Il secolo Zemaniano

Aperto da RG-Lazio, 01 Mag 2026, 11:20

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RG-Lazio

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Una piccola riflessione sulla Lazio di Zeman, sul calcio attuale e in parte su alcuni concetti di Sarri.

Premessa: io la Lazio di Zeman la ricordo e non la ricordo. Avevo 12-15 anni e le partite avevano una trasmissione molto limitata (sebbene Lazio-Foggia esordio di Zeman fu il primo posticipo) peró ecco non essendo romano, l´80% dei ricordi legati a quella Lazio sono gli Highlights. 

Dico questo, perché probabilmente é un´associazione del mio cervello, peró ecco io gli incroci degli attaccanti che fa il PSG li ricordo con Boksic, Signori, Rambaudi e Gigi Casiraghi. I terzini a fare le ali. La palla di Vitinha su Hakimi, era una roba che Dimatteo faceva spesso (anche Cataldi aggiungo). 

Con il tempo inizio a convincermi che i problemi di Zeman fossero diversi dalla "difesa alta" e fossero altri 2 due

a) I Campacci nel periodo invernale. Forse ricordo male, ma certi campi negli anni 90 erano davvero orrendi con le pioggie etc. e insomma ottimi per difendere, ma se volevi giocare in velocitá sprofondavi.

b) Perché Zeman sfondava i giocatori in ritiro? Chiaramente era una cosa figlia dei tempi...ma quello sfondare i giocatori non aveva alcun senso a livello atletico-calcistico. Penso che Conte lo faccia ancora e i risultati si vedono.

A volte penso che Zeman sia stato il piú grande nemico di Zeman. Ad oggi mi rendo conto che il suo calcio era/é vincente eccome, il problema era anche quel non prendere campioni.

Noi arriviamo secondi in campionato e lui si fa comprare "Okon". La squadra del 96/97 era totalmente senza senso, avevamo i soldi e lui voleva ripartire da zero. Nel 96 dovevamo mettere un difensore forte vicino a Nesta, prendere Redondo a CC, mandare Boksic dallo psichiatra (Alen non si deve mai vendere) .

Peró ecco, sono il solo a vedere un pó di quella Lazio nel calcio di vertice attuale?  

Dado22

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Zeman è stato un grande innovatore ma non si è mai rinnovato. C'era un periodo in cui poteva spiccare il volo ma poi  le denunce che fece a calciopoli e a Moggi lo hanno penalizzato, gli hanno messo i bastoni tra le ruote. Oggi potrebbe allenare una big( il Barcellona attuale ha similitudini con zeman) perché si gioca a ritmi alti e le si corre tantissimo  quindi i suoi allenamenti massacranti sarebbero più tollerati oggi . Zeman però non   Fa accorgimenti, non proverebbe nemmeno un 4231 ma fa solo il 433 con sempre i soliti movimenti a prescegliere dai giocatori.

Per me la filosofia di Zeman  non è mai stata il suo problema. Il problema  suo è stata l' ottusità nel non evolversi 

Charlot

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Per me un grande allenatore, precursore e spontaneo, forse troppo per i tempi (loschi).

trax_2400

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La Lazio di Zeman era uno spettacolo assoluto.
Niente a che vedere con il calcio di vertice europeo di oggi e men che meno con quello italiano.
Il calcio di Zeman ti prendeva di sorpresa, come un calciatore che fa un no-look.
Tu pensavi che la palla stesse per andare da una parte e invece andava dall'altra dove non c'era nessuno un attimo prima.
Oggi fanno duecento passaggi...
Oggi per creare gli spazi con queste difese superorganizzate ci vuole il giocatore di qualità che salta l'uomo, altrimenti l'azione non decolla e decade in uno stucchevole giro di passaggi.
All'epoca di Zeman gli spazi venivano creati dagli schemi, neppure c'era bisogno di grandi giocatori.

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AquiladiMare

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Citazione di: trax_2400 il 01 Mag 2026, 12:50La Lazio di Zeman era uno spettacolo assoluto.
Niente a che vedere con il calcio di vertice europeo di oggi e men che meno con quello italiano.
Il calcio di Zeman ti prendeva di sorpresa, come un calciatore che fa un no-look.
Tu pensavi che la palla stesse per andare da una parte e invece andava dall'altra dove non c'era nessuno un attimo prima.
Oggi fanno duecento passaggi...
Si ricorda il suo Foggia e la Lazio del 2°posto (formale perché non lottammo mai per il primo) e poi stop... Non ha vinto nulla ne in Italia ne all'estero.

Un calcio utopico quanto spettacolare (spesso per gli altri)


trax_2400

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Be
Citazione di: AquiladiMare il 01 Mag 2026, 12:57Si ricorda il suo Foggia e la Lazio del 2°posto (formale perché non lottammo mai per il primo) e poi stop... Non ha vinto nulla ne in Italia ne all'estero.

Un calcio utopico quanto spettacolare (spesso per gli altri)


Beh .. magari non vinci però caxxo come ritorni contento a casa dopo le partite!

AquiladiMare

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Citazione di: trax_2400 il 01 Mag 2026, 13:15BeBeh .. magari non vinci però caxxo come ritorni contento a casa dopo le partite!
Se sei tifoso neutrale sicuro.

Dopo lazio-viola 8-2 anche... Ma quante incaxxature (tipo tenerife dove al tempo i gol in trasferta valevano doppio)

comeongazza

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Citazione di: trax_2400 il 01 Mag 2026, 12:50La Lazio di Zeman era uno spettacolo assoluto.
Niente a che vedere con il calcio di vertice europeo di oggi e men che meno con quello italiano.
Il calcio di Zeman ti prendeva di sorpresa, come un calciatore che fa un no-look.
Tu pensavi che la palla stesse per andare da una parte e invece andava dall'altra dove non c'era nessuno un attimo prima.
Oggi fanno duecento passaggi...
Oggi per creare gli spazi con queste difese superorganizzate ci vuole il giocatore di qualità che salta l'uomo, altrimenti l'azione non decolla e decade in uno stucchevole giro di passaggi.
All'epoca di Zeman gli spazi venivano creati dagli schemi, neppure c'era bisogno di grandi giocatori.
Lo Zeman allenatore deva la sua carriera a Moggi, perché le liti con lui gli hanno permesso di allenare, ai livelli che gli competevano, vale a dire basa serie a, modesta serie b e una buona c, perché dal punto di vista tattico era roba da tornei amatoriali.
Le uniche stagioni buone le ha fatte con gente da 50 gol a stagione, che poi li ha fatti anche senza di lui, a dimostrazione di come quelli buoni fanno sempre gol,  quando aveva gli scarsi lo mandavano via dopo 10 partite di cui 5/6 sconfitte.
Bravo a far segnare Signori Baiano Titty Immobile e Insigne, vero, dopo non lo hanno più fatto.
Per carità, per chi pensa che il calcio sia fare 5/4 7/2 va bene, ma quella non è roba seria.
Per rispetto dell'uomo, malato, non aggiungo altro, ma è stato un modesto allenatore.

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Goceano

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Citazione di: comeongazza il 01 Mag 2026, 13:25Lo Zeman allenatore deva la sua carriera a Moggi, perché le liti con lui gli hanno permesso di allenare, ai livelli che gli competevano, vale a dire basa serie a, modesta serie b e una buona c, perché dal punto di vista tattico era roba da tornei amatoriali.
Le uniche stagioni buone le ha fatte con gente da 50 gol a stagione, che poi li ha fatti anche senza di lui, a dimostrazione di come quelli buoni fanno sempre gol,  quando aveva gli scarsi lo mandavano via dopo 10 partite di cui 5/6 sconfitte.
Bravo a far segnare Signori Baiano Titty Immobile e Insigne, vero, dopo non lo hanno più fatto.
Per carità, per chi pensa che il calcio sia fare 5/4 7/2 va bene, ma quella non è roba seria.
Per rispetto dell'uomo, malato, non aggiungo altro, ma è stato un modesto allenatore.

Tanti giocatori ne parlano bene di Zeman, ne ha lanciati parecchi nel calcio che conta, poi se uno guarda le vittorie ed i trofei sono d'accordo, ma il calcio non è solo quello...

trax_2400

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Diciamo che Zeman è divisivo.
Io non ho mai goduto tanto nel vedere il calcio, in generale, non solo la Lazio.

Vogel_Lazio

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Citazione di: comeongazza il 01 Mag 2026, 13:25Lo Zeman allenatore deva la sua carriera a Moggi, perché le liti con lui gli hanno permesso di allenare, ai livelli che gli competevano, vale a dire basa serie a, modesta serie b e una buona c, perché dal punto di vista tattico era roba da tornei amatoriali.
Le uniche stagioni buone le ha fatte con gente da 50 gol a stagione, che poi li ha fatti anche senza di lui, a dimostrazione di come quelli buoni fanno sempre gol,  quando aveva gli scarsi lo mandavano via dopo 10 partite di cui 5/6 sconfitte.
Bravo a far segnare Signori Baiano Titty Immobile e Insigne, vero, dopo non lo hanno più fatto.
Per carità, per chi pensa che il calcio sia fare 5/4 7/2 va bene, ma quella non è roba seria.
Per rispetto dell'uomo, malato, non aggiungo altro, ma è stato un modesto allenatore.

Io la vedo un po' come te. E come Trax sono d'accordo nel dire che si tratta di un allenatore davvero molto divisivo, forse il più divisivo degli ultimi quarant'anni.
Al di là del personaggio, è giusto riconoscergli alcune buone cose, soprattutto a Foggia, dove nel complesso, secondo me, ha fatto il lavoro migliore della sua vita da allenatore, portando la squadra in serie A e lasciandola lì stabilmente per tre anni. Il suo grande merito sta probabilmente nella valorizzazione di alcuni bravi giocatori, che con lui si sono definitivamente affermati o che poi hanno proseguito alla grande nelle loro carriere (Casiraghi mi sembra che lo abbia elogiato come l'allenatore che gli ha consentito di esprimere al meglio le sue qualità, per fare un esempio). Quando si è trovato ad avere a che fare con un materiale più modesto non mi pare abbia fatto graché.
E' questo ciò che gli contesto: ha creato una precisa immagine di sé di grande rivoluzionario ma poi non ha raggiunto nessun grande risultato. Per cosa lo ricordiamo alla fine? Un secondo posto ex aequo nel 1995 e diverse goleade. E per ricollegarmi al discorso di Comeongazza, pensiamo alla sua carriera alla Lazio: si è semplicemente inserito in un percorso che era già iniziato da due anni, con l'arrivo di Cragnotti e con Zoff in panchina. La nostra squadra è migliorata con lui? A me sembra che abbia soltanto continuato quanto di ottimo aveva fatto Zoff, guadagnando poco più in classifica. Signori ha continuato a segnare come un indemoniato e gli altri nostri talenti, anche se magari si sono espressi meglio (appunto Casiraghi), mi pare abbiano confermato le loro ottime stagioni. Certo, ha lanciato definitivamente Nesta in prima squadra, ma si parla di Nesta, un fuoriclasse unico.

Ammetto che nel mio giudizio sono molto condizionato dai risultati, dal momento che penso che conti solo mettere qualcosa in bacheca. Forse sono schiavo dei trofei, ma per quanto non neghi il divertimento di certe partite (fare 8 gol alla Fiorentina di Ranieri, o 4 alle strisciate, o i due derby vinti) sono dell'idea che se un allenatore è davvero bravo alla fine riesce ad emergere e a conquistare qualche titolo, che è la cosa più bella (tolti i casi sculati alla Ballardini, che è pessimo ma si trova per pura coincidenza una Supercoppa italiana nel palmares). A Zeman questo è mancato, e, fatta eccezione per le prime due stagioni alla Lazio, è sempre rimasto in una fascia di mediocrità.

comeongazza

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Citazione di: Vogel_Lazio il 01 Mag 2026, 16:09Io la vedo un po' come te. E come Trax sono d'accordo nel dire che si tratta di un allenatore davvero molto divisivo, forse il più divisivo degli ultimi quarant'anni.
Al di là del personaggio, è giusto riconoscergli alcune buone cose, soprattutto a Foggia, dove nel complesso, secondo me, ha fatto il lavoro migliore della sua vita da allenatore, portando la squadra in serie A e lasciandola lì stabilmente per tre anni. Il suo grande merito sta probabilmente nella valorizzazione di alcuni bravi giocatori, che con lui si sono definitivamente affermati o che poi hanno proseguito alla grande nelle loro carriere (Casiraghi mi sembra che lo abbia elogiato come l'allenatore che gli ha consentito di esprimere al meglio le sue qualità, per fare un esempio). Quando si è trovato ad avere a che fare con un materiale più modesto non mi pare abbia fatto graché.
E' questo ciò che gli contesto: ha creato una precisa immagine di sé di grande rivoluzionario ma poi non ha raggiunto nessun grande risultato. Per cosa lo ricordiamo alla fine? Un secondo posto ex aequo nel 1995 e diverse goleade. E per ricollegarmi al discorso di Comeongazza, pensiamo alla sua carriera alla Lazio: si è semplicemente inserito in un percorso che era già iniziato da due anni, con l'arrivo di Cragnotti e con Zoff in panchina. La nostra squadra è migliorata con lui? A me sembra che abbia soltanto continuato quanto di ottimo aveva fatto Zoff, guadagnando poco più in classifica. Signori ha continuato a segnare come un indemoniato e gli altri nostri talenti, anche se magari si sono espressi meglio (appunto Casiraghi), mi pare abbiano confermato le loro ottime stagioni. Certo, ha lanciato definitivamente Nesta in prima squadra, ma si parla di Nesta, un fuoriclasse unico.

Ammetto che nel mio giudizio sono molto condizionato dai risultati, dal momento che penso che conti solo mettere qualcosa in bacheca. Forse sono schiavo dei trofei, ma per quanto non neghi il divertimento di certe partite (fare 8 gol alla Fiorentina di Ranieri, o 4 alle strisciate, o i due derby vinti) sono dell'idea che se un allenatore è davvero bravo alla fine riesce ad emergere e a conquistare qualche titolo, che è la cosa più bella (tolti i casi sculati alla Ballardini, che è pessimo ma si trova per pura coincidenza una Supercoppa italiana nel palmares). A Zeman questo è mancato, e, fatta eccezione per le prime due stagioni alla Lazio, è sempre rimasto in una fascia di mediocrità.
Non ho detto una cosa, per la quale sarò sempre grato allo Zeman allenatore.
Stagione 97/98, basta questo.
Grazie ancora.
Come lui, quasi, solo il profeta di Setubal.
E quei dementi di tifosi li rimpiangono.
Poi su quanto ha detto tra noi e quelli allenati in quell'anno, sempre per il rispetto per l'uomo malato, mi taccio.

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Dado22

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Citazione di: comeongazza il 01 Mag 2026, 16:18Non ho detto una cosa, per la quale sarò sempre grato allo Zeman allenatore.
Stagione 97/98, basta questo.
Grazie ancora.
Come lui, quasi, solo il profeta di Setubal.
E quei dementi di tifosi li rimpiangono.
Poi su quanto ha detto tra noi e quelli allenati in quell'anno, sempre per il rispetto per l'uomo malato, mi taccio.

Ehi guarda che Zeman non è osannato e non è amato dai tifosi loro 

comeongazza

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Citazione di: Dado22 il 01 Mag 2026, 17:28Ehi guarda che Zeman non è osannato e non è amato dai tifosi loro
Ti invito a rivedere i commenti loro dopo che fu preso dal primo americano.
Il boemo etc...
Poi, quando un Cagliari qualunque gli ha fatto 3 gol in casa, lo fischiarono, come fanno sempre
Ma i 433 sbrocco per te io li ricordo bene.

paolo1971

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Citazione di: AquiladiMare il 01 Mag 2026, 13:23Se sei tifoso neutrale sicuro.

Dopo lazio-viola 8-2 anche... Ma quante incaxxature (tipo tenerife dove al tempo i gol in trasferta valevano doppio)
Ranieri allenatore.
Non facevo in tempo a sedermi che dovevo rialzarmi.
7-1 al Foggia.

RG-Lazio

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Il Psg cmq é arrivato in porta anche con 3-4 passaggi. Idem il Bayern...nella partita di Kean ho visto tanto Boksic.

Cmq il Topic non é tanto su Zeman, quanto sul fatto che alla fin fine lui ci aveva visto giusto su tante cose e solo ora siamo arrivati a quel calcio avveniristico. 

Si parla spesso di bacheca e trofei, ma questo non c´entra niente con il discorso. La carriera di Zeman ha anche poco a che fare con il senso del topic. Si tratta di alcuni concetti che oggi vedi nell´elite del calcio europeo.

Anche guardando questi goal...la cosa che subito emerge é la mobilitá degli attaccanti. Boksic e Casiraghi erano 2 attaccanti belli pesanti eppure si muovevano tantissimo. Anche li Zeman creava tante situazioni di 1vs 1 soprattutto di Boksic (quanto era forte Alen, mamma mia).

Io leggo "Zeman non si é evoluto". Il problema non era quello di evolversi...era giá evoluto. Doveva prendere giocatori forti e ancora piú forti. Li lui era troppo convinto che la squadra valesse sempre piú del singolo e secondo me tra squadra e individualitá deve esserci sempre una dialettica. 

Se prendo Conte, che é garanzia di scudetto...ecco peró in europa non é mai arrivato agli ottavi di finale in Ch.L. Qualcosa vorrá pur dire. 

mr_steed

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Citazione di: RG-Lazio il 01 Mag 2026, 19:36


Il Psg cmq é arrivato in porta anche con 3-4 passaggi. Idem il Bayern...nella partita di Kean ho visto tanto Boksic.

Cmq il Topic non é tanto su Zeman, quanto sul fatto che alla fin fine lui ci aveva visto giusto su tante cose e solo ora siamo arrivati a quel calcio avveniristico.

Si parla spesso di bacheca e trofei, ma questo non c´entra niente con il discorso. La carriera di Zeman ha anche poco a che fare con il senso del topic. Si tratta di alcuni concetti che oggi vedi nell´elite del calcio europeo.

Anche guardando questi goal...la cosa che subito emerge é la mobilitá degli attaccanti. Boksic e Casiraghi erano 2 attaccanti belli pesanti eppure si muovevano tantissimo. Anche li Zeman creava tante situazioni di 1vs 1 soprattutto di Boksic (quanto era forte Alen, mamma mia).

Io leggo "Zeman non si é evoluto". Il problema non era quello di evolversi...era giá evoluto. Doveva prendere giocatori forti e ancora piú forti. Li lui era troppo convinto che la squadra valesse sempre piú del singolo e secondo me tra squadra e individualitá deve esserci sempre una dialettica.

Se prendo Conte, che é garanzia di scudetto...ecco peró in europa non é mai arrivato agli ottavi di finale in Ch.L. Qualcosa vorrá pur dire.
ti quoto quasi in toto... solo che all'epoca credo non fosse possibile attuare tutto ciò con giocatori ancora più forti, perché comunque era faticoso assimilare i suoi schemi e ai tempi non c'era la stessa abitudine/cultura che c'è ora su questo tipo di gioco... e il calcio non era così "atletico" e dinamico come è diventato oggi...

Gio

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Alla fine uno che ci ha fatto divertire, ma anche perdere tre anni del Presidente. Avessimo imbroccato subito l'allenatore giusto, avremmo vinto di più.
In tema del topic non sono molto d'accordo. Lui era contro il calcio del potere e dei soldi e  pensava che si potesse vincere senza giocatori top, con metodo, rigore ed applicazione. Non c'è riuscito. 
Oggi il calcio avvenirisitico che si è avverato è quello dei soldi e del potere che non credo lui apprezzerebbe molto.

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RG-Lazio

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Citazione di: mr_steed il 01 Mag 2026, 22:57ti quoto quasi in toto... solo che all'epoca credo non fosse possibile attuare tutto ciò con giocatori ancora più forti, perché comunque era faticoso assimilare i suoi schemi e ai tempi non c'era la stessa abitudine/cultura che c'è ora su questo tipo di gioco... e il calcio non era così "atletico" e dinamico come è diventato oggi...

Si su questo hai ragione, vedi il rapporto complicato che aveva con Boksic per quanto la mobilitá che gli chiedeva Zeman esaltava Alen. Oppure basti pensare che ancora oggi gente come Toni e Vieri blaterano frasi come "il centravanti non deve andare in giro". Per caritá era il loro calcio, peró ecco il livello top oggi funziona con 3 punte mobili. Lo stesso Haaland non gioca come Vieri. Alla fin fine, funzionava non a caso con i ragazzini affamati come Ciro che invece il un calcio mobile a dispetto del suo cognome ci andava a nozze. 
Il Psg cmq ha svoltato vendendo Mbappé e Neymar...ora é vero che non ha preso degli scappati di casa per sostituirli, peró Luis Enrique 3 anni fa era visto come un pazzo per questa scelta. 

Citazione di: Gio il 02 Mag 2026, 07:51Alla fine uno che ci ha fatto divertire, ma anche perdere tre anni del Presidente. Avessimo imbroccato subito l'allenatore giusto, avremmo vinto di più.
In tema del topic non sono molto d'accordo. Lui era contro il calcio del potere e dei soldi e  pensava che si potesse vincere senza giocatori top, con metodo, rigore ed applicazione. Non c'è riuscito.
Oggi il calcio avvenirisitico che si è avverato è quello dei soldi e del potere che non credo lui apprezzerebbe molto.


Be perdere tempo é un parolone. Nesta, Nedved ma anche i miglioramenti di comprimari importanti come Negro, Favalli son roba di Zeman. Per me fu il terzo anno quello in cui sbarelló di brutto...lo lego al nome di Okon. Poi all´epoca Cragnotti voleva anche vendere (l´affare Signori lo ricordiamo tutti).
Sull´ultimo periodo sono d´accordo invece. Lui aveva pensato un´utopia che potesse permettere a piccoli e medi club di competere contro i potenti...Ora anche i potenti hanno capito (non in italia) che potevano appropriarsi di certe idee. Tuttavia non penso che Flick o Luis Enrique siano seguaci di Zeman. Sono arrivati a robe simili per vie diverse. Piú o meno é sempre il calcio totale olandese la fonte da cui un certo tipo di fare calcio si é diffuso, evolvendosi, ritraendosi, riscoprendo, scartando e riarticolando

Janky

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Disclaimer: sono diventato laziale in quegli anni, quindi il fattore nostalgia gioca un ruolo importante.

Oggi, elogiamo molto Sarri per sa insegnare calcio e per essere un professore di tattica. Ora, se con Sarri non vinceremo niente negli anni a venire, mille volte meglio Zeman, nonostante non abbiamo vinto niente con lui.

PS: immaginate una Lazio dove Sarri allena la difesa e Zeman l'attacco come nel Football Americano.  :ssl

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