Citazione di: cippolo il Ieri alle 04:02Purtroppo Cragnotti faceva paura. Raul Gardini disse "Cragnotti è l'unico che riuscirebbe a vendere i frigoriferi agli eschimesi). Ricordo benissimo i problemi finanziari del gruppo Cirio (aveva un Bond in scadenza di 3,5 miliardi di euro) e di riflesso della Lazio. Ma Cragnotti, che era un grandissimo imprenditore aveva risolto tutto vendendo la Del Monte alla Brombil per 5 miliardi di euro. Con quei soldi avrebbe risanato tutti i debiti del gruppo Cirio e della Lazio. La cosa importante è che sarebbero rimasti 1.5 miliardi di euro. Voci non confermate dicono che l'intervento di Berlusconi e soprattutto di Moratti fece saltare la trattativa che era chiusa. Ricordo ancora il titolo sul televideo rai con scritto "il gruppo Cirio è salvo" con poi la sera la notizia dell'accorto saltato. Penso che se quella trattativa andava a buon fine, con 1.5 miliardi di euro eravamo ancora con Cragnotti presidente. e non immagino cosa avremmo vinto
Se non ricordo male il bond era per meno.....io ricordavo intorno al 1,3 miliardi.....Mi ricordo che in realtà non era un unico bond , ma ce ne erano diversi e quello che a novembre 2002 non si riuscì a ripagare ammontava a circa 150/160 milioni di euro.
Ricordo benissimo quella maledetta estate, ricordo come Cragnotti, alle voci della mancata iscrizione al campionato, rispondeva durante una amichevole estiva, che garantiva lui che era il socio di maggioranza. Ricordo quel XXXX di Galliani e del suo presidente (non si può comprare Nesta) farci terra bruciata nel calciomercato cedendo gratis giocatori all'atletico madrid. Ricordo il ruolo di Mediocredito e Capitalia. Tutta l'annata 2001/2002 l'abbiamo vissuta con l'angoscia (anche di retrocedere a un certo punto e con scoppole che ancora fanno male) che qualcosa stesse andando storto. I segnali c'erano e nell'estate 2002 esplosero.
Mi sembrava di rivivere il 1986, con l'aggravante che tutti ci davano addosso, visto che c'eravamo pure permessi di vincere e non poco negli anni precedenti.....
Quell'anno, però, Mancini fece un vero miracolo. Ma sembrava, comunque, la classica pallina sul piano inclinato e tra assegni pagati al rientro negli spogliatoi, raccolte di fondi dai tifosi e gente che andava via, siamo di nuovo arrivati all'estate del 2004, quando però la speranza sembrava rinascere. Ricordo le diatribe: meglio Tulli o Lotito? anche se nessuno in fondo sapeva chi fossero davvero.
Ci sono ricordi invece di gioia infinita.....io il gol di Fiorini ancora me lo ricordo bene, visto dai distinti ovest, come mi ricordo tutta la tensione prima e durante Lazio campobasso (seguita da casa, dopo essere stato a napoli a vedere la partita col taranto). Ma ricordo benissimo la festa per la serie A a piazza del Popolo.
Ricordo quel Lazio Cremonese sotto l'uragano e il salto di gioia nel salone di casa al gol a Catanzaro dell' 1-1.
Lo scudetto l'ho vissuto che ero già lontano da Roma e ho un vuoto di 2 ore almeno da quando ho appreso la notizia al casello dell'autostrada a quando mi sono ritrovato a casa, sciarpa in mano a vedere le immagini della televisione (la mia attuale moglie dice di avermici portato lei a casa, io sinceramente non ricordo assolutamente nulla, se non le lacrime, le lacrime sognate da quando ero bambino).