Citazione di: GoodbyeStranger il Ieri alle 13:46Questo alcuni hanno deciso di ignorarlo ma è un alibi non da poco per i giocatori... Se non gli frega nulla ai tifosi perché dovrebbe fregare a me? Non è conscio ma è quello che può ammosciare un giocatore che già non è uno che si automotiva (praticamente tutti i nostri che sono giocatori di medio livello).
È quel 10% che ti può svoltare una partita in equilibrio... È il prezzo che dobbiamo pagare per questa contestazione e che poteva essere evitato, può essere la differenza tra il purgatorio e l'inferno.
Parlo per quelli che invece non puntano proprio all'inferno e c'è ne sono qui diversi.
Perché secondo me molti hanno capito che questa discesa è strutturale e senza reti di salvataggio, e che la presenza fisica (ancora prima quella economica, visto che rappresenterebbe soldi freschi da mettere in cassa per scongiurare - Dio non voglia - interventi privati del proprietario) servirebbe solo a pulire la nostra coscienza di tifosi ma non cambierebbe nulla a livello pratico.
Io lo ripeto sempre: per spezzare questa protesta basta fare una buona (non forte, buona) squadra, mostrarsi con onestà per le proprie debolezze ma avere la forza di promettere impegni diversi (e dimostrarlo, possibilmente), cercare di ricreare un ambiente se non unito collaborativo e aprire al discorso che siccome si tratta di una squadra di calcio con centinaia di migliaia di tifosi non chiudere brutalmente e senza alternative ad un'eventuale cessione qualora non si riuscisse ad ottenere gli obiettivi prefissati.
Invece no, è tutta una provocazione continua, una sfida, alternata a silenzi eterni, trattative estenuanti, figuracce assortite e acquisti di squadre terze.
Come si può pensare che non arrivi mai il momento in cui semplicemente un tifoso dica "basta, mi arrendo"?
E non tiriamo fuori gli anni 80, per favore, era un ambiente diverso, un calcio diverso, una società diversa, un tifo diverso. Oggi gli strumenti per essere "poveri ma belli" o "poveri ma uniti" ci sono. Se si sceglie però di non usarli, mi dispiace ma le responsabilità le possiamo pure tagliuzzare con un coltellino e distribuirle in giro, ma quella scatenante e dirimente è una, e ha un nome e un cognome, come ama ripetere quando si parla della nostra Lazio.