Grazie a tutti voi per le risposte, naturalmente quelle non offensive, siamo tutti Laziali, pure se con idee diferenti, e tutti stiamo soffrendo questa situazione, per cui rispetto per tutti.
Replico e spiego alcuni miei pensieri:
-innanzitutto non essere d'accordo con l'abbandono dello stadio non vuol dire essere a favore di Lotito, secondo me il suo ciclo è bello che finito, e forse lo sa anche lui, ma cerca di capitalizzare il più possibile, quindi cercherà di prendere il Flaminio per poi aggiungere valore al club, sempre per i suoi interessi, ovvero ricavare il massimo possibile nell'eventuale vendita.
Dite che guardo il dito e non la luna...è vero proprio il contrario: la presidenza Lotito finirà, magari non domani, non tra sei mesi, non tra un anno o due, ma terminerà, come terminano le cose umane, è questa la luna e non la gestione Lotito, che poi, se si vuole essere onesti intellettualmente e non troppo emotivi, è stata in molti anni anche positivi, sia per risultati economici che sportivi, in tante stagioni lo stadio si è riempito, la squadra ci ha fatto divertire e si sono vissuti momenti bellissimi; ci sono state anche stagioni negative, nessuno lo nega, ma questo lo ritengo pure naturale se non sei un Real Madrid o Barcelona, e lo è stato per tanti club in Italia ed all'estero, non per essere ripetitivo, eppure in nessuno di queste piazze ho visto attuato questo modo tossico di analizzare e vivere la passione per la propria squadra.
Oramai si è entrato in un loop ideologico senza ritorno, dove ci si autofomenta ed autoalimenta, ed in nome di queste convinzione moltiplicate e ripetute in continuazione si è entrati nella convinzione dogatica che Lotito decida esasuto, a causa dell'abbandono, di mettere un cartello "VENDESI" fuori Formello, un pò come la storia delle 70 vergini che gli attentatori suicidi islamisti pensano di incontrare dopo leloro azioni....non avverrà questo, sono più sicuro di questo che di tante certezze consolidate e scontate. Lotito venderà quando riterrà lui di vendere, quando avrà incassato quello che lui ritiene giusto. Cercherà di portare in porto il progetto Flaminio per aumentare il capitale del Club, e se le cose dovessero precipitare, ovvero niente stadio, allora, salvo offerte irrinunciabili, venderà tutto ciò che potrà vendere, giocatori e possibili asset societari che lui riterrà non servano ad aumentare il valore del club. La famiglia Mezzaroma penso gli stia pure consigliando di prepararsi a vendere, ma questo non vuol dire svendere, il personaggio non è di scorza molle, se pensate si pieghi alle proteste allora vuol dire che non lo si conosce minimamente.
Comprendo chi ne ha le palle piene della gestione Lotito, del suo modo di porsi, ma con l'abbandono si avrà solo l'effetto di distruggere la LAZIO, non Lotito, nè la Lazio di Lotito, si ridimensionerà la Lazio 1900, in immagine e sostanza, il nostro ambiente verrà percepito come difficile, chiunque pensa anche minimamente di poter subentrare a Lotito sa benissimo che dovrà fare meglio di lui, e che il consenso e l'entusiasmo che ci sarà per il tiranno che va via durerà qualcjhe mese al massimo, poi si guarderanno i risultati, si faranno le pulci al bilancio, alle scelte, ci sarà sempre un ellenico o un capopolo a muovere i fili del malumore qualora i risultati siano non confacenti alle aspettative, e se la gestione non piacerà cosa si fa ?
Si riparte con l'abbandono ?
Qualcuno dirà che questo avviene ovunque...INVECE NO, QUESTO AVVIENE SOLO DA NOI, al Torino al curca maratona ha provato a propagandare il nostro abbandono come modalità di cintestazione versio Cairo....ebbene dopo una partita in cui la curva era mezza vuota, ma il resto dello stadio NO, il popolo del Toro ha deciso di contestare Cairo ma andando allo Stadio, non hanno seguito questo modello, ben consci che il Toro è qualcosa più grande di Cairo che magari finirà la sua gestione tra 10 anni, e lo stadio del Toro ha ripreso la sua normalità, celebrando anche i 50 anni dello scudetto del 1976, in una atmosfera di forte Fede per il Toro Granata.
Lo stesso è avvenuto per tantissimi anni nella tifoseria Genoana, per anni o decenni costretta a vivere contesti e risultati sportivi mediocri, orrendi, anonimi, eppure la Gradinata è piena e colorata, festante SEMPRE, per il Genoa del grifone va oltre le gestioni oscene.
La Sampdoria dopo l'assurda, oscena, patetica, offensiva gestione Ferrero ha rischiato il fallimento, retrocessa in B, quasi scesa in C, un andamento sportivo peggiore dell'Avellino, eppure andate a guardare la loro tifoseria allo stadio, UNO Spettacolo, e di certo non sono contenti, ma la Sampdoria, la sua essenza, non può essere abbandonata.
Potrei continuare con altri club, domenica prossima forse il West Ham retrocederà, vediamo quante saranno le presenze allo stadio il prossimo anno ?
Noi stiamo vivendo la passione per il calcio e per la Lazio inn maniera tossica, arrabbiata, fomentati da cialtroni e palloni gonfiati esaltati e fanatici, forti del fatto che Lotito presta il fianco con il suo modo di fare.
Un padre tifoso della Spal, del Catanzaro, del Burnley, del Betis, del Genoa quando dice al proprio figlio che lo porta allo stadio lo dirà con il sorriso e riceverà un sorriso, o salti di gioia, e la reazione sarà quello non perchè gioca Haalland o Dia, Noslin o Neymar, perchè andare allo stadio dove si vedono bandiere, sciarpe, persone che cantano è qualcosa di bello, di emozionante, sia che si sia al primo posto che al decimo, in serie A o serie C, è questo che ci fa innamorare di una Storia, di una Maglia, di alcuni colori piuttosti che di altri.
L'abbandono uccide tutto ciò, lo mette da parte, lo fa sparire, essere arrabiati, trasmettere questo annulla tutto ciò che c'è di bello, e non c'entrano i risultati, perchè rappresenta un modo TOSSICO di vivere la passione per il calcio e per la Lazio, alla lunga uccide se stessi, come gli amori malati e tossici, avoja a dire che è un atto di amore.
Liberi di fare ciò che si vuole ma il risultato che si avrà è solo di distruggere la passione non vostra, ma quella che va oltre le vostre sensazioni, che non sono infinite, la realtà Lazio verrà vista come un qualcosa da cui stare lontani.
Lotito è quello che è, non cambia, è miliardario, non ha bisogno di Noi, Noi abbiamo bisogno però della Lazio, prima o poi andrà via, e non lo decidiamo noi, noi possiamo solo distruggere la Lazio.