Ricordo agli smemorati che nella dinamica di questa contestazione la tifoseria organizzata si è dovuta adattare alla richiesta della massa, e non viceversa.
La scelta di abbandonare lo stadio è arrivata, dopo riunioni travagliate, in seguito ad una grande pressione della gente comune, montata sui social, amplificata dalle radio e poi spinta dai tifosi della Tevere.
A mio avviso l'elemento che spaventa di più quei pochi pretoriani rimasti di questa gestione scellerata è proprio questa: il fatto che il corpaccione della tifoseria, la famosa zona grigia, ha voltato le spalle per sempre al Senatore e a tutto quello che rappresenta.
Poi nel momento in cui la tifoseria organizzata, tirata per la giacca, ha cominciato a gestire la contestazione, è ovvio e naturale che anche il resto della tifoseria attiva si sia coordinata, perché come in tutti gli scioperi, l'unione e la coesione fanno la forza.