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Post Mizuno: chi vorreste come sponsor tecnico dalla stagione 2027-28 ?

Aperto da sololamaglia_, 09 Apr 2026, 11:21

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1 Utente e 0 Visitatori stanno visualizzando questa discussione.

Quale sponsor tecnico vorreste per la Lazio del futuro?

Nike
21 (17.8%)
Kappa
3 (2.5%)
Castore
15 (12.7%)
Umbro
43 (36.4%)
Joma
1 (0.8%)
Lotto
2 (1.7%)
Hummel
8 (6.8%)
New Balance
6 (5.1%)
Puma
1 (0.8%)
Macron
5 (4.2%)
Mizuno
7 (5.9%)
Autoproduzione (stile Napoli con EA7)
6 (5.1%)

Totale votanti: 118

purple zack

Citazione di: Laziale-forever il <strong>Ieri</strong> alle 10:28Esatto.

È il valore del  brand che fa' avvicinare marchi di livello investendo 50 mln. all' anno, ben sapendo che ritorneranno in cassa con gli interessi.

Claudio Lotito credeva che il brand Lazio aumentasse di valore facendo suonare la campanella ad Enrico al Nasdaq.
ma invece di pensare che tutto è colpa di Claudio Lotito, capire che il problema è il sistema calcio capitalistico non competitivo? 


Jeffry

Citazione di: arturo il <strong>Ieri</strong> alle 12:18il Milan a livello mondiale se la batte con Real Madrid  e Manchester United
7 Coppe Campioni vinte, se non sbaglio, piú tutte le partecipazioni alla massima competizione europea.
Non esiste proprio il confronto!

Palo

Il milan, anzi AC Milan, è probabilmente il marchio più riconosciuto del calcio italiano, più o meno quanto "Inter-Milan", molto più di Juve, Napoli e merde (ahimè). Da quando esiste il calcio in Eurovisione loro ci sono e sempre ai vertici.

Rainman

Citazione di: momi il <strong>Ieri</strong> alle 11:41Esiste una classifica delle squadre di serie A fatta in relazione a quanto prendono dagli sponsor tecnici?
Giusto per capire come siamo messi e se quella del Milan rappresenta una anomalia.

Su Calcio e Finanza vedo questo; in pratica il Milan con Adidas raddoppierebbe, noi con Hummel raggiungeremmo il merda.


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zorba

Citazione di: FeverDog il 05 Nov 2026, 18:14Forse non avete presente il bacino di utenza e la potenza del marchio Milan
Il palmares berlusconiano ha un peso non indifferente, altroché, tacciloro...

:(

Laziale-forever

Citazione di: purple zack il <strong>Ieri</strong> alle 14:23ma invece di pensare che tutto è colpa di Claudio Lotito, capire che il problema è il sistema calcio capitalistico non competitivo?



Dici eh??? Uhm...

purple zack

Citazione di: Laziale-forever il <strong>Ieri</strong> alle 19:34Dici eh??? Uhm...
i dati stanno lì. non me sembra che romacalcio, per dirne una con cui ce piace sempre fa i paragoni, sia riuscito ad arrivare a quei livelli nonostante fior di investimenti. 

e lo sponsor tecnico che gli invidiamo ma che mi sembra evidente li tratta come club di seconda fascia. 

poi se a voi va bene seguire uno sport in cui 10/12 squadre nel mondo attirano le finanze di un sistema di migliaia di squadre... 



Laziale-forever

Citazione di: purple zack il <strong>Ieri</strong> alle 20:00i dati stanno lì. non me sembra che romacalcio, per dirne una con cui ce piace sempre fa i paragoni, sia riuscito ad arrivare a quei livelli nonostante fior di investimenti.

e lo sponsor tecnico che gli invidiamo ma che mi sembra evidente li tratta come club di seconda fascia.

poi se a voi va bene seguire uno sport in cui 10/12 squadre nel mondo attirano le finanze di un sistema di migliaia di squadre...




Concordo sul fatto che in futuro sarà istituita la Superlega, solo temporaneamente accantonata, alla quale parteciperanno i grandi club europei.  Se la Lazio  non avrà una nuova  proprietà, che svolti  il cambio di passo rispetto alla presente gestione, saremo fuori da tutto, e gli attuali 5 mln. all' anno saranno una chimera.



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purple zack

Citazione di: Laziale-forever il <strong>Ieri</strong> alle 20:36Concordo sul fatto che in futuro sarà istituita la Superlega, solo temporaneamente accantonata, alla quale parteciperanno i grandi club europei.  Se la Lazio  non avrà una nuova  proprietà, che svolti  il cambio di passo rispetto alla presente gestione, saremo fuori da tutto, e gli attuali 5 mln. all' anno saranno una chimera.



continui a sviare dal problema, che non è la proprietà ma il sistema calcio attuale per come è pensato. 

Laziale-forever

Citazione di: purple zack il <strong>Ieri</strong> alle 20:44continui a sviare dal problema, che non è la proprietà ma il sistema calcio attuale per come è pensato.

Il sistema calcio in italia e nel mondo è ormai pensato per i Fondi, per chi  fa' girare tanti soldi, nel ns campionato sono rimasti tre indiani:  ADL, Lotito e Cairo.

Adesso ti chiedo, sei ancora convinto che la proprieta' non c'entri nulla???

In futuro la Superlega si farà, e se non hai una proprietà che porti in vista il brand Lazio, sei destinato all' emarginazione dal torneo dove si muoveranno sponsor e televisioni, cioè chi dà i soldi per un prodotto di valore, che sarà venduto in tutto il globo. I campionati nazionali sono destinati a perdere importanza, oggi i soldi veri te li dà la Champions.

Adler Nest

Citazione di: purple zack il <strong>Ieri</strong> alle 20:44continui a sviare dal problema, che non è la proprietà ma il sistema calcio attuale per come è pensato.
Il problema non è l'attuale sistema calcio come è pensato, ma pensare che il sistema calcio debba ancora essere panino e frittata, che piaccia o meno altrimenti si vanno a guardare le partite dall'eccellenza in giù.
In tutti gli sport in tutti i paesi di questo mondo si va verso una concentrazione ed una spettacolarizzazione del formato che ti viene propinato a costi sempre più alti.

FeverDog

Quindi il problema è che il sistema calcio non è rimasto agganciato alla modalità gestionale dei Lotito negli ultimi 10/15 anni. 
Maledetto sistema che non si adatta al senatore.
Ci sta.

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purple zack

negli sport americani, che di spettacolarizzazione credo ne sappiano ben più di noi, le leghe prendono accordi unici con tv e sponsor tecnici e pubblicitari e ripartiscono in modo equo le risorse. 

e nessuna squadra può spendere più di un budget prestabilito per stipendi e acquisti quale che sia la sua potenza economica. il risultato è che ci sta un ricambio al vertice di tutte le squadre e davvero i campionati sono avvincenti. 

il problema non è il senatore, di cui mi frega il giusto cioé niente. 
il problema è che nei principali campionati europei e nel principale torneo europeo, le squadre che hanno accesso reale alla vittoria sono una decina. 
che il business calcio porta tutti in perdita (anche in premier e se ne stanno accorgendo adesso). 
poi se a voi piace che arriva uno sceicco e porta il paris da squadra inutile a regina del mondo mentre il resto del calcio francese fallisce perdendo una squadra storica all'anno. o che mo' esista una realtà come il como. per farci che non se capisce. 

il 90% dei tifosi di calcio non può ambire a nulla praticamente. oppure inizia a tifare seconde squadre tipo manchester o paris appunto, come facevano gli italiani del sud con inter e juve quando in serie A era rappresentato solo il nord. 

FeverDog

Gli sport americani non hanno bacini di utenza "piccoli" altrimenti non farebbero entrare le franchigie nelle leghe.
Fanno una valutazione molto attenta prima di espandere o inglobare qualche nuova città.
Il sistema funziona perché è formato da franchigie tutte ricche, quindi una ipotesi di applicazione al calcio europeo è impossibile.
Il 90% delle squadre che non possono ambire a nulla nel calcio in Europa, traslandole negli USA, sono le franchigie che non hanno una squadra in una città (che sia NBA, NFL, MLB, ...).
Se possibile quello è un sistema ancora più "classista" ed elitario di quello del calcio europeo, perché i piccoli non partecipano.
Invece tra i grandi (ovvero quelli che hanno il privilegio e i soldi per partecipare alla competizione) è vero che ciclicamente tutti possono vincere potenzialmente a causa di un sistema di riequilibrio delle forze in base ai risultati sul campo.
Basta pensare che una grande città come Seattle sta facendo fatica a riprendere una squadra per farla giocare in nba da 20 anni.
La lega è scettica.

ironman

Citazione di: FeverDog il <strong>Oggi</strong> alle 15:17Gli sport americani non hanno bacini di utenza "piccoli" altrimenti non farebbero entrare le franchigie nelle leghe.
Fanno una valutazione molto attenta prima di espandere o inglobare qualche nuova città.
Il sistema funziona perché è formato da franchigie tutte ricche, quindi una ipotesi di applicazione al calcio europeo è impossibile.
Il 90% delle squadre che non possono ambire a nulla nel calcio in Europa, traslandole negli USA, sono le franchigie che non hanno una squadra in una città (che sia NBA, NFL, MLB, ...).
Se possibile quello è un sistema ancora più "classista" ed elitario di quello del calcio europeo, perché i piccoli non partecipano.
Invece tra i grandi (ovvero quelli che hanno il privilegio e i soldi per partecipare alla competizione) è vero che ciclicamente tutti possono vincere potenzialmente a causa di un sistema di riequilibrio delle forze in base ai risultati sul campo.
Basta pensare che una grande città come Seattle sta facendo fatica a riprendere una squadra per farla giocare in nba da 20 anni.
La lega è scettica.
Ok ma nel Texas ce ne sono già due Nba, Houston e Dallas. Una terza forse è considerata di troppo, la lega fa bene a essere scettica anche se in passato Seattle c'era.

FeverDog

Citazione di: ironman il <strong>Oggi</strong> alle 15:24Ok ma nel Texas ce ne sono già due Nba, Houston e Dallas. Una terza forse è considerata di troppo, la lega fa bene a essere scettica anche se in passato Seattle c'era.
Però Seattle non sta in Texas ma nello stato di Washington.

ironman

Citazione di: purple zack il <strong>Oggi</strong> alle 14:18negli sport americani, che di spettacolarizzazione credo ne sappiano ben più di noi, le leghe prendono accordi unici con tv e sponsor tecnici e pubblicitari e ripartiscono in modo equo le risorse.

e nessuna squadra può spendere più di un budget prestabilito per stipendi e acquisti quale che sia la sua potenza economica. il risultato è che ci sta un ricambio al vertice di tutte le squadre e davvero i campionati sono avvincenti.

il problema non è il senatore, di cui mi frega il giusto cioé niente.
il problema è che nei principali campionati europei e nel principale torneo europeo, le squadre che hanno accesso reale alla vittoria sono una decina.
che il business calcio porta tutti in perdita (anche in premier e se ne stanno accorgendo adesso).
poi se a voi piace che arriva uno sceicco e porta il paris da squadra inutile a regina del mondo mentre il resto del calcio francese fallisce perdendo una squadra storica all'anno. o che mo' esista una realtà come il como. per farci che non se capisce.

il 90% dei tifosi di calcio non può ambire a nulla praticamente. oppure inizia a tifare seconde squadre tipo manchester o paris appunto, come facevano gli italiani del sud con inter e juve quando in serie A era rappresentato solo il nord.

Teniamo presente anche che una squadra professionistica USA è una azienda autonoma. Ha i suoi incassi e le sue spese.

Una squadra di calcio italiana deve pagare il settore giovanile, la squadra femminile, il contributo Coni per finanziare tutti gli altri sport che mangiano dalla serie A, un sacco di contributi alla Figc (non sapevo fossero così tanti) e non so cos'altro. Più tasse altissime allo Stato. Poi noi paghiamo l'IVA salata su ogni acquisto, da loro non esiste.


Avessimo i settori giovanili in mano alle università come loro...

Sogno un giorno senza federazioni mangiasoldi e corrotte. Italiane ed europee. Non vivrò abbastanza per vedere ciò.

FeverDog

Purtroppo non funzionerebbe mettere il settore giovanile in mano alle università da noi.
Negli usa i ragazzi crescono in modo funzionale nelle università private che fanno a gara a suon di borse di studio per accaparrarsi i migliori talenti.
Le strutture private usa e le nostre non sono neanche lontanamente comparabili.
Il sistema funziona perché è ricco lungo tutta la catena.

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Adler Nest

Citazione di: FeverDog il <strong>Oggi</strong> alle 15:17Gli sport americani non hanno bacini di utenza "piccoli" altrimenti non farebbero entrare le franchigie nelle leghe.
Fanno una valutazione molto attenta prima di espandere o inglobare qualche nuova città.
Il sistema funziona perché è formato da franchigie tutte ricche, quindi una ipotesi di applicazione al calcio europeo è impossibile.
Il 90% delle squadre che non possono ambire a nulla nel calcio in Europa, traslandole negli USA, sono le franchigie che non hanno una squadra in una città (che sia NBA, NFL, MLB, ...).
Se possibile quello è un sistema ancora più "classista" ed elitario di quello del calcio europeo, perché i piccoli non partecipano.
Invece tra i grandi (ovvero quelli che hanno il privilegio e i soldi per partecipare alla competizione) è vero che ciclicamente tutti possono vincere potenzialmente a causa di un sistema di riequilibrio delle forze in base ai risultati sul campo.
Basta pensare che una grande città come Seattle sta facendo fatica a riprendere una squadra per farla giocare in nba da 20 anni.
La lega è scettica.
I Seattle supersonics la mia squadra nba del cuore

ironman

Citazione di: FeverDog il <strong>Oggi</strong> alle 15:38Purtroppo non funzionerebbe mettere il settore giovanile in mano alle università da noi.
Negli usa i ragazzi crescono in modo funzionale nelle università private che fanno a gara a suon di borse di studio per accaparrarsi i migliori talenti.
Le strutture private usa e le nostre non sono neanche lontanamente comparabili.
Il sistema funziona perché è ricco lungo tutta la catena.
È così, ma pensate che la NBA è l'unico campionato professionistico basket USA e ci sono 30 squadre in totale.

Confrontare con il calcio italiano, un paese con una popolazione di 6 volte più bassa. 100 squadre professionistiche. Come dire 600 contro 30.


Loro sono più ricchi, sono la patria del capitalismo che funziona, ma anche se avessimo la ricchezza loro il nostro sistema ultra super mutualistico mangerebbe lo stesso un casino di risorse. 

Vogliamo il "professionismo" anche a Picerno dei 6mila abitanti.