La stagione piú brutta

Aperto da RG-Lazio, 22 Mag 2026, 08:39

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RG-Lazio

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Sono tifoso della Lazio dal 94. Lo dico perché magari qualcuno che ha vissuto negli anni 80 potrebbe contestarmi.

Dal mio punto di vista di questi di 32 anni di tifo, é stata la stagione piú brutta e soprattutto triste.

L`immagine dell´ultimo campione che se ne va in uno stadio vuoto é il quadro dialettico del disastro e per come é andata la stagione dal punto di vista di una coerenza "cinematografica" in cui vuoi mettere in scena la decadenza é il finale perfetto. 

Triste, per certi versi tragico, ma perfetto come racconto

Volevo scrivere un post in cui quasi come un racconto, parlavo dei momenti salienti del disastro, ma al momento non riesco...forse in seguito.

La cosa che mi terrorizza é tuttavia che potrei sbagliarmi, anzi ho davvero una realistica paura che questa non sia la stagione piú brutta, ma sia la seconda piú brutta, perché quella brutta brutta brutta sará la prossima.

Non parlo di serie B (anche se non sarei sorpreso di restare quanto meno invischiato) parlo di una stagione con giocatoracci, fatta a raccogliere punticini per sistemarsi a centroclassifica, senza un giocatore che "esalti" senza un sistema di gioco interessante...mancherá persino la polemica che Sarri ha cmq generato. 

Se adesso abbiamo le macerie, sembra che ci aspetti il vuoto. 

Forza Lazio sempre

Aquila Romana

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Adesso arriveranno quelli che ogni tre per due tirano fuori gli anni '80, e che ti diranno come oggi in confronto siamo in paradiso e dovremmo fare i caroselli intorno a Villa San Sebastiano.

Io che gli anni 80 li ho vissuti (tutti allo stadio fra l'altro) posso dirti che il confronto è improponibile, sarebbe come paragonare il traffico di Roma, il sistema dei trasporti cittadino, le automobili ecc delle due epoche, tanto per dire che oggi è tutto più bello, ma poi invece a pensarci ci ricordiamo una città molto più vivibile, nonostante l'assenza della metro o dell'aria condizionata nelle auto

La stessa cosa era per il mondo Lazio, non c'erano i diritti tv, c'era solo lo sponsor tecnico, e tutto dipendeva dagli incassi al botteghino e dalle facoltà economiche del presidente di turno, dunque sapevi di non poter pretendere oltre un certo livello, lottavi punto per punto, con una tifoseria compatta allo stadio, con un occhio al settore giovanile (con la curiosità di vedere se usciva fuori un nuovo Giordano, un nuovo D'amico, oppure se quel Di Canio era effettivamente bravo come sembrava). Ci si sentiva comunque parte di un popolo (cit.)

Oggi, trascorso mezzo secolo, è impensabile avere lo stesso approccio e considerarsi una squadra da media/bassa classifica come negli anni '80, perchè nel frattempo sono arrivati i diritti tv (che ci vedono al 6° posto per incassi), le opportunità di un calciomercato globalizzato, il player trading, gli sponsor, e tutti quei fattori che potenzialmente oggi ti offrono numerose opportunità di crescita

Ma oramai siamo rassegnati a una gestione che in maniera evidente ti dice che non ha tra le priorità il risultato sportivo e la crescita tecnica della SS Lazio, anche tra i tifosi non c'è più quel senso di appartenenza degli anni '80, abbiamo di fronte una società caratterizzata da un profilo marcatamente privato, non siamo più un popolo (cit.)

Per questo c'è disamore, lo spengimento del "typhos"

lorenz82

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l'anno prossimo rimpiangeremo questa stagione, nonostante tutto. la ricorderemo con nostalgia.

GoodbyeStranger

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Citazione di: RG-Lazio il 22 Mag 2026, 08:39Sono tifoso della Lazio dal 94. Lo dico perché magari qualcuno che ha vissuto negli anni 80 potrebbe contestarmi.

Dal mio punto di vista di questi di 32 anni di tifo, é stata la stagione piú brutta e soprattutto triste.

L`immagine dell´ultimo campione che se ne va in uno stadio vuoto é il quadro dialettico del disastro e per come é andata la stagione dal punto di vista di una coerenza "cinematografica" in cui vuoi mettere in scena la decadenza é il finale perfetto.

Triste, per certi versi tragico, ma perfetto come racconto

Volevo scrivere un post in cui quasi come un racconto, parlavo dei momenti salienti del disastro, ma al momento non riesco...forse in seguito.

La cosa che mi terrorizza é tuttavia che potrei sbagliarmi, anzi ho davvero una realistica paura che questa non sia la stagione piú brutta, ma sia la seconda piú brutta, perché quella brutta brutta brutta sará la prossima.

Non parlo di serie B (anche se non sarei sorpreso di restare quanto meno invischiato) parlo di una stagione con giocatoracci, fatta a raccogliere punticini per sistemarsi a centroclassifica, senza un giocatore che "esalti" senza un sistema di gioco interessante...mancherá persino la polemica che Sarri ha cmq generato.

Se adesso abbiamo le macerie, sembra che ci aspetti il vuoto.

Forza Lazio sempre
Non c'è nessuno che ti può assicurare che la prossima stagione sia peggiore, nemmeno che sia migliore.

Chi ostenta sicurezza su questo o è un bugiardo o un ingenuo.
La cosa certa, certificata, sicura al 100%, è che questa non è neanche lontanamente la stagione peggiore della storia della S.S.Lazio.

Continuare a rimuginare su quanto potrà andare male in futuro non solo non serve a niente è anche deleterio per chi lo pensa e per chi lo ascolta o per chi lo legge, non c'è nessun vantaggio ad alimentare il pensiero negativo, la storia dello sport è piena di destini disattesi e successi inaspettati.

PS: questo ovviamente non vuol dire che va tutto bene... ma da qui a dire che la morte è dietro l'angolo ce ne vuole.

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paolo1971

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Citazione di: Aquila Romana il 22 Mag 2026, 09:33Adesso arriveranno quelli che ogni tre per due tirano fuori gli anni '80, e che ti diranno come oggi in confronto siamo in paradiso e dovremmo fare i caroselli intorno a Villa San Sebastiano.

Io che gli anni 80 li ho vissuti (tutti allo stadio fra l'altro) posso dirti che il confronto è improponibile, sarebbe come paragonare il traffico di Roma, il sistema dei trasporti cittadino, le automobili ecc delle due epoche, tanto per dire che oggi è tutto più bello, ma poi invece a pensarci ci ricordiamo una città molto più vivibile, nonostante l'assenza della metro o dell'aria condizionata nelle auto

La stessa cosa era per il mondo Lazio, non c'erano i diritti tv, c'era solo lo sponsor tecnico, e tutto dipendeva dagli incassi al botteghino e dalle facoltà economiche del presidente di turno, dunque sapevi di non poter pretendere oltre un certo livello, lottavi punto per punto, con una tifoseria compatta allo stadio, con un occhio al settore giovanile (con la curiosità di vedere se usciva fuori un nuovo Giordano, un nuovo D'amico, oppure se quel Di Canio era effettivamente bravo come sembrava). Ci si sentiva comunque parte di un popolo (cit.)

Oggi, trascorso mezzo secolo, è impensabile avere lo stesso approccio e considerarsi una squadra da media/bassa classifica come negli anni '80, perchè nel frattempo sono arrivati i diritti tv (che ci vedono al 6° posto per incassi), le opportunità di un calciomercato globalizzato, il player trading, gli sponsor, e tutti quei fattori che potenzialmente oggi ti offrono numerose opportunità di crescita

Ma oramai siamo rassegnati a una gestione che in maniera evidente ti dice che non ha tra le priorità il risultato sportivo e la crescita tecnica della SS Lazio, anche tra i tifosi non c'è più quel senso di appartenenza degli anni '80, abbiamo di fronte una società caratterizzata da un profilo marcatamente privato, non siamo più un popolo (cit.)

Per questo c'è disamore, lo spengimento del "typhos"
Ho sottolineato quel passaggio del tuo intervento perchè credo rappresenti una fotografia perfetta.
Io negli anni 80 avevo una decina di anni, la Lazio era in B e non sapevo neppure chi fosse l'allenatore, figurarsi il presidente, i giocatori li vedevi sulle figurine e nella foto ufficiale che mi piaceva tanto e correvo in edicola appena disponibile.
Adesso siamo nel 2026 ma la gestione della Lazio è rimasta agli anni '80.

hafssol

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Riflessione pienamente condivisibile.
Non saprei fare un classifica di tristezza, ma la situazione è quanto mai desolante sotto tutti i punti di vista. È una sensazione diffusa, che abbraccia tutti gli aspetti attuali della vita della società, con quello sportivo che al momento almeno non desta preoccupazioni da allarme rosso, anche se la china intrapresa sembra segnata e difficilmente reversibile.

Non ho vissuto in maniera consapevole da tifoso gli anni 80, dunque non faccio paragoni, tuttavia almeno lì c'era un pathos (drammatico, ma pathos) e delle figure alle quali aggrapparsi, in campo, panchina o società.
Adesso l'ambiente è non solo mesto, ma respingente: per chi con questa gestione e in questa situazione potrebbe trovarsi a lavorare, per i tifosi attuali e soprattutto per quelli che, ragazzini romani o appassionati d'ogni dove, non possono che faticare sempre di più ad avvicinarsi alla Lazio e restarle accanto.

Finisco con una nota leggermente più luminosa, pur condividendo in pieno le sensazioni del post iniziale, inevitabilmente condizionate dall'oggi: magari domani potrà bastare un filotto di risultati positivi o trovare per caso un giocatore che possa far viaggiare con la fantasia, non certo per conseguire chissà quali obiettivi ma almeno per risvegliare una passione che non muore ma che è ormai sempre più provata da tutto quello che succede intorno. Improbabile, ma chissà...

vaz

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quella che ha portato a lotito presidente della Lazio. 

tommasino

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Per me in assoluto la stagione più triste; quando non sei quasi per niente interessato ai risultati della tua squadra del cuore non può che essere una stagione triste.
Che cocciutamente continuo a sperare e credere che possa rimanere la più triste.

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genesis

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Citazione di: lorenz82 il 22 Mag 2026, 09:43l'anno prossimo rimpiangeremo questa stagione, nonostante tutto. la ricorderemo con nostalgia.
Concordo.

adiutrix

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la stagione più brutta: c'è un'ampia scelta. 
La stagione 1979/80, quella dell' assassinio di Paparelli che si concluse con la retrocessione alla serie B per il primo scandalo scommesse, c'è la stagione della retrocessione  con Chinaglia presidente, 1984/85 e poi quella successiva, in serie B con Simoni come allenatore, che lottammo per non retrocedere in serie C e subito dopo, in quella estate ci fu la sentenza della retrocessione in serie C, per il secondo scandalo scommesse, sentenza che poi fu cambiata nella penalizzazione dei famosi -9. Quando passi queste stagioni, te ne sbatti di lotito e tutto il cucuzzaro.

unicamenteLazio

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I miei complimenti a quel ragazzino di 13 anni che ogni giorno invia a quello un appello a liberare la Lazio in una lingua diversa. Altro che perdere i tifosi giovani con la protesta. E anche se perdessimo qualcosa in numero, miglioriamo in qualità. Se è possibile aumentare una qualità già grandissima. Checché ne pensi quello.

maumarta

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Citazione di: adiutrix il 22 Mag 2026, 10:55la stagione più brutta: c'è un'ampia scelta.
La stagione 1979/80, quella dell' assassinio di Paparelli che si concluse con la retrocessione alla serie B per il primo scandalo scommesse, c'è la stagione della retrocessione  con Chinaglia presidente, 1984/85 e poi quella successiva, in serie B con Simoni come allenatore, che lottammo per non retrocedere in serie C e subito dopo, in quella estate ci fu la sentenza della retrocessione in serie C, per il secondo scandalo scommesse, sentenza che poi fu cambiata nella penalizzazione dei famosi -9. Quando passi queste stagioni, te ne sbatti di lotito e tutto il cucuzzaro.
Sono d'accordo con la stagione 1979/80 perché è stata una coincidenza di eventi che poteva essere devastante per chiunque.
Paparelli, la squadra risucchiata nella lotta salvezza che si salva all'ultima giornata, le camionette in campo per arrestare il tuo capitano e i tuoi giocatori migliori, la retrocessione a tavolino,  René Van de Kerkhof che arriva in ritiro e se ne va, simbolo di un futuro che poteva essere e che ci viene tolto.

Per il resto, se parliamo di partecipazione, di unità, di amore, di Lazialità nella sua forma più alta, gli anni che seguirono fino alla promozione dell'88 furono forse i più belli.
Brutti per il livello della squadra ma bellissimi perchè ai nostri occhi era una strafi*a per quanto le volevamo bene. Tutti. Indistintamente.

Da questo punto di vista ogni anno del sultano è un passo verso il basso.
Diciamo pure che abbiamo cominciato a scavare...

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Masters

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Citazione di: Aquila Romana il 22 Mag 2026, 09:33Adesso arriveranno quelli che ogni tre per due tirano fuori gli anni '80, e che ti diranno come oggi in confronto siamo in paradiso e dovremmo fare i caroselli intorno a Villa San Sebastiano.

Io che gli anni 80 li ho vissuti (tutti allo stadio fra l'altro) posso dirti che il confronto è improponibile, sarebbe come paragonare il traffico di Roma, il sistema dei trasporti cittadino, le automobili ecc delle due epoche, tanto per dire che oggi è tutto più bello, ma poi invece a pensarci ci ricordiamo una città molto più vivibile, nonostante l'assenza della metro o dell'aria condizionata nelle auto

La stessa cosa era per il mondo Lazio, non c'erano i diritti tv, c'era solo lo sponsor tecnico, e tutto dipendeva dagli incassi al botteghino e dalle facoltà economiche del presidente di turno, dunque sapevi di non poter pretendere oltre un certo livello, lottavi punto per punto, con una tifoseria compatta allo stadio, con un occhio al settore giovanile (con la curiosità di vedere se usciva fuori un nuovo Giordano, un nuovo D'amico, oppure se quel Di Canio era effettivamente bravo come sembrava). Ci si sentiva comunque parte di un popolo (cit.)

Oggi, trascorso mezzo secolo, è impensabile avere lo stesso approccio e considerarsi una squadra da media/bassa classifica come negli anni '80, perchè nel frattempo sono arrivati i diritti tv (che ci vedono al 6° posto per incassi), le opportunità di un calciomercato globalizzato, il player trading, gli sponsor, e tutti quei fattori che potenzialmente oggi ti offrono numerose opportunità di crescita

Ma oramai siamo rassegnati a una gestione che in maniera evidente ti dice che non ha tra le priorità il risultato sportivo e la crescita tecnica della SS Lazio, anche tra i tifosi non c'è più quel senso di appartenenza degli anni '80, abbiamo di fronte una società caratterizzata da un profilo marcatamente privato, non siamo più un popolo (cit.)

Per questo c'è disamore, lo spengimento del "typhos"
Io sono degli anni 70/80, fidati sono più avvelenato di te con questo figuro al comando.

DinoZ

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* 1.007
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per me si è la stagione piu' brutta dell'era Lotito, i primi anni dal 2004 sono stati difficili, ma come posso dire, eravamo "poveri ma belli" e consapevoli che più di pane e frittata non si poteva avere, ma contenti comunque di essere scampati allo spettro del fallimento.
gli ultimi 12 mesi invece un macello, una società che ha fatto di tutto per sabotare la stagione e per costringere i tifosi a dichiarargli guerra.
quello che mi preoccupa di più è la traiettoria delle ultime 3 stagioni, qualificazione in E.L. per un filo, poi si ok ottimi risultati in Coppa ma alla fine fuori dall'Europa, quest'anno già da 3 mesi si sapeva che tramite il campionato non saremmo arrivati da nessuna parte.
e il prossimo anno se continuasse la parabola discendente, dove arriveremo ?

Warp

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impossibile fare classifiche delle stagioni più brutte, la percezione della bruttezza è data anche dalla propria esperienza personale e consapevolezza.
Ho vissuto in gioventu anche gli anni della B, ma avevo 15 anni, che mi fregava. Si vinceva ero contento, si perdeva era uguale. 
Penso che gli anni 90 siano stati il passaggio di generazione e di percezione della Lazio. Chi cresceva in quegli anni cominciava ad abituarsi ad una Lazio diversa, l'arrivo di Cragnotti ha plasmato una generazione che non aveva vissuto la miseria passata.
Oggi il padrone rivendica che la nostra "razzo de storia" è una storia di miseria quindi non dobbiamo lamentarci. Ma una generazione quella razzo de storia non l'ha vissuta e quelli che l'hanno vissuta non vogliono riviverla per questo l'odio profondo per questo squallido individuo che ha sequestrato la nostra LAZIO per i suoi sporchi interessi di bottega non si estinguerà neanche dovesse vincere la Champions League perchè un minuto dopo se ne intesterebbe il merito rinfacciando ai tifosi di essere dei miserabili che grazie a lui sono arrivati li.

Federico81

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boh, io sono dell'81 e ho memoria dei primi anni 90, in effetti ogni anno è diverso e ci sono state alcune stagioni difficili nell'era Lotito, diciamo che questa più che brutta è stata triste, senza picchi, senza giocatori che mi abbiano fatto emozionare, senza speranza e da un certo punto in poi con pochissimo interesse per il risultato se non quelle 2/3 partite importanti di coppa Italia.
Che dire, speriamo bene, anche se la china è bruttina

Beppe78

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Per me non è questione di stagione brutta o bella, chissene, ne abbiamo viste diverse di stagioni finite nell'anonimato dell' 8-12° posto, anche se considerassimo solo dagli anni 90 in su. La differenza è che sapevamo che tutte quelle stagioni erano un passaggio, a volte necessario, per una possibile rinascita o addirittura crescita futura, aveamo insomma la speranza, se non la certezza, di tempi migliori. lotito ce l'ha tolta. Ed è questa la cosa più triste, perché senza speranza se ne va anche la passione.

Gio

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Anche per me il periodo più brutto questo. La Lazio divide e non unisce. I romanisti in società.
Negli anni '80 non c'erano i risultati, ma essere Laziale è stato bellissimo, per me. La Lazio univa tutti, dal presidente all'ultimo dei tifosi.

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Giorgio 1971

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La stagione più brutta salvo miracoli sarà la prossima secondo me

Aregai

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avevo 8 anni e quindi ricordi un po' sbiaditi ma direi la B 81/82 fu veramente tristissima, partiti per riscattare la mancata promozione dell'anno precedente (leggasi: rigore di chiodi) fu un lento scendere in basso con sconfitte casalinghe contro le peggio squadre (tra cui il rimini!!!), in una di queste ci fu il mio esordio all'olimpico (ovviamente sconfitta, palermo 0-3).
vabbè poi la mesta retrocessione con 15 miserrimi punti e 2 sole vittorie 84/85...
c'era più speranza e entusiasmo di adesso?? bah forse all'inizio, poi man mano un'agonia...

cmq sì, situazioni imparagonabili rispetto a questo calcio da diritti tv... 

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