Il mio peggiore incubo e di restare in morte apparente a tempo indeterminato, altro che quell'altri!
Da quando ho staccato la spina con il campo (2 anni, 3 mesi e 2 giorni) il mio stato d'animo sul cammino difettoso è cambiato.
Sia chiaro che l'unica partita di calcio che guardo con interesse (perché le altre le vedo) è proprio la loro e sempre con la speranza che arrivi la sveglia.
Però non ho più l'ansia da prestazione al contrario che avevo prima.
Quando vinsero nel 2001, oggi esattamente 25 anni, mi ricordo che avevo casa piena di difettosi raccattati da mia moglie, visto che ai tempi Stream non ce lo avevano proprio tutti.
Al fischio finale, anzi un po' prima, presi il prosecco dal frigo, apparecchiai i bicchieri (rigorosamente di plastica) e a fine partita gli aprii la bottiglia, gli riempii i bicchieri (a loro), li feci brindare e poi dissi: ecco mò potete annà affanc.ulo a festeggià!
Uscirono, chiusi le finestre per non sentire il rumore che facevano per strada ed abbassai le serrande perché faceva abbastanza caldo.
Poi accesi la Play e giocai ininterrottamente il derby prendendoli a pallate da tutte le parti e giocando sempre al rialzo sul risultato.
Quando la sera tornò mia moglie stavo ancora lì, neanche avevo cenato.
Oggi non farei tutto questo, e non è perché sono cresciuto perché 2 anni fa rischiavo il femminicidio ad ogni derby con mia moglie (in 37 anni gli unici litigi veri sono stati per il calcio).
La mia reazione ansiosa e sofferente alle loro vittorie è sempre stata una reazione difensiva verso la mia Lazio, perché sappiamo molto bene che il loro delirio di onnipotenza virtuale assume toni al limite della pulizia etnica quando vincono.
Oggi la mia Lazio la sto difendendo con l'assenza perché è lei la prima a non esserci più.
Una loro eventuale (e remota) vittoria non sarebbe un pericolo per la mia Lazio perché lei è già in coma profondo ed ha una specie di ologramma sbiadito e sporcato dall'interno che la sostituisce.
Quando fanno i post che inneggiano e perculano il sultano pensano di farci male ma il loro neurone turnista non basterebbe mai per fargli capire che ogni sfottò con lui per protagonista è una cartuccia in più nel nostro caricatore.
Oggi non mi fate male voi perché il morbo che ci mangia da dentro è molto più letale ed è il mio unico pensiero.
Ma torneremo, eccome se torneremo, e se stamo a segnà tutto.