Claudio Lotito (moderato)

Aperto da Lazio.net, 17 Mag 2026, 21:24

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tommasino

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Ma questa storia che Lotito vorrebbe affidare il ruolo di presidente o direttore generale a galliani ha un minimo di fondamento o è una cazzata?

DajeLazioMia

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Fonte?
Così valutiamo.

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CALCIO: LOTITO, 'SARRI A NAPOLI O BERGAMO? HA UN CONTRATTO CON LA LAZIO...' 

''C'è un contratto con la Lazio, che volete da me?''. In 'trasferta' alla Camera il senatore di Forza Italia Claudio LOTITO si ferma alla buvette di Montecitorio per un pranzo veloce, insalata e pane. Inevitabile la domanda sul futuro di Maurizio Sarri, attuale allenatore della Lazio, che, secondo gli ultimi boatos di mercato sarebbe 'conteso' da Napoli e Atalanta per il prossimo campionato di serie A. Il presidente dei biancocelesti è perentorio: ''Mi chiede se Sarri resta? Ha un contratto con la Lazio e io sono il presidente della società, che le devo dire?''. C'è la possibilità concreta che l'ex Napoli possa tornare sotto il Vesuvio o andare a Bergamo?, insistono i cronisti. ''Ha un contratto con noi, che dovrei fare?'', insiste LOTITO. Ha letto la lettera del cantante romano Tommaso Paradiso, che la critica per aver ''desertificato il popolo laziale''? ''Io non leggo niente, comunque, ognuno può scrivere quello che vuole ma sempre nel rispetto della legge'', replica il senatore forzista. Il musicista parla da tifoso laziale, le chiede di venire incontro alle richieste di tanti appassionati della maglia biancoceleste, per evitare spalti vuoti come all'ultimo derby, fa notare un giornalista. ''E' un cantante romano e tifoso? Non lo conosco, ci sono tantissimi tifosi, anche in Cina...'', taglia corto con una battuta il presidente della Lazio per poi ribadire: ''Lo ripeto, ognuno può scrivere quel che vuole...''. LOTITO rivendica quanto fatto fino ad ora alla guida della Lazio: ''Ho presentato lo stadio, sto finendo l'Academy, cosa devo fare di più? Sto facendo questo per rendere la società autonoma, immortale e indipendente. Indipendente anche da Claudio LOTITO. Oggi -si infervora il parlamentare di Fi- la Lazio ha un patrimonio immobiliare di 300 milioni di euro senza contare lo stadio. Quale altra società ha un patrimonio così? Di cosa parliamo?''.

Gazza66

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Se non interviene qualcuno, non so chi potrebbe fare qualcosa, questo essere ce lo teniamo per l'eternità. Peggio di un ergastolo, almeno li in casi non estremi si può sperare in qualche sconto di pena.

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Magnopèl

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Citazione di: Gazza66 il Ieri alle 17:55Se non interviene qualcuno, non so chi potrebbe fare qualcosa, questo essere ce lo teniamo per l'eternità. Peggio di un ergastolo, almeno li in casi non estremi si può sperare in qualche sconto di pena.
Beh un ergastolo semplice in Italia sono 26 anni, ci siamo quasi
Siamo quasi a quello ostativo (chiedo supporto agli avvocati)

El Matador

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Va abbandonato ai suoi deliri.

tommasino

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Citazione di: DajeLazioMia il Ieri alle 17:49Fonte?
Così valutiamo.
Tale enrico camelio, che non so chi sia

Goceano

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Citazione di: tommasino il Ieri alle 18:02Tale enrico camelio, che non so chi sia

Fonte Lazio News tutto attaccato!

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Splash

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Tralasciando il modo in cui si esprime, credo che abbia esposto dei concetti giusti. [cit.]

Eroche..siusta

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Citazione di: tommasino il Ieri alle 17:46Ma questa storia che Lotito vorrebbe affidare il ruolo di presidente o direttore generale a galliani ha un minimo di fondamento o è una cazzata?
Il nuovo che avanza...

Precisione

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Elezioni, Lotito: "A disposizione di Fi, se me lo chiedono ci sono. Non faccio la corsa alle poltrone, sono un imprenditore" 

 "Dipende anche dal partito. Io interpreto la politica come spirito di servizio e penso che questo me lo riconoscono tutti dal Pd ai Cinque stelle, a tutte le opposizioni. Se il partito riterrà che io possa essere utile, lo farò ben volentieri. Non faccio la corsa alle poltrone, io sono un imprenditore". Così il senatore di Forza Italia, presidente della Lazio, Claudio Lotito, intercettato dai cronisti alla buvette di Montecitorio, a proposito di una sua ricandidatura alle prossime elezioni politiche.

Roma, Lotito: "Io sindaco di Roma? Non potrei, sono troppo perfezionista"

"Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri sta facendo bene. L'ho conosciuto in tempi non sospetti e ho apprezzato molto l'aspetto umano della persona che non conoscevo. Nella vita io valuto le persone per quello che sono non per come appaiono: Gualtieri è una persona che ha un grande valore umano". Così il senatore di Forza Italia, presidente della Lazio, Claudio Lotito, intercettato dai cronisti alla buvette di Montecitorio. Alla domanda se si candiderebbe a sindaco di Roma, Lotito ha risposto: "Uno come me in quel ruolo ci muore, perché io sono un perfezionista e una città come Roma non è facilmente gestibile".

Eroche..siusta

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Citazione di: Precisione il Ieri alle 18:15Elezioni, Lotito: "A disposizione di Fi, se me lo chiedono ci sono. Non faccio la corsa alle poltrone, sono un imprenditore"

 "Dipende anche dal partito. Io interpreto la politica come spirito di servizio e penso che questo me lo riconoscono tutti dal Pd ai Cinque stelle, a tutte le opposizioni. Se il partito riterrà che io possa essere utile, lo farò ben volentieri. Non faccio la corsa alle poltrone, io sono un imprenditore". Così il senatore di Forza Italia, presidente della Lazio, Claudio Lotito, intercettato dai cronisti alla buvette di Montecitorio, a proposito di una sua ricandidatura alle prossime elezioni politiche.

Roma, Lotito: "Io sindaco di Roma? Non potrei, sono troppo perfezionista"

"Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri sta facendo bene. L'ho conosciuto in tempi non sospetti e ho apprezzato molto l'aspetto umano della persona che non conoscevo. Nella vita io valuto le persone per quello che sono non per come appaiono: Gualtieri è una persona che ha un grande valore umano". Così il senatore di Forza Italia, presidente della Lazio, Claudio Lotito, intercettato dai cronisti alla buvette di Montecitorio. Alla domanda se si candiderebbe a sindaco di Roma, Lotito ha risposto: "Uno come me in quel ruolo ci muore, perché io sono un perfezionista e una città come Roma non è facilmente gestibile".
Lotito sindaco :=))

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PARISsn

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dorme tre ore a notte perche  poi ne dorme altre 5 durante  il giorno qui e la' .... 8)

lyon

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Citazione di: Precisione il Ieri alle 17:38Calcio: Lotito, Paradiso? Non so chi sia, non ho tempo per musica

"Io non ascolto la musica, non ballo, non ho tempo. Dormo tre ore a notte, poi lavoro. Non so chi sia questo Tommaso Paradiso". Cosi' Claudio Lotito, presidente della Lazio, risponde ai cronisti che, incontrandolo nel Transatlantico di Montecitorio, gli chiedono della lettera scritta dal cantante. "Lei, Presidente, ha desertificato un mondo. Ha desertificato un popolo nato nel 1900, una delle tifoserie piu' viscerali d'Italia, forse del mondo", scrive Paradiso nella lettera a Lotito pubblicata dal Corriere dello Sport.
ha anche detto che lui dorme 3 ore al giorno e lavora 21

Precisione

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CALCIO. LOTITO: LAZIO SENZA ATTRIBUTI, PACE COI TIFOSI? NON TOCCA A ME 

"Fare la pace" con i tifosi della Lazio? "Non lo dovete chiedere a me, io non ho mai fatto la guerra a nessuno", sebbene qualcuno "l'ha alimentata anche dentro la società". Claudio LOTITO parla a ruota libera. Il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia è alla buvette di Montecitorio e conversa a lungo con i cronisti, che gli chiedono con insistenza delle critiche dei tifosi bianco celeste. "Il tifoso è proiettato sull'oggi, vuole vincere, capisco le frustrazioni- dice- ma il tifoso deve tifare, io faccio il presidente e voglio rendere la Lazio immortale, indipendente anche da Claudio LOTITO. Devo tutelare la storia della Lazio, non posso farla fallire". Tommaso Paradiso, cantante e tifoso della Lazio, ha scritto una lettera a LOTITO, accusandolo di aver "desertificato un popolo", di aver allontanato i tifosi dall stadio. "Sticazzi", replica secco il patron biancoceleste. "Io non ascolto la musica, non ballo, non ho tempo. Dormo tre ore a notte, poi lavoro. Non so chi sia questo Tommaso Paradiso- aggiunge - comunque, ognuno può scrivere quello che vuole ma sempre nel rispetto della legge". Lo stadio, però, resta vuoto: "Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano... Forse a Roma i tifosi non ci stanno, ma in tutto il mondo ce ne sono tantissimi, anche in Cina...". Incalzato dai cronisti, aggiusta un po' il tiro: "Sul risultato" i tifosi "hanno ragione: abbiamo perso con le squadre piccole e abbiamo vinto con le grandi. Qualcosa non ha funzionato". 

Il bilancio della stagione è negativo: quest'anno è andato "male- ammette LOTITO- una stagione maledetta con migliaia di infortuni. Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Forse all'inizio dell'anno ho delegato troppo, poi ho ripreso la società in mano e i risultati sono venuti". Rivendica, però, di essere sempre presente: "Io faccio pure l'ammortizzatore sociale, 'sti stronzi sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma...". L'anno è finito con le sconfitte in finale di coppa Italia e nel derby: "Prendi un gol da calcio d'angolo e poi il secondo uguale, ma vuoi mettere qualcuno che marca? In campo mica ci vado io...". Lo sciopero degli abbonati ha inciso sul rendimento della squadra? "Giocare senza il tifo non è la stessa cosa- osserva LOTITO- ma anche con i tifosi non è cambiato nulla: con l'Inter abbiamo perso 2 a 0, un autogol e una palla che gli abbiamo dato noi, poi ci siamo mangiati tre gol davanti alla porta. Che cosa ha fatto l'Inter per vincere? Abbiamo fatto tutto noi. Se i giocatori avessero gli attributi che c'ho io sarebbe già finita la partita, non c'è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto...". Per LOTITO "il tifoso deve avere pazienza: al 30 di novembre del 2027 finiscono tutti i debiti fatti dagli altri, dagli scienziati esperti di calcio prima di me". A quel punto "recupererò 30 milioni di euro l'anno di cassa. Poi sto facendo lo stadio e sto quotando la Lazio al Nasdaq di New York, capitalizzerà un miliardo e mezzo, tre con lo stadio: do you understand?".

tommasino

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Citazione di: Precisione il Ieri alle 18:30Poi sto facendo lo stadio e sto quotando la Lazio al Nasdaq di New York, capitalizzerà un miliardo e mezzo, tre con lo stadio: do you understand?".
did you understand or didn't you understand?


JSV23

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La Lazio è morta nel modo peggiore possibile nel 2004 quando è diventata "Robbba"(cit ) di questo essere qui...

SS Lotito 2004 si dovrebbe chiamare, colori sociali:Grigio

zorba

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Citazione di: Adler Nest il Ieri alle 14:34LETTERA DI TOMMASO PARADISO A LOTITO

Non più caro Presidente, perché una lettera a un presidente dovrebbe iniziare così. Con rispetto, con riconoscenza, magari perfino con affetto. Ma con lei no. E forse non è mai stato possibile.

Lei, Presidente, ha desertificato un mondo.

Ha desertificato un popolo nato nel 1900, una delle tifoserie più viscerali d'Italia, forse del mondo. Ma attenzione: il popolo laziale non è sparito. È ancora vivo, enorme, compatto. Semplicemente ha scelto di allontanarsi da lei. E forse questa è la sua sconfitta più grande. Essere riuscito a unire i laziali contro di lei più di quanto sia mai riuscito a unirli intorno alla sua Lazio.
Ha trasformato una fede in una sopravvivenza. E la cosa più dolorosa è che non se n'è neanche accorto. Oppure sì, e allora è ancora peggio.
Lei, negli anni, non ha perso occasione per attaccare i tifosi della Lazio. Interviste, telefonate, battute, risposte sprezzanti a numeri sconosciuti. Ogni occasione è diventata buona per colpire chi, invece, avrebbe dovuto proteggere. Noi.
Recentemente ha detto una cosa che, secondo me, resterà una delle frasi più tragiche mai pronunciate da un presidente di calcio: che il tifoso laziale deve ringraziare di essere vivo. Come se la Lazio fosse una concessione. Come se dovessimo essere riconoscenti non per un sogno, ma per una semplice esistenza biologica.
Lei si è identificato completamente con la Lazio. Nelle sue parole, ormai, la Lazio coincide con Claudio Lotito. Ma nessun club può diventare proprietà spirituale di un uomo. Nessuno.
Se un cantante insultasse il suo pubblico, perderebbe il pubblico. Se un regista disprezzasse gli spettatori, le sale dei suoi film si svuoterebbero. Se un imprenditore offendesse continuamente i suoi clienti, il marchio crollerebbe. Nel calcio, invece, lei continua da anni a colpire i suoi tifosi senza mai fare un passo indietro. E il paradosso più grande è che la gente laziale continua ad amare la Lazio nonostante lei.
Più di trentamila abbonati l'anno scorso. Più di trentamila anime dentro uno stadio con il mercato bloccato, con una squadra ferma, con un futuro opaco. Un miracolo d'amore che lei non ha mai veramente riconosciuto.
Lei non invita il suo popolo allo stadio. Non gli tende la mano. Non dice mai: «Ho sbagliato». No. Lei alza muri. E ogni muro che alza allontana qualcuno dalla Lazio.
Ma la frase più grave, quella che forse segna davvero il punto di non ritorno, è un'altra. Lei ha detto pubblicamente che i tifosi della Lazio non devono sognare.
E allora mi chiedo: che cos'è il calcio senza sogni?
Che cos'è una domenica senza l'illusione di poter diventare grandi? Che cos'è una curva senza la speranza? Il calcio è competizione, desiderio, ambizione, follia. È il bambino che pensa di poter vincere tutto anche quando sa che probabilmente non succederà. Lei invece ci ha chiesto di tifare per la stabilità. Per il bilancio. Per i conti in ordine. Per il galleggiamento.
Come se la Lazio fosse una piccola azienda di provincia da mantenere in vita. Come se il massimo orizzonte possibile fosse non fallire.
Ma siamo nel 2026, e lei continua a fare il mezzadro mentre intorno passano astronavi.
Noi non siamo nati per galleggiare.
Lei all'inizio doveva essere un traghettatore. Doveva prendere la Lazio in un momento drammatico e accompagnarla verso una rinascita. Ma la Lazio, Presidente, non l'ha salvata lei da solo. L'ha salvata soprattutto il suo popolo. I tifosi. Con gli abbonamenti, con i biglietti, con le televisioni a pagamento, con sacrifici economici fatti per amore. Lei non ha ricostruito un popolo: quel popolo esisteva già, e si è salvato da solo.
Invece, col tempo, se n'è impossessato. Lentamente. Fino a farla diventare una cosa sua. E quando un presidente smette di considerarsi custode e inizia a sentirsi proprietario dell'anima di un club, lì comincia la rovina.
Sono tre anni che questa squadra scivola verso il basso. Non solo nei risultati. Nello spirito. Nell'ambizione. Nell'identità. 
Oggi non si parla più di vincere. Nemmeno di lottare davvero per qualificarsi a una competizione europea. Oggi il tifoso laziale viene educato ad accontentarsi. A essere prudente. A non pretendere. A non sognare.
Questo non è sport. Questo è l'antisport.
Perché il calcio non nasce per far quadrare i bilanci. Nasce per far battere il cuore.
E mentre tutto questo accade, lei continua ad attaccarci. Sempre. Ogni volta che parla sembra volerci ricordare che dobbiamo solo ringraziarla. Ma una tifoseria non può vivere di gratitudine obbligata. Una tifoseria vive di emozione, di appartenenza, di futuro.
L'ultima immagine è quella che fa più male di tutte. Il derby con lo stadio vuoto.
Una tifoseria che rinuncia al derby è una cosa che non dovrebbe esistere. Eppure è successo. Per la prima volta il popolo laziale ha scelto il silenzio. Ha scelto il vuoto. Ha scelto di lasciare sola la propria squadra pur di mandare un messaggio più grande del calcio stesso.
Questa è la desertificazione.
Lei non ha svuotato solo uno stadio. Ha svuotato l'anima di una parte di città. Perché il laziale vive per quelle partite. Ci costruisce amicizie, amori, ricordi, infanzie. Eppure oggi preferisce soffrire fuori, pur di non sentirsi più complice.
Perché senza tifosi il calcio non esiste.
Che cos'è una squadra senza il suo popolo? Niente. Solo un'azienda che corre dietro a un pallone.
Lei ha diviso il mondo Lazio in mille frammenti. Ancora oggi il mondo laziale litiga ovunque. Nelle radio, nei bar, sui social, nelle chat, per strada, dentro le famiglie. Fratelli laziali che si vogliono bene da una vita finiscono per scontrarsi, discutere, allontanarsi per colpa sua. E questa, forse, è la sconfitta peggiore. Aver trasformato un popolo in una guerra fratricida.
Quando dice che resterà per sempre, che lascerà la Lazio alla sua famiglia, noi ci sentiamo morire dentro. Perché significa condannarci all'idea che non esista più un domani diverso. Che il tempo si sia fermato. Che questa agonia debba diventare normalità.
Ma noi vogliamo ancora vivere.
Lei grazie alla Lazio è diventato potente. È diventato senatore. Ha costruito un sistema. Ma un presidente dovrebbe ascoltare il suo popolo. Sempre. Soprattutto quando quel popolo soffre.

A volte questa situazione mi ricorda certe corti medievali. I sovrani continuavano a banchettare mentre fuori il popolo moriva lentamente. E più la distanza aumentava, più diventava impossibile capirsi.
Noi siamo stanchi.
Stanchi di sentirci dire che dobbiamo aspettare. Stanchi di ascoltare sempre le stesse frasi dal 2004. Con una differenza enorme, però: prima almeno ci vendevate un sogno. Adesso neanche più quello.
Adesso ci dite apertamente di non averne.
Siamo rimasti soli, Presidente.
Come naufraghi che scrivono HELP sulla sabbia aspettando una nave che non passa mai.
E forse, ormai, il vero grido del laziale è diventato questo: qualcuno ci venga a salvare.
Una volta i Beatles cantavano: "And in the end, the love you take is equal to the love you make".
Alla fine ricevi sempre quello che semini. Vale per l'amore, certo.
Si hanno notizie della lettera di risposta del senatore dormiente?

8)

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zorba

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Citazione di: Precisione il Ieri alle 17:38Calcio: Lotito, Paradiso? Non so chi sia, non ho tempo per musica

"Io non ascolto la musica, non ballo, non ho tempo. Dormo tre ore a notte, poi lavoro. Non so chi sia questo Tommaso Paradiso". Cosi' Claudio Lotito, presidente della Lazio, risponde ai cronisti che, incontrandolo nel Transatlantico di Montecitorio, gli chiedono della lettera scritta dal cantante. "Lei, Presidente, ha desertificato un mondo. Ha desertificato un popolo nato nel 1900, una delle tifoserie piu' viscerali d'Italia, forse del mondo", scrive Paradiso nella lettera a Lotito pubblicata dal Corriere dello Sport.
Su questa affermazione ci sarebbe alquanto da discutere (considerate le innumerevoli prove per immagini)...

:=))

genesis

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Citazione di: zorba il Ieri alle 18:37Si hanno notizie della lettera di risposta del senatore dormiente?

8)
Ha già risposto, come puoi leggere sopra.

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