia verso chi sta facendo una scelta diversa, pensando che sia uno dei pochi modi per provare a fare il bene della Lazio. Anche perché, chi fa così, la Lazio se la leva, e privarsi di qualcosa a cui anche tu dai valore sai che non si fa a cuor leggero.
disertare lo stadio avrebbe anche lo scopo di fare in modo che il Flaminio non abbia la qualifica di bene di interesse pubblico proprio in virtù della scrarsa affluenza di pubblico come ha fatto rilevare l'avv. Michetti.  

Er Maestro

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Citazione di: Il biondo il 04 Mar 2026, 16:49disertare lo stadio avrebbe anche lo scopo di fare in modo che il Flaminio non abbia la qualifica di bene di interesse pubblico proprio in virtù della scrarsa affluenza di pubblico come ha fatto rilevare l'avv. Michetti. 

Sì, c'è anche quello, ne stavamo discutendo qualche post più su.
È un'unica protesta che concorre a minacciare la stabilità dei piani di arricchimento della società. Un modo per fare capire che una parte della torta va data anche ai tifosi, perché il rischio poi è che non ci sia nessuna "torta" da spartire.

Mr.Class

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Citazione di: Il biondo il 04 Mar 2026, 16:49disertare lo stadio avrebbe anche lo scopo di fare in modo che il Flaminio non abbia la qualifica di bene di interesse pubblico proprio in virtù della scrarsa affluenza di pubblico come ha fatto rilevare l'avv. Michetti. 
ce ne faremo una ragione.

Aquila Romana

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Citazione di: cartesio il 04 Mar 2026, 16:27Non so, mettete l'accento sull'aspetto psicologico, che ha sicuramente la sua importanza, ma che fatico a considerare conclusivo. Voglio dire, uno può anche iniziare 20 anni fa a ragionare così, soprattutto in un contesto particolare in cui la curva a paletta aveva creato un'immagine probabilmente repellente per certi tipi di sponsor. Non per tutti.
Però dopo anni di mancati introiti uno si fa due conti  e magari cambia idea, considerando anche che se oggi prendi 3 magari l'anno dopo riesci a fartene dare 5.
È anche vero che abbiamo altri esempi di rigidità mentale, vedi Sarri. Imposti un tipo di gioco, ti accorgi che fai pena e cambi qualcosa. Macché, continui come prima.
I due per certe cose si assomigliano. Entrambi hanno un ego planetario, entrambi sono privi di elasticità e ne sono orgogliosi, senza rendersi conto che si tratta di un limite, non di un pregio. Entrambi hanno avuto successo con un tipo di approccio e non riescono a liberarsene. In un certo senso vivono nel passato.
Ora sono in rotta di collisione, non ne uscirà niente di buono.  :(

Mi sembra una forzatura eccessiva

Da una parte il proprietario di una squadra di calcio che non sfrutta l'opportunità di incrementare gli introiti della società per le sue questioni di principio e la sua megalomania

Dall'altra un dipendente della società di cui sopra, che negli anni si è specializzato a lavorare in un certo modo, con un suo modulo, che sempre negli anni ha sviluppato il proprio modo di lavorare basato su questo determinato modulo, ma al quale non vengono dati gli strumenti (giocatori) utili a ottimizzare il suo modo di lavorare. E che probabilmente non si sente in grado di insegnare alla squadra i movimenti di un modulo (3-4-2-1, 3-5-2 ecc..) con il quale non ha dimestichezza

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lazio1

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Citazione di: bizio67 il 04 Mar 2026, 16:19Nuova, insulti come se piovesse, senza controllo
Attenzione Lotito è tutto ma non è cretino. Queste telefonate puzzano di AI e di riommammerda. 

Hicks

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Te/ve lo scongiuro in ginocchio, basta con questa cosa dell'AI, ho capito che la realtà è brutta, ma purtroppo va affrontata

umanoide69

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Citazione di: lazio1 il 04 Mar 2026, 17:08Attenzione Lotito è tutto ma non è cretino. Queste telefonate puzzano di AI e di riommammerda.
Questa nuova non so dove sia comparsa; su quella di ieri mi sento di dire che non c'è nulla di artefatto.

cippolo

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Ma non si può provare a parlare con la moglie? Mi sembra una persona intelligente.  Forse a lei da retta e se ne va' a quel paese

Mr.Class

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Citazione di: Hicks il 04 Mar 2026, 17:13Te/ve lo scongiuro in ginocchio, basta con questa cosa dell'AI, ho capito che la realtà è brutta, ma purtroppo va affrontata
letteralmente chiamate confermate da precedenti comunicati che non smentivano affatto, semplicemente cercano di metterci una pezza in modo maldestro. però ancora stamo con l'AI.

AutumnLeaves

*
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Citazione di: lazio1 il 04 Mar 2026, 17:08Attenzione Lotito è tutto ma non è cretino. Queste telefonate puzzano di AI e di riommammerda.
Ma quale AI, ma smettetela. Rassegnatevi definitivamente nel sapere chi è che tiene in mano la Lazio.

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umanoide69

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https://x.com/i/status/2029205789856993577

Ma io... boh. Ma davvero non si rende conto che il numero è di dominio pubblico?
Non so che pensare. È una strategia? Se sì, a che pro?
Non ci arriva? È vittima del suo ego e non sa resistere all'impulso di lanciarsi in comizi, litigate, discussioni in qualunque momento e in qualunque contesto?
Qualcuno bravo dovrebbe studiare il caso dal punto di vista patologico.

Father and son

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Lazionetter
* 509
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Lui è così, è tutto vero. Per chi ha avuto la sfortuna anche solo di sentirlo parlare con altre persone non è una sorpresa.

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