Citazione di: RG-Lazio il Oggi alle 15:39Mah...ho un´idea diversa di "quadra"
insomma...Rovella e Guendo dietro la punta, Lazzari quinto a sinistra, Isaksen quinto a destra.
Diciamo che se Tudor aveva era una quadra, era la quadra di Picasso.
Anvedi finalmente ho trovato qualcosa su cui siamo in disaccordo 
Ahaha
Se vuoi ti ci aggiungo anche Zaccagni a tutta fascia a sinistra
A onor del vero, però, va detto che nel 3421 di Tudor l'esterno a destra di centrocampo era Marusic, Isaksen ha giocato lì solo in caso di emergenza, mentre invece veniva schierato nel sinistro dei due dietro la punta insieme a FA alternandosi con Luis Alberto e Pedro
Guendouzi e Vecino erano la seconda coppia di centrali di CC in alternativa a Cataldi/Kamada. Il giapponese poi per duttilità ha giocato anche varie partite come sotto punta (in alcuni momenti ci ha giocato anche Guendouzi lì, ma non era la sua collocazione ideale).
Quello che intendevo dire non era tanto che Tudor avesse azzeccato magicamente la collocazione tattica di tutti i giocatori (era pur sempre una squadra costruita per un gioco e uno schema differente), ma che era riuscito a fare la cosa più utile per quel momento: attingere a risorse inesplorate della rosa (Kamada, praticamente inutilizzato da Sarri), liberare alcune qualità (Gila in veste di braccetto incursore, Marusic da quinto muscolare) e motivare gli altri a dare il massimo anche nel sacrificio (i già citati Zaccagni e Isaksen, ma anche Luis Alberto).
Non era una "quadra" perfetta ma aveva avuto perlomeno il pregio di rivitalizzare una squadra spenta e monocorde, soprattutto attraverso l'intuizione di trasformare Kamada nel leader tecnico di un gruppo impostato sulla riaggressione con corse e passaggi progressivi.
Se Tudor fosse rimasto col suo pupillo, forse l'anno successivo con un Gigot in più in difesa (ben abbinato al gioco per aggressività e rottura della linea), Tavares a liberare Zaccagni per il posto di Luis Alberto e Tchaouna a fare le veci di Felipe Anderson (probabilmente sfruttando meglio le doti di tiro che aveva, messo più vicino alla porta) si sarebbe potuto puntellare quanto fatto di buono nell'ultimo scorcio della stagione precedente. Sacrificando Guendouzi inviso all'allenatore avremmo avuto comunque due coppie affidabili in mezzo (Cataldi/Kamada e Rovella/Vecino), magari sarebbe servito prendere un altro buon corridore a destra da alternare a Marusic e un difensore per fare numero, ma tutto sommato secondo me ne sarebbe uscita una squadra abbastanza in linea con l'idea dell'allenatore.
Ma tutto questo rimarrà un Picasso virtuale sulla mia lavagnetta tattica