Dello sciopero del tifo, a lotito, frega il giusto, cioè poco o niente. Non è sicuramente lo stadio vuoto che lo convincerà a lasciare (come neppure la contestazione a oltranza, che comunque penso vada fatta sempre e in ogni dove). Se e quando lascerà, sarà per altre ragioni su cui i tifosi possono ben poco. E, per me, manco gli frega troppo dei soldi della Lazio, sennò da mo che avrebbe venduto e così sistemato le prossime dieci generazioni di lotiti. Gli interessa continuare a bazzicare gli ambienti del potere (vabbe', potere è un parolone, diciamo del poterucolo politico romano). E per questo la Lazio, pure se vivacchia, è perfetta. Quello che entra, spende. Ci compra i giocatori che il budget consente, ci campa (a prezzi di mercato) le correlate, ci va in TV, in Comune, in Regione, in Senato, nelle sedi di Partito ecc. Per fare questo, non gli serve competere a livello europeo, non gli servono fatturati top, non gli servono sold-out, non gli servono folle adulanti, gli basta raccontarsi imprenditore capace, moralizzato e tutte le altre palle che propina. Se va un po' meglio, può aumentare il livello della hybris, sennò cambia poco. Insomma, rispetto lo sciopero degli Ultras, assolutamente legittimo e civile. Però, sono convinto che levare tifo e incassi sia inutile ad allontanare lotito, ma, a lungo andare, esiziale per la Lazio