Citazione di: laziolello il Ieri alle 14:40Quando finiscono gli argomenti, iniziano le insinuazioni: "è il suo turno", "sta svolgendo il suo compito", "i guardiani di Formello".
È molto più comodo immaginare che chi non condivide la vostra linea sia pagato, incaricato o comunque al servizio di qualcuno, piuttosto che accettare una cosa molto più semplice: esistono tifosi della Lazio che pensano con la propria testa e che possono contestare Lotito senza per questo condividere qualsiasi iniziativa venga presa contro di lui.
Credo concorderai che la nostra amata società è oramai pari, nel contesto della massima serie, al povero ragazzo che si offre di riportare il carrello della spesa per accaparrarsi l'euro nel lucchetto a moneta.
Quindi dubito che una società di tal fatta usi influencer in sedicesimi per accaparrarsi simpatie "behind the lines".
Rimane poi in noi un istinto à la Conte Max, un aristocratico arricciamento di naso, e pensiamo che se proprio Canigiani dovesse pagare qualcuno pagherebbe penne digitali del calibro di ThomasDoll, Porgascogne, Tarallo e FatDanny... affidarsi alle tue capacità oratorie sarebbe come affidare a Ratkov il centro dell'attacco.
Alberga in me un briciolo di commozione al pensiero che tu stesso ti immagini "libero", un uomo che "pensa con la sua testa", quando ripeti fedelmente le scialbe rimostranze della maître à penser di Lotito Style Radio, l'intellettuale pasticcera Anna Rita Iacobini.
Il tifo laziale, quello di base, non quello organizzato, ha dato la direzione, la curva si è dovuta adeguare, intestandosi la protesta. Che è protesta di popolo, corale, senza secondi fini, di fine ce n'é uno solo ed è quello di liberare la Lazio da chi la depreda e la disprezza.
Immagino le tue alternative: protestiamo sì, ma dentro allo stadio, non durante la partita, nell'intervallo, ma non se stiamo vincendo pareggiando perdendo.
E mi raccomando, con educazione, senza parolacce, che non sta bene.
Magari dopo chiediamo anche scusa per il disturbo.