Io capisco tutto, ma criticare Sarri significa ignorare le basi del gioco.
Tutti i più grandi allenatori degli ultimi 100 anni partivano da una cosa, una eccellente fase difensiva.
Anche Sacchi, che qualche analfabeta pensa fosse un allenatore che ignorasse la fase difensiva, portò all'esasperazione il fuorigioco che è la tattica più difensiva che esista.
Ancelotti Capello Lippi, Conte gli stessi Guardiola e Luis Enrique,tutti partono dal concetto che non si deve prendere gol, chi in un modo chi nell'altro, poi davanti da Savicevic a Dembele passando per Del Piero e Haland i gol arriveranno.
Poi ci sono Adani e De Zerbi, ma li si va nella psicopatia spiccia, nell'ignoranza totale quindi andrei oltre.
Il nostro nella fase difensiva non è bravo, è eccellente.
Nella fase offensiva le partite le vincono i giocatori.
E ovvio che qualche idea la devi dare, ma poi le partite le vincono i giocatori.
Immagino quante volte chivu abbia detto in allenamento al turco di fare gol da 35 metri come ieri, è colpa di Sarri se Cataldi o Dele non lo imparano, stupido io.
I nostri attaccanti-ali chiamateli come volete sono modesti e fai 32 gol in 31 partite.
Se poi per far fare 10 gol a uno devi farlo tirare in porto 100 volte e richiare gol degli altri ad ogni ripartenza va bene, se si gioca come alla parrocchia.
Se i tre davanti avessero fatto sinora 20-22 gol, non 50, oggi eravamo come il Como.
Diamo a Sarri 3 che fanno 28/30 in 38, che vuol dire due ali da 7 e un attaccante da 14, e vediamo, pure con Patric sano al posto di Gila.
Forza Lazio