Citazione di: Warp il 11 Mar 2026, 21:37Farioli in italia fallirebbe. Con mio grande dispiacere perchè mi piace, ma per vincere in Italia con la cultura calcistica italiana te ne servono 400 di milioni.
Devi comprare 4/5 fuoriclasse in attacco e centrocampo, ma fuoriclasse veri non gente tipo lautaro o malen.
Ti troveresti ogni domenica squadre che giocano nei 35 metri davanti alla loro porta pronte a bucarti in contropiede (un po come facemmo noi in ajax-Lazio). E se non la sblocchi, finisce che la perdi.
D'altra parte questo modo di giocare e' quello che ci sta facendo fare, come calcio italiano, queste figure barbine nelle coppe internazionali.
Avendo un budget medio/alto opterei per un risultatista che con 3/4 ottimi calciatori (con 100 milioni ci prendi 4 giocatori da 25 non è che prendi Haland) ti porta a casa le qualificazioni.
Dipende ovviamente dal livello a cui pensi di poter arrivare.
Se mi parli di spendere 100 milioni per prendere 4 giocatori da 25 milioni di euro ciascuno, non ti viene né un Allegri né un Conte a fare il risultatista, perché a quel prezzo non prendi i giocatori decisivi con cui quel tipo di allenatori "ti portano a casa le qualificazioni" (quanto costa Leao? Lukaku quanto prende di stipendio?).
Per impostare un progetto su quell'ordine di spesa ti serve qualcuno che costruisca un gruppo e ci lavori sopra, possibilmente con un'idea tattica, una società dietro e la tranquillità di avere un orizzonte perlomeno di medio periodo per cogliere dei frutti apprezzabili.
Da noi lo sta facendo Fabregas pressappoco alle condizioni di partenza con cui è stato aperto questo topic.
Farioli secondo me avrebbe le carte in regola per fare un percorso simile anche qui da noi, tra altro tutto è tranne che un giochista che si fa bucare in ripartenza: già dal Nizza ha costruito la sua fortuna su una fase difensiva impenetrabile e ha proseguito lo stesso lavoro all'Ajax e ora al Porto (in questa stagione, dopo 25 partite ha subito solo 10 goal in campionato). Guardare solo alla partita fatta contro di noi l'anno scorso è un po' fuorviante, anche perché non l'affrontammo con lo spirito catenacciaro da cui partiva la premessa che facevi.
Poi ovviamente qui si fa un giochino senza controprove, ma secondo me gente come lui o Del Zerbi qui non allena non tanto perché non siano bravi ma perché per cultura calcistica (e denaro circolante) nel campionato italiano c'è poca propensione a progetti realmente futuribili con soldi da mettere sulla fiducia.
Tanto è vero che, tornando a Fabregas, per vederlo accadere è servita una vera e propria eccezione alla regola, costituita da una società straniera miliardaria che non è un fondo speculativo, partita con un progetto basato sui diritti televisivi di una matricola calcistica sconosciuta, posizionata però in un paradiso immobiliare e turistico, che ha deciso di dare gambe al progetto quando è diventato più grande di quello che si pensava.
Insomma dammi gli Hartono con Farioli e io mi accontento tranquillamente di essere il Como, invece della Lazio di Lotito