Citazione di: laziolello il 14 Lug 2026, 12:29La sensazione che ho su Bisignani è che, quando certi personaggi si avvicinano, lo facciano perché hanno fiutato l'affare. Probabilmente presenteranno un'offerta al ribasso, magari persino ridicola, sperando che, fomentando la piazza e aumentando la pressione su Lotito, riescano a convincerlo a vendere.
La realtà, però, è che anche nell'ipotesi in cui Lotito decidesse di cedere la società, con questa gente non è affatto detto che si possa andare lontano. Anzi, il rischio concreto è di finire in una situazione persino peggiore di quella attuale.
Per me dietro Il Tempo non c'è nessuna strategia di acquisto.
O meglio, vista la viralizzazione ottenuta potrebbe nascere la volontà se qualcuno vorrà cavalcare l'idea, ma per adesso mi pare che ci sia solo una testata in difficoltà che ha preso due piccioni con una fava: recuperare visibilità e qualche abbonamento sfruttando la protesta e tirare la volata contro Lotito per spingere FI a rinnovarsi in vista delle prossime politiche (e in questo senso anche l'aiuto di Rocca non mi sembra totalmente disinteressato in un'ottica più allargata di coalizione e di dinamiche di governo locali), lì sì magari per favorire qualche delfino di Angelucci al posto di Giasms Bond.
Bisignani mi sembra il vecchio saggio che si è trovato nel mezzo suo malgrado: doveva essere la firma autorevole della prima "botta" mediatica, è diventato l'alfiere della rivoluzione anche sotto la spinta del figlio, che magari è un Laziale come noi che ha chiesto al padre influente di metterci del suo.
Adesso infatti il movimento ristagna e sembra diventato più uno "Scrivi al Direttore" che non l'hub di convergenza di tutto ciò che potrebbe spingere un investitore a palesarsi o Lotito a cedere.
E, detto tra noi, trattandosi poi di fatto legalmente di una proprietà privata, è anche normale che sia così; quello che, ripeto, mi sarei aspettato, era che dietro questa vulgata ci fosse un po' di ciccia da sbloccare. Speravo in qualche offerta rimasta bloccata dalle varie vicissitudini che avesse bisogno di un'onda d'urto popolare per trovare il coraggio di attaccare; in cuor mio spero ancora che ci sia qualcosa del genere, ma più leggo tra le righe degli editoriali quotidiani de Il Tempo e meno trovo indicazioni anche subliminali che lascino pensare che dietro tutto questo castello finalmente e mirabilmente creato (perché anche io lo speravo da tempo) ci sia qualcosa di strutturalmente forte.
L'unico dato comunque importante da registrare è che c'è una maggioranza compatta che ha deciso di percorrere l'ultimo miglio senza rimpianti; ma occhio che se alla fine della strada non c'è neanche un'avvisaglia di luce, è probabile che i primi risultati buoni e un altro acquisto di medio livello possano fortemente incrinare questa compattezza.