Citazione di: comeongazza il 01 Mag 2026, 13:25Lo Zeman allenatore deva la sua carriera a Moggi, perché le liti con lui gli hanno permesso di allenare, ai livelli che gli competevano, vale a dire basa serie a, modesta serie b e una buona c, perché dal punto di vista tattico era roba da tornei amatoriali.
Le uniche stagioni buone le ha fatte con gente da 50 gol a stagione, che poi li ha fatti anche senza di lui, a dimostrazione di come quelli buoni fanno sempre gol, quando aveva gli scarsi lo mandavano via dopo 10 partite di cui 5/6 sconfitte.
Bravo a far segnare Signori Baiano Titty Immobile e Insigne, vero, dopo non lo hanno più fatto.
Per carità, per chi pensa che il calcio sia fare 5/4 7/2 va bene, ma quella non è roba seria.
Per rispetto dell'uomo, malato, non aggiungo altro, ma è stato un modesto allenatore.
Io la vedo un po' come te. E come Trax sono d'accordo nel dire che si tratta di un allenatore davvero molto divisivo, forse il più divisivo degli ultimi quarant'anni.
Al di là del personaggio, è giusto riconoscergli alcune buone cose, soprattutto a Foggia, dove nel complesso, secondo me, ha fatto il lavoro migliore della sua vita da allenatore, portando la squadra in serie A e lasciandola lì stabilmente per tre anni. Il suo grande merito sta probabilmente nella valorizzazione di alcuni bravi giocatori, che con lui si sono definitivamente affermati o che poi hanno proseguito alla grande nelle loro carriere (Casiraghi mi sembra che lo abbia elogiato come l'allenatore che gli ha consentito di esprimere al meglio le sue qualità, per fare un esempio). Quando si è trovato ad avere a che fare con un materiale più modesto non mi pare abbia fatto graché.
E' questo ciò che gli contesto: ha creato una precisa immagine di sé di grande rivoluzionario ma poi non ha raggiunto nessun grande risultato. Per cosa lo ricordiamo alla fine? Un secondo posto ex aequo nel 1995 e diverse goleade. E per ricollegarmi al discorso di Comeongazza, pensiamo alla sua carriera alla Lazio: si è semplicemente inserito in un percorso che era già iniziato da due anni, con l'arrivo di Cragnotti e con Zoff in panchina. La nostra squadra è migliorata con lui? A me sembra che abbia soltanto continuato quanto di ottimo aveva fatto Zoff, guadagnando poco più in classifica. Signori ha continuato a segnare come un indemoniato e gli altri nostri talenti, anche se magari si sono espressi meglio (appunto Casiraghi), mi pare abbiano confermato le loro ottime stagioni. Certo, ha lanciato definitivamente Nesta in prima squadra, ma si parla di Nesta, un fuoriclasse unico.
Ammetto che nel mio giudizio sono molto condizionato dai risultati, dal momento che penso che conti solo mettere qualcosa in bacheca. Forse sono schiavo dei trofei, ma per quanto non neghi il divertimento di certe partite (fare 8 gol alla Fiorentina di Ranieri, o 4 alle strisciate, o i due derby vinti) sono dell'idea che se un allenatore è davvero bravo alla fine riesce ad emergere e a conquistare qualche titolo, che è la cosa più bella (tolti i casi sculati alla Ballardini, che è pessimo ma si trova per pura coincidenza una Supercoppa italiana nel palmares). A Zeman questo è mancato, e, fatta eccezione per le prime due stagioni alla Lazio, è sempre rimasto in una fascia di mediocrità.