Al di là dell'aspetto caratteriale e dei limiti personali, se guardo la faccenda in modo "neutro", senza emozioni, devo ammettere che il dormiglione ha poco da perdere... oggi, 69 anni, senatore e maggiore azionista di una società conosciuta nel mondo (grazie ad altri), 22 anni fa, invece, prima dell'avvento alla Lazio era un mediocre imprenditore, introdotto nei palazzi che contano poiché genero di un costruttore famoso. Presumo che non sia una mera questione di soldi, ma esclusivamente un problema umano, il suo limite, fatto di "visibilità", di sentirsi considerato, essere "qualcuno" (anche se inviso) in un determinato contesto che porta notorietà (il calcio).
Lo snodo Flaminio per lui sarà vitale per poter continuare a navigare a certi livelli, senza immettere denaro proprio (che non ha), ma appoggiandosi a partner (portati da amici più o meno lindi) che hanno odorato l'affare che però potrebbe diventare un boomerang in simili condizioni ambientali...
Detto questo, alcuni segnali li ha ricevuti, altri arriveranno, ma, ripeto, l'uomo è quello che è, un egocentrico saccente e maleducato che si avvia verso la vecchiaia e vuole sparare le sue ultime cartucce, contro tutto e tutti, incurante di ogni sentimento esterno, privo di amore e rispetto per ciò che lo ha reso famoso, un popolo e la sua storia!
Forza Lazio