Purtroppo chi "contesta chi contesta" continua a non capire o a far finta di non capire che l'unico modo legale e non violento di esprimere la propria indignazione verso Lotito è togliergli i soldi.
Perché se lui ne avesse qualcuno da spendere, o se ne volesse spendere qualcuno, avrebbe stroncato la contestazione in 20 secondi.
Anche facendo una squadra non di primissimo livello.
Invece la cosa grottesca, che ancora c'è chi non la capisce o fa finta di non capire, è che ormai è chiaro che Lotito non mette un solo euro nella Lazio.
L'ha strutturata per farla stare in piedi da sola e con quello foraggia le sue attività e si evita di dover fare esborsi dolorosi o complicati.
Poi se i tifosi decidono di contestare nell'unico modo utile, anche se chi non capisce o fa finta di non capire preferirebbe fargli due cori allo stadio pensando che sortisca lo stesso non-effetto che non abbonarsi, ovvero togliendogli la propria parte di soldi, allora piuttosto fa crollare tutto invece che, appunto, mettere i soldi.
Mettesse i soldi e vedrete che la contestazione cambierà direzione.
Se non li mette, però, dare la colpa ai tifosi mi sembra veramente assurdo: al netto di tutta la mia lontananza verso gli "ideali" della Nord, di Capezzone, de Il Tempo, degli ultras, ecc ecc., stanno partecipando a una protesta che è condivisa dal 90% (forse qualcosa in più) dei Laziali, quale altro metodo legale e non violento esiste per far capire a questo soggetto che ha fatto il suo tempo e che la Lazio non è una delle sue aziende, che finché è in vita tanto basta perché importa solo a chi ci lavora dentro (e magari sogna di lavorare in posti migliori)?
Per noi la Lazio è una passione e "la cosa più importante delle meno importanti". Se la tratti come uno scolapasta o un contenitore della differenziata, il minimo che possa succedere è che i tifosi trovino tutte le modalità legali e non violente per farti capire che ne ha abbastanza, visto che con altri metodi hanno solo ricevuto insulti e dubbie direzione orchestrali dalla tribuna.
Però evidentemente c'è ancora qualcuno che non capisce o fa finta di non capire, magari un giorno riuscirò a capire il perché.