Io do a Sarri l'enorme merito di essersi calato in una situazione difficile rimboccandosi le maniche e badando al sodo in maniera seria.
Per un allenatore con idee tattiche molto specialistiche, che ha scalato la griglia dei tecnici e si era collocato nella posizione di poter scegliere di allenare solo team che gli consentissero di applicare il suo tipo di calcio, mi sembra un risultato assolutamente apprezzabile e per nulla scontato.
Poi dobbiamo intenderci: nella nostra dimensione attuale, un allenatore come Sarri è in larga parte sprecato. I tratti distintivi del suo gioco - possesso tecnico, pressione coordinata, ricerca ossessiva degli spazi - con questa rosa sono difficilmente praticabili. La squadra è stata costruita più con logiche di strappo che associative, e anche in quell'ottica non è comunque fatta di "prime scelte" (per capirsi, all'ala hai Isaksen e non Chiesa).
Probabilmente con questo materiale umano - partendo dall'assunto che mi pare poco probabile che verrà rivoluzionato per adattarsi alle idee del mister - sarebbe più adatto un altro tipo di allenatore, che avrebbe comunque bisogno di qualche pedina in più per trovare una quadra. Se rimaniamo più o meno così, invece, è abbastanza complicato attendersi di trovare un'evoluzione di gioco che ci porti magicamente al "sarrismo"; al massimo potremo vedere una squadra più concreta e capace di trovare più continuità di risultati, ma per livello di gioco espresso faccio fatica a pensare che si possa puntare a essere "belli ed efficaci".
Insomma, per fare il progetto Como ti servono i soldi e lo scouting del Como, e non mi pare questa la situazione.