Claudio Lotito (moderato: ban immediato 1 mese)

Aperto da Lazio.net, 13 Lug 2026, 13:51

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mr_steed

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nel discorso di altavilla comunque non si è fatto cenno allo stadio: secondo me lotito sta traccheggiando anche perché pensa che in un anno avrà qualche risposta sullo stadio e in tal caso potrebbe voler continuare a tenere il piede in due staffe...

bizio67

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Quando parla del mese di settembre mi vengono molte perplessità, non credo a nessuno, spero comunque che il passaggio si avveri il prima possibile

Balde89

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Io non sono ottimista, sono realista. 
Molti hanno sviluppato questa immagine di Lotito come pronto a perdere tutto pur di farci un dispetto, ma non è così. 

Finora, il suo dispetto era nel suo interesse. Ma ora è nel suo interesse andarsene e se ne andrà prima di quanto pensiamo. 

La questione Salerno era un'altra storia. Lì qualcuno gli ha cambiato le carte in tavola e lo hanno fregato, certamente non era sua volontà che finisse così. 

Slasher89

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Citazione di: Balde89 il Oggi alle 11:31Io non sono ottimista, sono realista.
Molti hanno sviluppato questa immagine di Lotito come pronto a perdere tutto pur di farci un dispetto, ma non è così.

Finora, il suo dispetto era nel suo interesse. Ma ora è nel suo interesse andarsene e se ne andrà prima di quanto pensiamo.

La questione Salerno era un'altra storia. Lì qualcuno gli ha cambiato le carte in tavola e lo hanno fregato, certamente non era sua volontà che finisse così.
A Salerno ha fatto quello che fa da tutta la vita ovvero ha ritenuto di essere il più furbo di tutti.

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Magnopèl

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Citazione di: Slasher89 il Oggi alle 12:15A Salerno ha fatto quello che fa da tutta la vita ovvero ha ritenuto di essere il più furbo di tutti.
Una goduria che gliel'hanno sfilata così
Magra consolazione, ma comunque una goduria

Slasher89

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Citazione di: Magnopèl il Oggi alle 12:17Una goduria che gliel'hanno sfilata così
Magra consolazione, ma comunque una goduria
Ed è esattamente la stessa situazione in cui si è infilato a Reggio eh, para para.

Lotito è guidato esclusivamente dall'altissima opinione che ha di sé stesso, si ritiene in grado di cambiare lo status quo di qualsiasi situazione politica, imprenditoriale o sportiva che sia.

Molti, anche qui dentro, scambiano questa sua caratteristica per "bravura" o agganci importanti ma la realtà è ben diversa.

Lotito è un carro armato pronto a lanciarsi in qualsiasi impresa perchè convinto genuinamente di riuscire. 

Politicamente è il classico esempio di "idiot utile" ed il suo schieramento lo ha utilizzato spesso in tal senso mentre dal lato sportivo sta tutto nel tipo di scommessa che fa. Quelle tecniche spesso gli hanno dato ragione mentre quelle istituzionali gli sono andate quasi sempre male.

Dissi

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Citazione di: Magnopèl il Oggi alle 12:17Una goduria che gliel'hanno sfilata così
Magra consolazione, ma comunque una goduria
Erano soldi nostri, però

Pomata

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Citazione di: ironman il Oggi alle 10:42A differenza tua che hai capito bene il personaggio, come vedi altri continuano a ragionare come se fossero loro al posto di Lotitone.

Ancora non è chiaro che non gli interessano 400, 500, 800, 1000 milioni. Avrebbe già venduto da tempo se fosse così incassando molto bene.

Invece da quanto viene fuori da queste trattative è che solo mettendo a rischio il sogno di una vita raggiunto, il posto di parlamentare, lo si costringe a pensare alla eventualità di dover mollare la Lazio.

È questo il tentativo di Bisignani. O cedi la Lazio o rimani fuori dalle liste, l'offerta non è un problema, gli acquirenti ci sono. E perderai appalti.

Vero o falso? Ecco perché il ruolo dei tifosi potrà essere decisivo.


per il posto di senatore non ho dubbi, ma gli appalti di reggio calabria? parliamo di 10-15 milioni l'anno? se parliamo di soldi sono piu' quelli dalla vendita della Lazio, 100% profitto tra l'altro, a differenza degli appalti

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Magnopèl

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Citazione di: Dissi il Oggi alle 12:42Erano soldi nostri, però
Se avesse preso 100 mln invece che 10 (di cui 5 andati direttamente a Enrico) dalla vendita della Salernitana alla Lazio non sarebbe cambiato nulla, a meno di credere agli unicorni
I soldi della Lazio erano già belli che andati a Salerno in marketing ("marketing") e giocatori scrausi overpagati
Quindi godo che gliel'abbiano sfilata, al più furbo del reame

AquiladiMare

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Citazione di: Balde89 il Oggi alle 11:31Io non sono ottimista, sono realista.
Molti hanno sviluppato questa immagine di Lotito come pronto a perdere tutto pur di farci un dispetto, ma non è così.

Finora, il suo dispetto era nel suo interesse. Ma ora è nel suo interesse andarsene e se ne andrà prima di quanto pensiamo.

La questione Salerno era un'altra storia. Lì qualcuno gli ha cambiato le carte in tavola e lo hanno fregato, certamente non era sua volontà che finisse così.
Credo che le carte gliele abbia combiate la Salernitana facendosi promuovere in A  :).

Era già noto che in caso di promozione bisognava cederne una. E che ci sarebbe stata una scadenza entro la quale vendere


Ovvio che chi compra, sapendo ciò, ti prende per la gola a 10 minuti dal gong

Balde89

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Citazione di: AquiladiMare il Oggi alle 12:54Credo che le carte gliele abbia combiate la Salernitana facendosi promuovere in A  :).

Era già noto che in caso di promozione bisognava cederne una. E che ci sarebbe stata una scadenza entro la quale vendere


Ovvio che chi compra, sapendo ciò, ti prende per la gola a 10 minuti dal gong
Secondo me aveva già un preaccordo per venderla a un dato prezzo, sia che fosse salita in A sia che fosse rimasta in B. 
Quando è salita qualcuno ha usato l'obbligo di cessione per far saltare il banco, e alla fine è stato costretto a farci meno quattrini. 

Però sicuramente non era la situazione che voleva. 
Anzi, a maggior ragione per come è andata a Salerno, secondo me stavolta starà attento a non tirarla troppo per le lunghe

Il biondo

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Non so se sia vera la notizia che Calveri é stato dirottato a Reggio per lavorare sulla Reggina.
Questo potrebbe essere un altro elemento che farebbe  intuire una cessione della società. 
La posizione di Direttore Generale alla Lazio ha un peso specifico diverso da quello di DG della Reggina, per cui, se é stato accettato dall'interessato potrebbe stare a significare che l'exit é prossima

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amor_marde

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Citazione di: Balde89 il Oggi alle 12:58Secondo me aveva già un preaccordo per venderla a un dato prezzo, sia che fosse salita in A sia che fosse rimasta in B.
Quando è salita qualcuno ha usato l'obbligo di cessione per far saltare il banco, e alla fine è stato costretto a farci meno quattrini.

Però sicuramente non era la situazione che voleva.
Anzi, a maggior ragione per come è andata a Salerno, secondo me stavolta starà attento a non tirarla troppo per le lunghe
Balde, il "prima di quanto pensiamo" è comunque un tempo lungo.
Un po' invidio il tuo ottimismo.
Per me il "tirarla per le lunghe" fa parte del suo essere, indipendentemente dal possibile o concreto ritorno.
Anche per Romagnoli poteva facilitare e portare a casa denaro contante, ma è andata diversamente.
Io non so se ha ragione lui o meno, di sicuro con le sue logiche non mi ritrovo.

QVIRIS

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La Lazio è in stato di dismissione totale...non capisco cosa stia aspettando a levarsi dalle palle anche lui

maumor

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Citazione di: QVIRIS il Oggi alle 13:28La Lazio è in stato di dismissione totale...non capisco cosa stia aspettando a levarsi dalle palle anche lui
Io sono preoccupatissimo, sta veramente tirando troppo la corda. La vicenda Polymarket dimostra un avventurismo sconcertante figlio della disperazione

Gordon

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"La Lega Calcio ha già dato l'indirizzo per ripristinare la multiproprietà": la confessione di Lotito, fresco patron della Reggina
ilfattoquotidiano.it
Il senatore e presidente della Lazio conferma lo scoop del Fatto: i padroni del pallone puntano a modificare la norma che ad oggi costringe i De Laurentiis a vendere una tra Napoli e Bari entro il 2028. Il piano della Serie A è sul tavolo della Figc di Malagò
"La Lega Calcio ha già dato l'indirizzo per ripristinare la multiproprietà". Claudio Lotito esce allo scoperto: adesso il patron della Lazio, fresco proprietario anche della Reggina in Serie D, conferma ciò che Il Fatto aveva svelato qualche settimana fa in anteprima. C'è un piano concreto per far sì che le società di Serie A possano avere squadre satellite nelle categorie minori.
La rivelazione è avvenuta nella conferenza di presentazione della nuova stagione dei calabresi. Non è proprio una voce dal sen fuggita, perché le parole di Lotito sono dette in piena coscienza e convinzione. La questione sembrava finalmente archiviata, con l'ultima multiproprietà rimasta, quella di Napoli e Bari, ormai prossima alla scadenza del 2028, invece lo sbarco di Lotito in Calabria ha riportato il tema d'attualità nell'agenda del pallone italiano, soffiando anche sul fuoco della furiosa protesta in corso in Puglia contro la famiglia De Laurentiis. Questo dice Lotito: "La norma fu cambiata purtroppo a danno di De Laurentiis e ha depauperato tutti i territori. La doppia proprietà è stata una mia invenzione e ha tre vantaggi: economico, territoriale e di giovani talenti. La multiproprietà tutela l'aspetto sportivo e la vocazione dei territori, oggi consente di avere una squadra di livello senza mortificarla. É una regola folle. In Europa ci sono tante multiproprietà. Una serie di territori importanti sta scomparendo perché non c'è più chi investe".
Nel discorso del senatore-patron ci sono gli elementi che negli scorsi mesi hanno spinto la Lega Serie A, mossa in particolare da alcuni dirigenti e società (il patron della Lazio, appunto, ma a quanto risulta anche Claudio Fenucci del Bologna, molto ascoltato in Federazione), a chiedere alla Figc una revisione delle regole. L'Under 23, il modello sposato dal calcio italiano negli ultimi anni, fin qui ha portato risultati modesti (si veda il disastro del Milan Futuro), e grandi costi (l'iscrizione è molto onerosa, vicina al milione di euro, e le spese di gestione alte per allestire una rosa competitiva), mentre è difficile generare valore, sia sul piano dei giocatori (non si possono fare plusvalenze con la prima squadra), sia della società, che ovviamente non si può rivendere.
In parallelo c'è poi un altro aspetto: la crisi del calcio di provincia, molto sentita in Serie C e D, dove ogni anno annaspano o proprio scompaiono piazze importanti. Riducendo il numero delle squadre professionistiche e aumentando progressivamente le Under 23 ci sarà sempre meno spazio per il calcio dei campanili. Autorizzare invece la partecipazione da parte di società di Serie A in club di categorie inferiori permetterebbe di prendere i classici due piccioni con una fava.
Lo stesso Lotito nella conferenza stampa ha fatto esplicito riferimento alla Uefa, il modello indicato dalla Serie A per modificare la norma. In Europa la multiproprietà è vietata nella stessa competizione (ragione per cui il Crystal Palace l'anno scorso è stato retrocesso in Conference dall'Europa League, dove c'era già l'Olympique Marsiglia per lo stesso gruppo: poi ha pure vinto il trofeo), ma non bandita in assoluto, purché non ci sia un'influenza dominante. La Uefa non fissa percentuali, ma negli ultimi anni su alcuni casi importanti ci si è attestati intorno al 30%, la partecipazione minoritaria che si vorrebbe consentire anche da noi.
È chiaro che ciò aprirebbe una serie di interrogativi. Questo tipo di riforma permetterebbe a Lotito di riportare la Reggina tra i professionisti, aprendo ad altre sinergie, ma non risolverebbe il problema con cui si è scontrato il Bari negli ultimi anni, destinato inevitabilmente a riproporsi sul lungo periodo: ovvero la legittima aspirazione di ogni club al massimo risultato sportivo, e l'impossibilità di salire in Serie A fino a che ci saranno Napoli, Lazio o le altre capogruppo. In realtà, le norme Uefa hanno sdoganato anche la partecipazione alla stessa competizione, purché vengano rispettati alcuni parametri di indipendenza (non ci deve essere influenza dominante in uno dei due club). Ma questo difficilmente potrà mai accadere in Serie A, perché in campionato le squadre hanno molte più possibilità di influenzare i risultati reciproci che nelle coppe (dove potenzialmente possono anche non interagire mai): ve le immaginate le polemiche?
Di questo Lotito però pare non preoccuparsi: "Non vi prometto nulla, vivo alla giornata. Voglio risolvere il problema quest'anno e poi lavoriamo per il futuro". Nelle sue parole sembra esserci la certezza che il divieto di multiproprietà sarà effettivamente modificato: se n'era discusso quando c'era ancora Gabriele Gravina, incassando la disponibilità di massima della Figc, adesso la questione è sul tavolo di Giovanni Malagò.
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se questa cosa è vera non ce lo leviamo piu dalle palle

biancocelestedentro

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Citazione di: Charlot il Ieri alle 20:29esisterebbe un fondo già pronto a entrare nella Lazio, ma che non sarebbe disposto a farlo finché Lotito resterà alla guida del club.
Ho ascoltato anche io l'intervento di Altavilla. Sinceramente questo passaggio non riesco a comprenderlo. Sorvoliamo sulle strette di mano tra gentiluomini, aggettivo a mio parere non applicabile al nostro, il giornalista, se non erro, ha detto che il fondo è ancora disposto a rilevare la Lazio ma non vuole avere più a che fare con Lotito. Bontà loro, e anche del giornalista, con chi dovrebbero trattare questi qui, da chi dovrebbero acquistare la proprietà della società?

Charlot

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Citazione di: biancocelestedentro il Oggi alle 13:44Ho ascoltato anche io l'intervento di Altavilla. Sinceramente questo passaggio non riesco a comprenderlo. Sorvoliamo sulle strette di mano tra gentiluomini, aggettivo a mio parere non applicabile al nostro, il giornalista, se non erro, ha detto che il fondo è ancora disposto a rilevare la Lazio ma non vuole avere più a che fare con Lotito. Bontà loro, e anche del giornalista, con chi dovrebbero trattare questi qui, da chi dovrebbero acquistare la proprietà della società?
Forse (mia opinione), all'inizio avrebbero accettato anche una partnership...

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Achab77

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Citazione di: Gordon il Oggi alle 13:40"La Lega Calcio ha già dato l'indirizzo per ripristinare la multiproprietà": la confessione di Lotito, fresco patron della Reggina
ilfattoquotidiano.it
Il senatore e presidente della Lazio conferma lo scoop del Fatto: i padroni del pallone puntano a modificare la norma che ad oggi costringe i De Laurentiis a vendere una tra Napoli e Bari entro il 2028. Il piano della Serie A è sul tavolo della Figc di Malagò
"La Lega Calcio ha già dato l'indirizzo per ripristinare la multiproprietà". Claudio Lotito esce allo scoperto: adesso il patron della Lazio, fresco proprietario anche della Reggina in Serie D, conferma ciò che Il Fatto aveva svelato qualche settimana fa in anteprima. C'è un piano concreto per far sì che le società di Serie A possano avere squadre satellite nelle categorie minori.
La rivelazione è avvenuta nella conferenza di presentazione della nuova stagione dei calabresi. Non è proprio una voce dal sen fuggita, perché le parole di Lotito sono dette in piena coscienza e convinzione. La questione sembrava finalmente archiviata, con l'ultima multiproprietà rimasta, quella di Napoli e Bari, ormai prossima alla scadenza del 2028, invece lo sbarco di Lotito in Calabria ha riportato il tema d'attualità nell'agenda del pallone italiano, soffiando anche sul fuoco della furiosa protesta in corso in Puglia contro la famiglia De Laurentiis. Questo dice Lotito: "La norma fu cambiata purtroppo a danno di De Laurentiis e ha depauperato tutti i territori. La doppia proprietà è stata una mia invenzione e ha tre vantaggi: economico, territoriale e di giovani talenti. La multiproprietà tutela l'aspetto sportivo e la vocazione dei territori, oggi consente di avere una squadra di livello senza mortificarla. É una regola folle. In Europa ci sono tante multiproprietà. Una serie di territori importanti sta scomparendo perché non c'è più chi investe".
Nel discorso del senatore-patron ci sono gli elementi che negli scorsi mesi hanno spinto la Lega Serie A, mossa in particolare da alcuni dirigenti e società (il patron della Lazio, appunto, ma a quanto risulta anche Claudio Fenucci del Bologna, molto ascoltato in Federazione), a chiedere alla Figc una revisione delle regole. L'Under 23, il modello sposato dal calcio italiano negli ultimi anni, fin qui ha portato risultati modesti (si veda il disastro del Milan Futuro), e grandi costi (l'iscrizione è molto onerosa, vicina al milione di euro, e le spese di gestione alte per allestire una rosa competitiva), mentre è difficile generare valore, sia sul piano dei giocatori (non si possono fare plusvalenze con la prima squadra), sia della società, che ovviamente non si può rivendere.
In parallelo c'è poi un altro aspetto: la crisi del calcio di provincia, molto sentita in Serie C e D, dove ogni anno annaspano o proprio scompaiono piazze importanti. Riducendo il numero delle squadre professionistiche e aumentando progressivamente le Under 23 ci sarà sempre meno spazio per il calcio dei campanili. Autorizzare invece la partecipazione da parte di società di Serie A in club di categorie inferiori permetterebbe di prendere i classici due piccioni con una fava.
Lo stesso Lotito nella conferenza stampa ha fatto esplicito riferimento alla Uefa, il modello indicato dalla Serie A per modificare la norma. In Europa la multiproprietà è vietata nella stessa competizione (ragione per cui il Crystal Palace l'anno scorso è stato retrocesso in Conference dall'Europa League, dove c'era già l'Olympique Marsiglia per lo stesso gruppo: poi ha pure vinto il trofeo), ma non bandita in assoluto, purché non ci sia un'influenza dominante. La Uefa non fissa percentuali, ma negli ultimi anni su alcuni casi importanti ci si è attestati intorno al 30%, la partecipazione minoritaria che si vorrebbe consentire anche da noi.
È chiaro che ciò aprirebbe una serie di interrogativi. Questo tipo di riforma permetterebbe a Lotito di riportare la Reggina tra i professionisti, aprendo ad altre sinergie, ma non risolverebbe il problema con cui si è scontrato il Bari negli ultimi anni, destinato inevitabilmente a riproporsi sul lungo periodo: ovvero la legittima aspirazione di ogni club al massimo risultato sportivo, e l'impossibilità di salire in Serie A fino a che ci saranno Napoli, Lazio o le altre capogruppo. In realtà, le norme Uefa hanno sdoganato anche la partecipazione alla stessa competizione, purché vengano rispettati alcuni parametri di indipendenza (non ci deve essere influenza dominante in uno dei due club). Ma questo difficilmente potrà mai accadere in Serie A, perché in campionato le squadre hanno molte più possibilità di influenzare i risultati reciproci che nelle coppe (dove potenzialmente possono anche non interagire mai): ve le immaginate le polemiche?
Di questo Lotito però pare non preoccuparsi: "Non vi prometto nulla, vivo alla giornata. Voglio risolvere il problema quest'anno e poi lavoriamo per il futuro". Nelle sue parole sembra esserci la certezza che il divieto di multiproprietà sarà effettivamente modificato: se n'era discusso quando c'era ancora Gabriele Gravina, incassando la disponibilità di massima della Figc, adesso la questione è sul tavolo di Giovanni Malagò.
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se questa cosa è vera non ce lo leviamo piu dalle palle
E' per questo che cercherà di resistere nel suo anno più difficile.
Probabilmente ha qualche carta concreta da giocarsi e lo farà fino all'ultimo.
Sul discorso di Altavilla: mi sembra possibile, ma mi sembra anche possibile che abbia collegato tutta una serie di indizi e indiscrezioni per costruire una visione potenziale ma senza sbilanciarsi.
Anche perché dà per scontato che il biglietto di via sia la garanzia su appalti e ritorno economico per le sue aziende, ma la Calabria al di là del consenso di Occhiuto non è certo una regione in cui le questioni relative alle gare pubbliche siano così facili o blindate. E già nel recente passato c'è stata un po' di discussione sull'appalto per la sanità.
Quindi io non lo so: sicuramente sta boccheggiando e la notizia di Polymarket è un'altra grossa mazzata, ma qualche arma per temporeggiare ce l'ha.
Se gli va in porto il Flaminio e si garantisce la multiproprietà concordo sulla tua chiosa; anche con una Lazio sempre più ridimensionata lui avrà i numeri al minimo indispensabile per continuare a tenersela. Bisognerà vedere, a quel punto, quanto potrà resistere e che tipo di offerte gli faranno, soprattutto quelle mirate al suo consolidamento patrimoniale e politico.
In sostanza secondo me siamo ancora a carissimo amico, altro che Settembre.

hafssol

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Citazione di: biancocelestedentro il Oggi alle 13:44Ho ascoltato anche io l'intervento di Altavilla. Sinceramente questo passaggio non riesco a comprenderlo. Sorvoliamo sulle strette di mano tra gentiluomini, aggettivo a mio parere non applicabile al nostro, il giornalista, se non erro, ha detto che il fondo è ancora disposto a rilevare la Lazio ma non vuole avere più a che fare con Lotito. Bontà loro, e anche del giornalista, con chi dovrebbero trattare questi qui, da chi dovrebbero acquistare la proprietà della società?
Per quanto mi riguarda, ho interpretato nel senso che gli accordi potevano prevedere una qualche modalità per una sua permanenza più o meno formale (alla Per assi, non a caso citato da Bisignani) o qualche altro benefit futuro, magari legato allo stadio, mentre adesso lo vorrebbero fuori da tutto e basta perché hanno capito che con lui non si può ragionare.

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