I presupposti non sono rosei, ma era da preventivare. Noi combattiamo su due fronti ora : quello societario (per un cambio di guida dopo 22 anni di "pagherò") e uno sportivo. Pensare che uno non influenzi l'altro è pura utopia, ma lo si sapeva da quando abbiamo iniziato questo percorso...o meglio da quando ci ha obbligato (chi sappiamo noi) ad intraprenderlo visto che 22 anni de fiducia possono bastare per "mostrare di che pasta sei fatto", oramai non si poteva fare diversamente : o ribellarci o continuare l'agonia fino alla morte. Tanto sempre li ci avrebbe portato anche l'altra strada, perchè non so certo i 30 mila abbonamenti in meno che quest'anno non ci permettono di allestire una squadra competitiva.
Fatta questa premessa, va considerato che l'eventualità che lo "scenario" si quello da te descritto , per giunta in concomitanza con il loro centenario, ma noi siamo laziali: trovarci alla "base della salita, ce lo abbiamo nel DNA. la nostra storia ce lo insegna, a noi nun ce regala mai niente nessuno, ed ogni cosa ce costa sempre il doppio....basta pensare che se nun ce fosse stato Collina manco ce facevano vince lo scudettod el 2000.
Ma la nostra storia ci insegna anche che , ogni volta che siamo stati con le spalle al muro, che ci sentivamo spacciati e persi poi "qualcosa è cambiato"rispetto a ciò che sembrava scontato: alcuni lo chiamano lo stellone, altri lo chiamano buciodecu_lo, altri lo chiamano Destino. Io la chiamo identità: la nostra identità è risollevarsi sempre in qualche modo dalle avversità.
Ad oggi tutto anche a me sembra molto molto nebuloso e cupo, mafinora nulla è scritto: ho visto Lazio a cui nun davo la lira funzionare, alla fine trovare il bandolo della matassa, riplasmare la propria identita a scapito delle avversità di volta in volta. E ricordo bene che anche in quelle situazioni i protagonisti mi sembravano Davide dinnanzi a Golia ....ma comunque ne siamo usciti in qualche modo.
Questo non significa che - AD OGGI - quest'anno nun se rischia la B, nun se rischia il colpaccio dei cugini....potrebbe essere ....ma voglio iniziare a fare le mie valutazioni quando i giochi saranno fatti, i giocatori (non-) acquistati, quando il (non) gioco di Gattuso è stato messo in campo da un par de mesi, perchè poi quello che sentenzia il campo è frequentemente diverso da quello che noi pensiamo prima. La Lazio di Baroni ne è il più recente esempio: prima dell'inizio campionato io (e molti altri) non davo una lira bucata ne a Baroni ne alla squadra (senza più campioni e del tutto assemblata ad minchiam) eppure quell'anno direi che ci siamo "salvati" alla grandissima, sfiorando addirittura l'entrata in CL....nessuno credo ci avrebbe scommesso dieci euro ad inizio estate .
Io metterei in stand by per il momento le valutazioni, siamo in un momento delicato e potenzialmente molto molto importanmte, ogni giorno la situazione a livello societario si incrina (aspettiamo Flaminio e campagni abbonamenti per valutare la prossima "mazzata"che prenderà il sor Lotito), da qua ad un mese nessuno può scommettere su come si evolverà la situazione. E`tutto molto in divenire sia sul piano sportivo sia su quello societario, abbiamo tempo per fascirci la testa e comunque andrà a finire.....siamo laziali, abbiamo passato di peggio.