Ciro Immobile (Topic Ufficiale)

Aperto da marco87, 24 Lug 2016, 14:58

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biancocelestedentro

Uno di quelli per i quali varrebbe la pena ritirare la maglia.
Grazie di tutto.
:band1:

Slasher89

Lacrime.

Grazie di tutto Ciro, indubbiamente il più grande bomber della nostra storia.

hafssol

Affetto e riconoscenza infinita per Ciro, un grandissimo della nostra storia.
Peccato che non abbia potuto chiudere la carriera qui, anche considerando che il periodo successivo alla separazione non è stato entusiasmante né per noi né per lui.

Buona vita, bomber, con la speranza che prima o poi le nostre strade possano tornare a incrociarsi.

El Matador

Uno dei più grandi ad aver vestito i nostri colori.
Le emozioni che ci ha regalato non hanno prezzo.
Speriamo che un giorno le nostre strade possano incontrarsi di nuovo.
Grazie Ciro.

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S.S. Termopiliano

La top10 dei gol segnati con la nostra maglia secondo Dazn...


Axel Latino Heat

Notizia inaspettata.
Mi dispiace che si sia già ritirato e peccato non abbia chiuso la carriera con noi.
Ma cmq si è tolto tante soddisfazioni e ci ha fatto gioire assai e resterà per sempre nella nostra storia.
Re Ciro, l'attaccante italiano più forte e prolifico della sua generazione e con il record di gol con la nostra maglia.
Grazie ancora per tutto, e buona vita a te e alla tua famiglia.

Achab77

Mi mancherai, leggenda.
Ci metterò un po' a metabolizzare la cosa, come mi successe col tuo video di addio alla Lazio.
Non è facile pensare che quell'epoca è finita, ma non dimenticherò tutte le volte che ho urlato il tuo nome e l'aver visto i miei figli crescere col tuo mito.
Per sempre Ciro Ciruzzo.
Grazie  :since

Palo

Mannaggia, Ciru', pure in ciavatte ci potresti fare comodo. Saranno tristi i laziali parigini, mio figlio in testa.

Grazie di tutte le volte che mi hai fatto urlare gooool!

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Maremma Laziale

Grazie di tutto, Ciruzzo nostro  :s

BelgioSSL

Grande Ciro! 

Sottovalutato quasi ovunque, però attacante magnifico e ragazzo simpatico!

hafssol

Capo delegazione della nazionale under16.
L'ha annunciato con un bel post che esordisce dicendo che è il momento di restituire al calcio qualcosa di quello che gli ha regalato.

In bocca al lupo per il nuovo percorso.

jailbreak

Nominato Capo delegazione Under16 dell'Italia.
 

edit letto ora.

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mr_steed

Le parole di Ciro Immobile al Corriere della Sera:
"Dispiaciuto dell'addio. Il primato una gioia"

https://www.sololalazio.it/2026/10/04/lazio-immobile-dispiaciuto-delladdio-il-primato-una-gioia/

qualcuno ha letto l'intervista completa?

mr_steed

Citazione di: mr_steed il Oggi alle 11:38Le parole di Ciro Immobile al Corriere della Sera:
"Dispiaciuto dell'addio. Il primato una gioia"

https://www.sololalazio.it/2026/10/04/lazio-immobile-dispiaciuto-delladdio-il-primato-una-gioia/

qualcuno ha letto l'intervista completa?
il link è questo, ma è a pagamento come ormai tutti gli articoli del corsera...

https://www.corriere.it/sport/calcio/26_ottobre_04/ciro-immobile-intervista-6c6a28f8-d077-4ef4-97f9-12a041979xlk.shtml

fossi in mozilla articoli a pagamento non li metterei tra quelli delle loro news selezionate per l'home page del browser... 

ma evidentemente cai.ro pagherà bene per farli inserire...

prima mozilla selezionava molte più notizie di gratuita lettura da siti soprattutto culturali... ora dominano quelli di corsera sempre a pagamento

scusate lìOT

Precisione

Ciro Immobile: «Ero una Rolls Royce che non correva più. Inzaghi il miglior tecnico, a Klopp devo chiedere scusa. Mancini? Non ti incasina la testa»

Sotto un albero di nocciole vestito con la maglia dell'Atalanta, regalo di uno zio: Ciro Immobile, il bomber Ciro Immobile, 320 gol in carriera, (l'estate scorsa ha detto addio al calcio) ha cominciato così a coltivare il sogno. Dieci anni, il papà calciatore e l'istinto, tutte le volte, di tirare palloni nelle campagne di Torre Annunziata. Di strada ne fa: Juve, Pescara, Genoa, Torino, Bologna. Bandiera della Lazio, gira l'Europa (Germania, Spagna, Turchia e, ultima, Francia) vince l'Europeo del 2021. Straccia un contratto da 40 milioni che sta per firmare con la Cina, dice di no all'Arabia.

Di anni ne ha 36 adesso, ha smesso ed è ripartito dalla Nazionale come capo delegazione dell'Under 16. Un passettino verso un altro obiettivo: allenare. «Chissà, un giorno proprio la Nazionale», sogna in grande Immobile.

Ci sono alcuni suoi colleghi che a 40 anni giocano ancora...
«Quando hai una Rolls Royce e ti accorgi che non corre più come prima devi arrenderti. Le cose mi riuscivano a metà: questo mi è successo veramente. Mettiamoci anche la vanità di non voler lasciare un ricordo di me non bello. Ho dato e ricevuto tanto dal calcio, fermarsi è una questione di rispetto verso te stesso e verso chi ti guarda».

Si sta riappassionando all'Italia dopo tre mondiali mancati?
«Mancini è stata la scelta migliore, tutti si stanno accorgendo che non è un déjà vu o, peggio, un amarcord. Lui ha la capacità di creare gruppo, non arriva nello spogliatoio o in allenamento a incasinarti la testa. Cerca qualità morali, sa che sono importanti come quelle tecniche. All'Europeo la forza era rappresentata da molti giocatori che erano capitani nei loro club di appartenenza, e fu una spinta sul fronte dell'esperienza. Oggi ha convocato i ragazzi, ha dimostrato di avere fiducia, li ha caricati. Motivati. Nessuno si tirerà indietro, i risultati del cambiamento sono già visibili. Coinvolge tutti alla stessa maniera, è riuscito a unire attorno a una causa comune. Il campo è soltanto loro. Le polemiche, tutte, sono fuori».

Perché sta funzionando con i giovani?
«Semplice: non ci sono prime donne o se ci sono sanno che partono tutti alla pari».

Si vede al posto di Mancini?
«Ho strada da fare, tra dieci anni mi piacerebbe esserci».

Intanto cosa racconta ai suoi ragazzini?
«Che è importante vincere ma soprattutto voler bene al club dove si gioca e alla maglia azzurra. Torniamo a socializzare, ogni tanto mettiamolo via questo benedetto telefono. Dopo una sconfitta non deve essere come se non fosse successo niente. Chiedete a mia moglie come passavo io la settimana».

Poi parleremo del valore che ha la sua famiglia nella sua carriera, ma stava così male l'ultimo anno alla Lazio?
«Mi stavano accompagnando alla porta dandomi la mano, alla fine quella stessa mano l'ho alzata io e sono andato via, ma giuro che fino alla fine tra me e Lotito c'è stato un rapporto padre-figlio. Quindi il dispiacere era doppio: ho aperto la porta, ho tolto imbarazzi».

Cosa succede il giorno successivo all'addio?
«Ho sempre avuto la vita molto programmata: sveglia alle 8, bambini a scuola, allenamenti, partita. C'era sempre chi mi diceva cosa fare, seguivo con rigore la mia tabella di marcia. Mi sono trovato così senza un piano. Quindi mi sono organizzato: tanta palestra, ora seguo da vicino le mie attività imprenditoriali. E poi moglie e quattro figli sono impegnativi».

La famiglia, la vostra, è da Mulino Bianco...
«Siamo semplici, ci amiamo. Ci mostriamo per quello che siamo».

Lei ha girato abbastanza, dove è diventato veramente calciatore?
«Quando conosci il mondo Juve capisci veramente cosa è il calcio e come raggiungere certi livelli, quanto contano le strutture e le regole. Negli ultimi anni li ho visti soffrire mi è dispiaciuto molto».

Amici calciatori ne ha?
«Difficile. Gli amici veri sono quelli dell'infanzia. Qualche contatto l'ho mantenuto con gli ex compagni del Torino».

L'allenatore da cui ha avuto di più?
«Simone Inzaghi, dal punto di vista umano soprattutto è unico. Ci siamo frequentati anche con le famiglie».

Quello che le ha dato meno.
«Klopp, strano eh? Ma al Borussia io ero troppo giovane, lui a fine ciclo. Dovrei chiedergli scusa».

Lazio in vetta alla classifica.
«Che gioia per i tifosi».

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