Citazione di: Paladino68 il Oggi alle 18:11Questo topic è diventato ormai delirante. Ieri si parlava di Lotitiani inconsapevoli, oggi di cospirazione romanista che lo ha messo a capo della Lazio per farci fallire.
Se non riacquisiamo lucidità finisce male davvero.
Lotito è un imprenditore che non ha fede calcistica, ma che come tutti gli imprenditori persegue due fini, denaro e potere. La media dei suoi piazzamenti è dal 5° al 7° posto in linea con il suo bacino di utenza che è al 6° posto. Il suoi risultati sono frutto del massimo ottenibile con il minimo rischio economico.
C'è un errore di fondo nell'analisi su Lotito, ovvero credere che lui sia diventato politicamente importante perchè ha preso la Lazio. La realtà è perfettamente all'opposto. Lui ha preso la Lazio perchè era già politicamente importante, altrimenti non gliela davano. Per lui è stato un'affare perchè non l'ha pagata nulla. Perchè 20 mln non sono nulla per una società che ne fattura 100.
Lotito il salto lo ha fatto sposando una Mezzaroma ed imparentandosi con "mezza Roma " bene. Lotito è un uomo di potere. La Lazio è una conseguenza del potere non la causa. Lotito continua ad essere saldato al potere, è un Senatore della Repubblica eletto in Molise, a dimostrazione che al potere dei suoi non voti a Roma non interessa nulla.
Nel frattempo ha portato il suo investimento di 20 mln ad un valore di almeno 200 mln. Adesso insegue due nuovi sogni economico-narcisistici, costruire il Flaminio e sembra la quotazione la Nasdaq. Costruire un nuovo stadio al centro di Roma è il sogno per un narcisista come lui è un obiettivo pazzesco. Non solo, il valore del suo giocattolo raddoppierebbe immediatamente.
Chi pensa che voglia far fallire la Lazio sta sragionando. Lui la vuole far crescere economicamente, e secondo me ci riuscirà anche, solo che lo vuole fare in una maniera che è diventata incompatibile con i suoi tifosi. Ma soprattutto con un'azienda che vive di passione, perchè una società calcistica non è un'azienda normale, non vende prodotti, ma sentimenti.
Come scritto in precedenza, sono abbonato ed alla fine nonostante non fossi del tutto convinto ho partecipato a tutti gli scioperi del tifo, ma sono invece convinto che questo muro contro muro non porti da nessuna parte.
Lotito continuerà con il suo progetto certo che al massimo perderà qualche milione di Euro dalla biglietteria, che non sono nulla rispetto al progetto Flaminio e Nasdaq. Il tifo continuerà lo sciopero convinto illusoriamente di spodestarlo dal potere. Lui è parte integrante del potere. Lui è il potere. Secondo me la protesta va continuata, ma in maniera ragionata senza costruire ipotesi campate per aria.
Quello di non fare gli abbonamenti è un film già visto e non è servito a molto. Sicuramente lo ha spinto ad un po' più di ragionevolezza, ma non aspettiamo chissà modifiche del suo comportamento.
Lasciare lo stadio un anno vuoto servirà solo a non portare bambini allo stadio è questo è un danno gravissimo. Lo stadio lo dovremmo riempire di passione e di contestazione. Svuotarlo farà notizia ancora per un po' dopo non importerà più a nessuno.
Posto che la definizione di lotitiani inconsapevoli l'ho spiegata e motivata, e peraltro se fosse stata compresa probabilmente avrebbe anche spiegato che probabilmente non deriva dalla voglia di difendere Lotito in maniera conscia, ma dal malessere nel doversi schierare o con gruppi organizzati con i quali non si ha manco mezza cosa in comune, o dal voler fare il bastian contrario su determinate cose che rappresentano purtroppo una dimensione oggettiva e non più relativa (salvando sempre la meravigliosa natura del calcio che può cambiare destini e futuro dall'oggi al domani), per me ci sono alcune falle nel tuo ragionamento.
1- Non è vero che Lotito era potente nel momento in cui ha rilevato la Lazio. Se ben ricordi quelli erano gli anni dei "fallimenti eccellenti" (Parma, Napoli, Fiorentina) a cui il famigerato Lodo Petrucci aveva dato una connotazione molto appetibile: nobili decadute che fallivano, azzerando la posizione debitoria, e che potevano recuperare il loro lustro con una minima spesa dopo 1 o 2 anni di purgatorio. Se la Lazio avesse fatto la stessa fine delle altre, Lotito non l'avrebbero manco fatto avvicinare all'asta per rilevare la Lazio Soccer 1900. Invece ha pensato, grazie ai suoi compagni di merende (quelli sì derivati dal suo appartenere posticciamente alla famiglia Mezzaroma), di infilarsi in un'occasione più unica che rara: le sue aziende (in particolare la Linda, se ritrovo un articolo mi pare del Messaggero del 2004 te lo riposto ma diceva che si trovava a forte rischio chiusura) erano in sofferenza perché aspettavano crediti dalla Regione Lazio che nell'era Storace stava con 10 miliardi di euro di debiti verso i fornitori. I buoni uffici con la politica regionale di allora, una situazione che sostanzialmente non prevedeva nessun reale interesse visto che tutti erano alla finestra attendendo il fallimento, hanno creato l'occasione della vita per Lotito: riscuotere i crediti tramite l'acquisizione della S.S.Lazio indebitata. Storace si toglieva un problema di ordine pubblico, eliminava un po' di debiti, e Lotito entrava in grande spolvero nella sua prima stanza dei bottoni. La storia successiva immagino la ricorderai, con Lotito che invitava ultras e tifosi a manifestare sotto sotto l'AdE per accettare una transazione che in quel momento rappresentava un unicum, suggerito dagli ambiti berlusconiani, e che era il punto di svolta della sua presidenza. Soldi spesi per la Lazio 0, trattativa che va in porto definendo la situazione a venire sul grosso del debito, tifosi che si abbonano in massa, offerta di riconoscenza determinata dal ritorno di Di Canio.
2- La crescita successiva della Lazio e del suo potere è stata determinata sicuramente dalla sua bravura e dalle sue mosse istituzionali, ma la Lazio (anche grazie ai suoi tifosi) è un asset particolare: quando il suo popolo si muove, tutto diventa possibile. Abbonamenti, grande afflusso, visibilità, tutte componenti che hanno aiutato la collocazione della Lazio nella fetta importante della divisione dei diritti TV. Non SOLO merito dei tifosi, ma la dimostrazione che la sola Lazio come entità ha facilitato di molto il corso degli eventi con Lotito che se ne avocava tutti i meriti. Dopodiché la scalata fragorosa in politica, complice anche un impoverimento generale della classe dirigente e dell'offerta umana dei partiti; tante gaffes, come Alitalia e il periodo della sua presenza in Lega Calcio, con le telefonate a Iodice e la querelle Tavecchio, ma il modus operandi era chiaro fino da quel momento. Un arrogante e determinato amministratore di condominio con il desiderio di conquistare il mondo; ma poi i tempi cambiano, le dinamiche diventano più complesse, e adesso ci sarebbe il vero cerchio di fuoco dove la sua tanto decantata bravura lo dovrebbe far passare indenne. Contrazione dei ricavi, scelte sbagliate a livello sportivo, comunicazione inesistente se non dannosa, nessun popolo che lo segue, anzi, lo combatte. Può dimostrare che aveva ragione lui, ricostruendo la Lazio e portandola là dove non è riuscito prima in condizioni peggiori. Può rendere concreto il suo progetto, spesso chiacchierato con stile e parole rivedibili, ma che in sostanza non si palesa mai. Può fare un sacco di cose per rendere la protesta ridicola e per sbattere definitivamente all'angolo l'egemonia passionale e organizzativa dei gruppi ultras.
Bene, che lo faccia. Sarò il primo della fila a chiedere scusa, a cospargersi il capo di cenere e a dire a tutti i miei attuali compagni di viaggio che abbiamo fatto una cazzata.
Ma se così non sarà, vorrei sapere qual è l'azione di cuore che qualsiasi tifoso farebbe per salvare le generazioni future, ridare ai bambini la gioia dello stadio indipendentemente dai risultati e sperare di tornare ad essere innamorati della propria squadra e ad essere un corpo unico con la società e lo staff tecnico, pur con qualche frizione e discussione. Perché se l'alternativa a fare guerra senza quartiere è quella di tornare col sorriso a mezza bocca e dare (di nuovo) i soldi che servono al grande imprenditore per tenersi la Lazio in questo modo, credo che in molti non avrebbero dubbi. Oddio, a dire il vero, guardando i numeri di oggi, mi sembra che sia già così.